![]() |
|
|||||||
Il Gatto Nero e le superstizioniquesta discussione ha 101 risposte ed è stata letta 5185 volte
|
![]() |
|
|
Strumenti discussione |
|
||||
|
Se all'inizio di una nuova situazione si incontrava un gatto,era un segno di disgrazie,liti e cambiamenti di tempo.Nel medioevo i gatti erano considerati gli animali delle streghe, da uccidere per scacciare il demonio e per tenere lontano le disgrazie, da scaraventare giù dalle torri, bruciare, gettare nel forno, e a volte seppellire vivi nei campi.oppure da murare negli edifici per prevenire eventuali danni.
Ai giorni nostri, invece, il gatto annuncia una visita e prevede il tempo, ma porta anche fortuna, oppure disgrazia, ad esempio una morte in famiglia.Per le visite esiste una casistica ben precisa: se l'animale si pulisce la parte anteriore del corpo arriverà un uomo; se si pulisce quella posteriore, invece una vecchia; se si lecca la coda, il visitatore non sarà una persona simpatica, ma se si lecca tutto il corpo, si gratta dietro l'orecchio e poi si passa la zampa sul naso, c'è da aspettarsi l'arrivo di un ospite gradito. I versi di questi animali, specialmente al venerdì notte, preannunciano una lite. Un tempo, per far abituare alla casa un gatto ricevuto in regalo oppure acquistato, era necessario tagliargli alcuni peli e metterli sotto una gamba del tavolo,oppure usare uno straccio come filtro per il caffè. Alcune parti del suo corpo rendono invisibili o invunerabili, e la medicina popolare ne utilizza sterco, orina, pelle, cenere e altro contro molti tipi di malattie. GATTO NERO Si diceva che, se attraversava la strada, porta sfortuna. Ma dall' incontro con un gatto nero ci si aspettava talvolta anche fortuna, purché fosse la prima cosa vista, al mattino o a Capodanno. I dolori articolari si potevano guarire frizionando col grasso riscaldato di un gatto nero. Chi tiene un gatto nero, si diceva, diventerà anche lui nero. Ma si diceva anche: A casa tua tienti vicino, un gatto e un gallo di color corvino. Di notte non si doveva picchiare un gatto nero con la mano destra, altrimenti tutto il braccio si sarebbe paralizzato. Per guarire, chi aveva la febbre doveva ingerire tre gocce di sangue tolte dall'orecchio di un gatto nero, oppure tormentarne uno finché giaceva morto stecchito. Tratto da "DIZIONARIO DELLA SUPERSTIZIONE" di Helmut Hiller Ciao! Teresa
__________________
La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
|
|||
|
Riguardo ai gatti neri avevo letto, scusatemi l'imprecisione, credo fra le Spigolature della Settimana Enigmistica che dovevano questa brutta fama di porta sfortuna al fatto che sono neri e non era facile vederli mentre si guidava. Pare che molti incidenti con le carrozze fossero dovuti a questo fatto. Tenendo presente che non c'era la luce elettrica è piuttosto plausibile come motivazione.
A me piacciono moltissimo ed ho sempre pensato che mi portano fortuna! ![]() Ciao Elena |
|
||||
|
Poveri gatti neri!!! Li bruciavano con le steghe perchè imparentati con il demonio, se non erro. A me sembrano delle piccole pantere!!! lo sguardo enigmatico con i loro occhi che riflettono la luce.
Ciao fundy
__________________
E ti sto giusto chiamando un'ultima volta. Non per farti cambiare idea, ma solo per dirti che mi manchi amico. Buona fortuna, addio Bobby Jean |
|
||||
|
Sono assolutamente d'accordo, ma se avete letto il mio post iniziale, chiedevo la vostra opinione proprio sulle superstizioni..
Che mi rispondete? Teresa
__________________
La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
|
||||
|
La superstizione fa parte del background culturale di una civiltà ma, a mio avviso, non dovrebbe più avere ragione di esistere nel ventunesimo secolo, ma è qualcosa che va al di là della ragione. Chi non tocca ferro o fa scongiuri di vario genere specialmente quando ci troviamo di fronte a situazioni alle quali teniamo molto... una partita, un colloquio di lavoro. Mi fa ricordare tutto ciò, la commedia di Peppino De Filippo "Non è vero, ma ci credo" perchè se anche lo neghiamo... in fondo in fondo... qualche piccolo scongiuro o raccomandazione (non parlo delle sponsorizzazioni
) prima o poi capita a tutti.Ciao fundy
__________________
E ti sto giusto chiamando un'ultima volta. Non per farti cambiare idea, ma solo per dirti che mi manchi amico. Buona fortuna, addio Bobby Jean |
|
||||
|
Da dove nascono le superstizioni credono che non lo sappiano neanche i superstiziosi. Le più conosciute:
- non aprire un ombrello in casa - non spargere il sale sul tavolo - non incrociare le posate - non passare sotto una scala - per le donne, non toccare una pianta durante il ciclo, se no la pianta muore. Ora, l'unica superstizione che sono riuscita a interpretare come scientifica cultura popolare , è quella in base alla quale le donne non dovevano lavarsi durante il ciclo - siccome (penso io) una volta l'acqua calda non esisteva, o comunque ci voleva troppo tempo per scaldarla, e sapendo che durante il ciclo si suda di più, se qualcuna provava a lavarsi in inverno con l'acqua gelida, probabilmente ci rimaneva secca!Sul non aprire l'ombrello in casa, forse è nata perchè qualcuno l'ha fatto e avrà infilzato qualche parente. Il sale sul tavolo... i topi mangiano il sale? Forse trovarsi i topi sulla tavola non era considerata buona cosa neanche nel medioevo! Il non incrociare le posate deriva sicuramente dal fatto che veniva ritenuto blasfemo fare il segno della croce al di fuori di riti religiosi. Non passare sotto una scala secondo me è facile capire il perchè. Mi resta, invece, tutt'oggi oscura quella delle piante che muoiono se vengono toccate dalle donne durante il ciclo. ![]() |
|
||||
|
Dunque, per quanto riguarda il sale sparso, credo dipendesse dal fatto che all'epoca il sale fosse un bene prezioso e quindi spargerlo era veramente una disgrazia (forse anche l'olio).
Poi avevo sentito del cappello da non mettere sul letto, forse perchè si faceva quando c'era il morto in casa.. E lo specchio che si rompe e porta disgrazia per 7 anni? Dove lo mettiamo? Sinceramente, però, non so il significato.. E il canto della civetta? Che se si sentiva alla notte portava sventura? ![]() Ultimo, almeno di quelli che so, è il pane da non appoggiare sul tavolo al contrario, credo per una forma di rispetto a quello che rappresenta come simbolo religioso. Che mi dite? Curiose e svariate le superstizioni... Ciao! ![]() Teresa
__________________
La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
|
||||
|
Per lo specchio rotto immagino che se uno si feriva, poteva morire, e se si infettava, poteva infettare pure gli altri. Il numero degli anni di disgrazie forse andrebbe ricercato nella cabbala.
Il canto della civetta di notte... probabilmente tirerebbe un colpo pure a me a sentirla di notte! ![]() E del corno portafortuna che mi dite? E toccarsi le palle quando passa un morto? Come mai non esiste il corrispettivo femminile? ![]() |
|
||||
|
Posso felicemente affermare di essere libera totalmente da qualunque tipo di superstizione, tema verso il quale provo una discreta antipatia, come pure x chi è superstizioso
![]() Credo sia tutto frutto dell'ignoranza. |
|
||||
|
mah, da cosa nasce? penso più che altro da credenze popolari legate a fatti di vita vissuta..
per quanto riguarda la rottura di uno specchio, penso dipendesse dal fatto che prima non esistevano veri e propri specchi, ma dei semplici scudi di ottone su cui riflettersi e con scarsi risultati e che la procedura per ottenerne uno di vetro, per l'epoca, fosse lunga e laboriosa. da qui il fatto di tenerli da conto... nella maggior parte d'Italia la superstizione è ancora viva. pensavo fosse maggiormente radicata al sud, ma mi sono dovuta ricredere ascoltando i vari notiziari sulle truffe dei cartomanti, questi più sparsi nel nord italia. forse è radicata in noi per la paura che abbiamo dell'ignoto, e vorremmo essere in grado di metterci al riparo da ogni evento negativo in qualsiasi modo.. non so, a questa domanda è difficile rispondere. complimenti Teresa, per la scelta dell'argomento: farai impazzire sia i superstiziosi che gli scettici! ciao ![]() |
|
||||
|
MIA MADRE SE ROVESCIA DEL SALE STA DUE GIORNI ALL'ERTA , ASPETTANDO CHE LE ACCADANO COSE FUNESTISSIME....ed ho un bel convincerla che non accadrà nulla!
ma la superstizione fa parte della cultura popolare, ed è difficile estirparla dalle menti della gente..... io non sono affatto superstiziosa, ma non mi è antipatico chi lo è, anzi, lo trovo folcloristico. ciao, rosy |
|
||||
|
Io avevo mio zio, pace all'anima sua!, che quando un gatto nero gli attraversava la strada inchiodava, faceva inversione a U e perdeva un sacco di tempo a trovare un'altra strada per arrivare dove doveva andare.
![]() |
|
||||
|
Dalle mie parti, oltre alle solite cose giá citate, una delle cose che si diceva portasse sfiga era rovesciare l'olio. Credo derivi dal fatto che fino a non molto tempo fa l'olio di oliva era poco comune e piuttosto costoso (lo si usava solo per l'insalata e per tutto il resto burro, strutto o simili).
Io non posso dire di essere superstiziosa. A livello razionale tutto questo cozza con la mia anima tecnica. Detto questo, nel dubbio, perché passare sotto una scala se ci si puó girare intorno? O non mettere cappelli su letti, non rovesciare sale, passarlo appoggiando il salino e non di mano in mano etc? Si sa mai... Al Politecnico, covo di iper razionali ingegneri, vedevi gente dare esami in pieno inverno con la maglietta estiva 3 taglie piu' piccola. Ma era quella con cui si era passato il primo esame e quindi portava bene! Tutto fa... |
|
||||
|
CARA LUCIANA,
NON è POI STRANO! MIA FIGLIA HA DATO 30 ESAMI ALL'UNIVERSITà PIù LA TESI, sempre con una camicia ROSA CHE ALLA FINE ERA LOGORA, PERCHè AL PRIMO ESAME LE AVEVA SECONDO LEI PORTATO BENE... si vede che è diffusa , la faccenda! ciao, Rosy |
|
||||
|
Anni fa, percorrendo poco prima dell'alba la strada che collega Rab al suo porto di Misjak, mi sono imbattuto in un'auto ferma, il cui proprietario attendeva con pazienza che un'altra auto lo sorpassasse per non essere il primo a percorrere il tratto su cui aveva attraversato un gatto nero.
Una volta arrivato all'imbarco, c'era posto solo per un'auto... la mia! ![]() |
|
||||
|
Non sono superstiziosa e sono "compagna umana" di due enormi felini neri (Camillo e Guglielmo). Ricordo però che mia nonna portava sempre nella tasca dell'abito una "castagna matta" (la classica castagna secca, per capirci) perché diceva che teneva lontano il raffreddore. La zia di mia madre, invece, era convinta che indossare gli slip a rovescio tenesse lontane le streghe e le cattiverie.
Da noi, a Goro (FE), si dice porti sfiga cambiare nome ad una imbarcazione. Ho scoperto abitando a Ferrara che alle donne porta sfiga ricevere i primi auguri di buon anno nuovo da un uomo: la nonna di mio marito si chiudeva in casa per paura che fossero i nipoti maschi a farle gli auguri per primi... Immagino che ogni parte di mondo abbia poi le proprie superstizioni. Da quella d'esprimere un desiderio quando si mangia per la prima volta un frutto di stagione a quella di non regalare lame e simili. Quando mi sono sposata nessuno ha pensato, infatti, di regalarmi un servizio di posate! ![]() |
![]() |
| Strumenti discussione | |
|
|