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Il Gatto Nero e le superstizioniquesta discussione ha 101 risposte ed è stata letta 5252 volte
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Cara Teresa, non voglio mantenere col fiato sospeso nessuno. E' che in questo momento mi trovo in tutt'altre faccende affaccendato. Sono andato via dal mio rifugio in costa d'amalfi e mi trovo a bologna a fare il.... baby sitter con la mia metà in casa di nostro figlio. Compito arduo con una chiara che è degna figlia del padre e di suo nonno. Appena trovo il tempo le storie dei gatti neri, neri come la tonaca del prete e il fumo dell'inferno, vi saranno servite al tepore del caminetto del prossimo inverno. Un saluto a tutti e a te teresa in particolare.
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"Originale o plagiario, l'uomo è il romanziere di se stesso" Ortega y Gasset |
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Posso dire che un po' ci godo?
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Citazione:
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"Originale o plagiario, l'uomo è il romanziere di se stesso" Ortega y Gasset |
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Distacco? Nooo. La mia ammissione di invidia era in senso assolutamente affettuoso. E tra "marmorea" e "amabilemte" confermo che le intenzioni erano per la seconda.
Forse sbaglio a cercare di fare dell'ironia ogni tanto; non é facile far capire che la presa in giro é affettuosa. Purtroppo questo é un po' il mio modo di dimostrare familiaritá e stima. Comunque aspettiamolo stesso di conoscere le storie,sia le "nere", sia le "gialle"... ![]() |
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Roma, 3 ott. (Adnkronos Salute) - Lontani dai gatti neri, cornetti di corallo rosso nella borsa, mai passare sotto le scale e guai a scendere dal letto col piede sinistro. La superstizione va di pari passo con lo stress. Per cui se abbiamo perso il controllo della nostra vita - per un amore fallito, una delusione sul lavoro o un problema di salute, ad esempio - non deve sorprenderci un improvviso e inspiegabile, almeno all'apparenza, aumento di scongiuri, amuleti e riti anti-sfiga nelle nostre giornate incerte.
Il seguito dell'articolo lo trovate qui: http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/...s-6a24347.html Siete d'accordo? Ciao! ![]() Teresa |
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Il Times pubblica la hit parade delle storie "irrisolte"
e un sondaggio sui riti scaramantici LONDRA – Per molti Halloween è diventata una festa forse troppo commerciale, vissuta in modo ludico solo dai bambini, che in molte città questa sera si travestiranno per il "trick-or-treating" (dolcetto o scherzetto) tra le case del vicinato. Per chi invece non ha voglia di intagliare zucche o travestirsi da zombie, può comunque essere un'occasione per rivisitare i grandi misteri irrisolti della storia, nonché una serie di superstizioni di cui saremmo ancora schiavi nell'era tecnologica del terzo millennio. Il Timespubblica infatti un'interessante "hit parade" di storie misteriose, ancora irrisolte, che hanno appassionato generazioni di aspiranti detective. ![]() MOSTRO DI LOCH NESS - Si parte dal mistero irrisolto dell'identità del mostro di Loch Ness, avvistato per secoli ma mai in realtà scoperto, nonostante "l'evidenza" fotografica dell’ultimo secolo che, per alcuni scettici, dimostra solo l'esistenza di un grosse serpente lacustre, piuttosto che di un elefante al bagno. LA SCOMPARSA DI AGATHA CHRISTIE - Un altro mistero meno conosciuto coinvolge la signora del crimine, Agatha Christie. Nel 1962, la vettura della scrittrice fu trovata fuori strada tra i cespugli, con i fari accesi, una valigia nel bagagliaio e nessuna traccia della signora. Dopo 10 giorni di ricerche folli a livello nazionale, la creatrice di Hercule Poirot fu ritrovata mentre leggeva della sua scomparsa, sorseggiando un tè in un albergo dello Yorkshire. Che cosa era successo? Non si sa, la giallista disse di avere sofferto di una crisi di amnesia continua qui: http://www.corriere.it/cronache/07_o...stizioni.shtml da un articolo pubblicato nel 2007 per la festa di Halloween.. ![]() E voi..siete superstiziosi? Teresa |
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Da buon relativisa, materiale e scientifico, non ho alcuna attitudine alla superstizione. Mi piace, tuttavia, analizzare - quando possibile - cosa la scateni. Il più delle volte è una commistione di ingnoranza ed approssimazione, paura di ciò che non si conosce (e anche di "chi" non si conosce o è diverso), semplice mania di protagonismo (si raccontano storie inventate ed alle quali, per primi, si crede).
In certi casi il limite sottile tra superstizione e credenze popolari è alquanto labile. Ad esempio, sul gatto nero eccovi quanto riportato dal "Dizionario della Superstizione" di Helmut Hiller edito da Franco Muzzio Editore: "Se all'inizio di una nuova situazione si incontrava un gatto,era un segno di disgrazie,liti e cambiamenti di tempo.Nel medioevo i gatti erano considerati gli animali delle streghe, da uccidere per scacciare il demonio e per tenere lontano le disgrazie, da scaraventare giù dalle torri, bruciare, gettare nel forno, e a volte seppellire vivi nei campi.oppure da murare negli edifici per prevenire eventuali danni. Ai giorni nostri, invece, il gatto annuncia una visita e prevede il tempo, ma porta anche fortuna, oppure disgrazia, ad esempio una morte in famiglia.Per le visite esiste una casistica ben precisa: se l'animale si pulisce la parte anteriore del corpo arriverà un uomo; se si pulisce quella posteriore, invece una vecchia; se si lecca la coda, il visitatore non sarà una persona simpatica, ma se si lecca tutto il corpo, si gratta dietro l'orecchio e poi si passa la zampa sul naso, c'è da aspettarsi l'arrivo di un ospite gradito. I versi di questi animali, specialmente al venerdì notte, preannunciano una lite. Un tempo, per far abituare alla casa un gatto ricevuto in regalo oppure acquistato, era necessario tagliargli alcuni peli e metterli sotto una gamba del tavolo,oppure usare uno straccio come filtro per il caffè. Alcune parti del suo corpo rendono invisibili o invunerabili, e la medicina popolare ne utilizza sterco, orina, pelle, cenere e altro contro molti tipi di malattie. GATTO NERO Si diceva che, se attraversava la strada, porta sfortuna. Ma dall' incontro con un gatto nero ci si aspettava talvolta anche fortuna, purché fosse la prima cosa vista, al mattino o a Capodanno. I dolori articolari si potevano guarire frizionando col grasso riscaldato di un gatto nero. Chi tiene un gatto nero, si diceva, diventerà anche lui nero. Ma si diceva anche: A casa tua tienti vicino, Di notte non si doveva picchiare un gatto nero con la mano destra, altrimenti tutto il braccio si sarebbe paralizzato. Per guarire, chi aveva la febbre doveva ingerire tre gocce di sangue tolte dall'orecchio di un gatto nero, oppure tormentarne uno finché giaceva morto stecchito.un gatto e un gallo di color corvino. Come potete leggere da voi, la superstizione è una potente forma d'ignoranza portata ad abitudine o modus agendi.
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Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso. Emil Cioran |
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Scaramantici e superstiziosi lo temono
Oggi è venerdì 17, una giornata che gli scaramantici sopportano poco. Si dice che questo sia il giorno più sfortunato, dove tutto quello che non dovrebbe accadere, accadrà. Oltretutto il 2008 è bisestile e quindi la quantità di sfortuna potrebbe anche aumentare. Non a caso oggi è stato programmato uno sciopero generale dei trasporti, e chi dovrà viaggiare di fortuna ne avrà ben poca. In molti credono a queste superstizioni, altri no. Ma da dove nasce questa convinzione che la coincidenza del venerdì col numero 17 porta così tanta sfortuna? In teoria il giorno che la tradizione vorrebbe che portasse sfortuna è il venerdì 13, perché fu di venerdì 13 ottobre che venne dato l'ordine dello sterminio dei templari. Infatti in America ancora oggi è il 13 il numero sfortunato. Per quanto riguarda il 17 ci sono diverse teorie: alcuni sostengono che sia perché in romano 17 si scirve XVII che anagrammato da VIXI e quindi VISSI, cioè vissi e ora sono morto; secondo altri si tratta dell'inizio del diluvio universale, iniziato secondo l'antico testamento nel giorno 17 febbraio. Eppure, anche in passato, c'è chi invece considerava il venerdì un giorno fortunato (a prescindere dalla data del calendario in cui cadeva): Cristoforo Colombo, ad esempio, non pensava assolutamente che fare le cose in quel giorno portasse male: partì da Porto Palos un venerdì; mise piede sulla nuova terra di venerdì e rientrò, sempre di venerdì, a Porto Palos. Superstizioni nate da eventi storici, insomma, che però sopravvivono nei secoli proprio grazie ai "superstiziosi" moderni. Viene definita superstiziosa la persona che crede in cose soprannaturali, nei sortilegi, nella magia. Sciocche e ridicole vengono considerate le superstizioni dai razionali e dagli scettici, difficilmente si ammette di essere superstiziosi, di credere a certe "ridicolaggini", come si è soliti affermare, limitandosi a definirli (anche con una certa aria di sufficienza) "stupidi e inutili pregiudizi". Salvo poi, ìn privato, accarezzare corni e cornetti, toccare la prima cosa in ferro che ci capita a tiro, strizzarsi le "parti basse" (attenzione donne, questo rito scaramantico funziona solo per i maschietti) o fare altri gesti che ci aiutano ad allontanare qualsiasi pericolo che la giornata vada storta. Continua qui: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo430229.shtml Ciao! Teresa |
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Sicuramente credenze popolari e superstizioni STUPIDE ( a mio avviso)x quelle stesse si uccide e ci si ammazza... e poi...scusate cosa c'entrano i gatti neri? per la cronaca anche uno ei miei gatti è nero ed è tenerissimo e simpaticissimo! Quando leggo mi fa sempre compagnia e mi fa le fusa..eehhh!!! ![]() Alcune credenze sono proprio sciocche! Come qlle elencate...non sono superstiziosa.
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LA POESIA è la meno pericolosa di tutte le arti. |
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La superstizione è soltanto una delle tante credenze idiote degli uomini. A mio dire non esistono né la fortuna né la sfortuna e ritengo che nessun evento possa portarmi sfortuna,tranne il non studiare latino quando il giorno dopo ho compito in classe.
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LE ORIGINI
Il temine "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire "Vigilia di tutti i santi", perciò "Vigilia della festa di tutti i santi", festa che ricorre, appunto, il 1° novembre. In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro Capodanno. Momento particolare ricco di superstizioni in cui questo popolo credeva che i confini fra il regno dei vivi e il regno dei morti si assottigliasse così tanto da permettere alle anime di far ritorno nelle loro case. I Celti comunque non vivevano questa giornata con timore, bensì lo cosideravano un avvicinameto propizio, tanto da lasciare, per le anime dei propri cari, cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. L'articolo l'ho scovato qui: articolo Buona festa di Halloween ![]() ![]() Teresa |
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Giusto per divertirsi un pò e visto che su un altro topic abbiamo parlato di test..ve ne propongo uno per capire se siete superstiziosi o no.
http://www.nienteansia.it/test/test-superstizione.html Dite! Dite! Ciao ![]() Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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35%. Mediocremente superstizioso. Ma solo perchè ho scritto "vero" a domande come:
1)secondo voi alcune persone hanno poteri particolari? (per me sì, ed è razionale pensarlo. Basta ricordare certi sensitivi che aiutano la polizia a cercare persone scomparse..) 2)per voi, alcuni numeri hanno un significato particolare? Ho risposto sì, ed è razionale pensarlo: basta ricordare come i numeri influiscono le nostre idee di bellezza, di armonia, ecc. E, mi sembra, a qualche altra domanda del genere ho sisposto in modo che possa apparire superstizioso (ma non credo d'esserlo) P.S. Domani ho un esame. Nessuno si azzardi a farmi complimenti, per piacere! ![]() ![]() Potrebbe andarmi maleUltima modifica di Sir Galahad : 04-04-2009 alle ore 17.39.42. |
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Questa è la mia percentuale e il commento al risultato del mio test:
Questo significa che non credi molto nella superstizione e che solitamente sei in grado di trovare una spiegazione razionale per ciò che accade. Tuttavia ci sono alcuni aspetti della vita che possono apparirti come strani, apparentemente privi di una logica e non escludi a priori che vi possa essere qualcosa di misterioso dietro di essi. Alla fine,viene posta questa domanda, se sono d'accordo sulla frase scritta di seguito: "Superstizione è il nome che gli ignoranti danno alla loro ignoranza" Non sono propriamente d'accordo,penso che molto dipendesse dalla "non conoscenza" in passato e che ora sia sia trasformata in tradizione, uso, abitudine. Interessante..vero Sir? Ciao!
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Sono completamente d'accordo con te, Teresa.
Ma poi, un alone di mistero, lo vogliamo lasciare? E che diamine!!! ![]() Io credo (dopo essermi arrovellato un po') che in fin dei conti siamo tutti ignoranti. Quando entro in una libreria penso: ma come potrebbe il mio misero cervello pensare di sapere tutte le cose che sono descritte in questi libri? E quante lingue conosco? E cosa saprei dire della dinamica dei quanti? E cosa so della tecnologia in casa Azteca? Conosco bene (e so spiegare) TUTTE le figure le figure retoriche? Mi faccio piccolo piccolo e sto zitto. Tutt'al più, nel Forum, spammo con qualche disegnino o pensiero goliardico (come e successo tempo fa, e sono stato rimbrottato e il mio post CENSURATO. Ma forse avevano ragione loro...) Saluti annichilati ![]() ![]() ![]() Sir |
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