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Il Missionario di Silvio Ciappi...e il Satorquesta discussione ha 12 risposte ed è stata letta 395 volte
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Citazione:
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Ho letto un bel noir scritto da un noto criminologo italiano, Silvio Ciappi ed edito dalla Robin di Roma. Si chiama Il Missionario ed è ambientato in Toscana. Buona l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi. Si legge tutto d'un fiato. Buona anche l'introspezione psicologica dei personaggi (L'autore credo che faccia il criminologo e lo psicologo nella vita). Anche se a volte i toni sono da vero e proprio hardboiled americano e quindi sanguinolenti e con scene di violenza e sesso 'forti', la scrittura comunque si eleva nelle riflessioni (filosofiche) del Commissario e dello zio teologo. La cosa che mi incuriosisce e dal quale si dipana il romanzo è il riferimento al Quadrato Magico, ovverosia al palindromo Sator Arepo Tenet Opera Rotas contenuto in 2 iscrizioni nel Duomo di Siena e nella chiesa templare di Campiglia Marittima. Qualcuno di voi ne sa niente?
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caspita, dev'esserti davvero piaciuto questo libro!!
dunque, per quanto riguarda l'iscrizione direi che si può vedere questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrato_del_Sator se poi appassiona questo quadrato posso dire che si trova al centro di un altro giallo, nulla di speciale comunque, di cui ho già parlato in "avete sentito parlare di..." e dicevo questo: Sto finendo di leggere un giallo ambientato a Bruges di tale Pieter Aspe, titolo originale "Het vierkant van de wraak" che, non starei neanche a dirlo per quanti conoscono il fiammingo, si traduce nel titolo italiano Il quadrato della vendetta, Fazi editore. Carino nulla più, pare comunque che nel 2001 abbia vinto il premio Hercule Poirot come miglior scrittore di gialli fiammingo (anche se non si specifica quanti erano i concorrenti fiamminghi) ma merita una citazione per un' idea interessante: nella vicenda appare subito un messaggio misterioso alla Ellery Queen, un foglio di carta che reca disegnato questo quadrato: S A T O R A R E P O T E N E T O P E R A R O T A S notate che si legge nei due sensi, al contrario, dal basso, dall'alto ? diabolico vero? Cosa significa lo lascio ai latinisti e non lo svelo certamente. Chi vuole si diverta e se lo traduca, magari senza dirlo agli altri. |
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Ciao e benvenuto, Giordano.
Ho dovuto provvedere a modificare i tuoi messaggi, in quanto ne hai creati tre con lo stesso argomento. A rileggerci Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Nel libro di Ciappi 'Il Missionario' si fa riferimento al Quadrato Magico e sopratutto alle sue presunte origini templari. Sono stato al Duomo di Siena e riguardando alcune immagini in Internet mi sono accorto che vi è tutta una serie di simbologie gnostiche e templari. IL Sator ha quindi una origine templare, sicuramente cristiana, visto che al centro del quadrato vi è la scritta 'tenet', la croce che tiene il tutto...
S A T O R A R E P O T E N E T O P E R A R O T A S ...nel libro si fa riferimento al fatto che la lettera centrale, il nucleo centrale della croce sia la lettera N, ovverosia alla lettera ebraica 'Nun' che sta al numero 50 e che simboleggia ilo pesce, uno dei più antichi simboli cristiani... |
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Citazione:
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Il verbo «sgamare», (tratto dal gergo giovanile) in luogo di «comprendere, intuire qualche cosa di dissimulato» , derivi dal francese arcaico sgamé, ossìa di «nudo», «svelato», «spiegato». Nell’argot basso medievale sembra che il termine sgamé assumesse il significato di «ragionamento rivelatore» e quindi, in modo figurato, di «chiave», o «marchingegno».
Queste sono solo, però, mere ipotesi. Secondo il parere personale, però, sarebbe bene astenersi da questa voce gergale. Ultima modifica di Sir Galahad : 12-03-2010 alle ore 19.24.36. |
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bruttissimo...hai ragione 'sir'...volevo dire trovato, intercettato, svelato (forse un francesismo, cfr. 'sgamè'). La frase a pag. 83 fa: ovunque tu sia e in qualsiasi condizione ti trovi, cerca sempre di essere innamorato...credo sia del poeta sufi chiamato Rumi...grazie per il richiamo
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Citazione:
Ciao Carlo |
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Un addendum, trovato in rete:
[Pisa, 5 ottobre 2003 :DISCORSO DEL VINCITORE DEL PREMIO GALILEI 2003 PROF. OTTAVIO LURATI]
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E' veramente bello il libro di Silvio Ciappi, per la storia avvincente, per i riferimenti raffinati e per la profondità delle riflessioni criminologiche.
Il dottor De Giorgi trovo incarni bene l'ideale dell'Io del commissario di polizia: intelligente, colto e ironico. Ho apprezzato in modo particolare alcune divagazioni sull'ambiente universitario (in questo caso milanese, come me, ma assolutamente generalizzabili all'Italia intera) e su alcune caratteristiche dei senesi, che non anticipo per non togliere la sorpresa. Bello, da leggere anche per imparare qualcosa di criminologia che non siano le solite chiacchiere da bar che propinano nei vari programmi televisivi ![]() |
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