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Jean Claude Izzoquesta discussione ha 51 risposte ed è stata letta 1090 volte
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Citazione:
![]() mmmm per quanto riguarda il noir mediterraneo....grazie per la stima, ma diciamo che l'ho conosciuto con Izzo, e mi sto pian piano documentando; per ora al mio attivo ho solo un su un libro (sempre di Izzo) di brevi racconti uscito postumo: 'Aglio menta e basilico' con l'introduzione di Massimo Carlotto. Comunque l'impressione che ho avuto del noir mediterraneo, molto di pancia e piuttosto ignorantemente, è che abbiamo delle radici molto piu profonde che vanno al di là dei confini politici delle nazioni che abitiamo intorno al mediterraneo; in questo secondo me Izzo è un grande a mescolare tutto insieme senza riuscire a far percepire tutte le differezne che in realtà ci sono, o meglio ce le fa percepire come superabili....oltre questo, sinceramente, del noir mediterraneo, non so; anzi se ci fosse qualcun'altro più preparato di me (e non credo sia difficile ) sarebbe bello aprire un post a riguardo.Ciao a tutti! |
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Beh, è difficile aggiungere ulteriori commenti originali a quanto già esposto da tutti voi prima di me.
Teresa mi ha consigliato Il Sole dei Morenti, e quest'estate l'ho letto tutto d'un fiato durante le vacanze. Il primo libro di Izzo che ho letto. E' un libro bellissimo. E' bellissimo perchè è una storia intensa, certamente disperata, trascina il lettore continuamente, come se Izzo avesse trovato un modo diverso di raccontare la disperazione, appunto, dei protagonisti, la tristezza, la solitudine, la follia e anche la crudeltà (non dimentichiamolo) che pare non lasciare alcuna speranza. Non so se con questo libro mi devo aspettare di cambiare il mio modo di "vedere" i clochard o definire in qualche modo i contorni dei miei pensieri al riguardo: ho letto un bel libro, scritto in modo da tirarmi dentro "nelle" pagine, da osservare fra le parole le immagini raccontate e soffermarmi su più frasi toccanti. Quello che accade dopo è una questione più complessa. Dopo questo libro Rosy riesce a vedere con altra ottica (rispetto a quanto faceva prima) un "barbone" per strada: beh, è una sua reazione che posso accettare. Altre mie precedenti letture avevano già avuto modo di sondare questi ambienti, queste persone, questa umanità. Quindi, questo libro di Izzo ha aggiunto un altro importante tassello nella visione di questa realtà. Una realtà difficile, complessa, diversa e, certamente, anche assurda. Ma è una realtà. E, come tale, è giusto imparare a conoscerla, anche attraverso libri come quello di Izzo. Corrado.
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"As the spirit wanes, the form appears" (Charles Bukowski) visita il mio blog! http://lavasca.splinder.com |
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Citazione:
Io ho letto solo Casino Totale... in quel periodo leggevo anche Bunker e Carlotto... quindi un pò saturo ho abbadonato il genere... ![]() ma Il sole dei morenti fa lo stesso parte di una serie di romazi o è a se stante? differenze con Casino totale? (non svelare troppo la trama che se sei convincente vado a comprarmelo ;9
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La severità dei nostri giudizi sugli altri deriva dal fatto che scambiamo il nostro ideale con la nostra pratica e la loro pratica con il loro ideale |
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Citazione:
Il sole dei morenti è un libro bellissimo, a sè stante, che NON PUOI assolutamente non leggere! Sono sicura che dopo mi ringrazierai... ![]() Gli altri tre, invece, li ho miseramente accantonati, proprio perchè in parte mi aspettavo che fossero simili a quello e ne sono rimasta delusa..ogni tanto li guardo, nella mia libreria..ma per ora non ho intenzione di cimentarmi.. Ciao! Teresa P.S.: Sono stata abbastanza convincente? ![]() ![]()
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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come promoter puoi fare di più
![]() ma considerando che a me Casino totale è piaciuto e che lo ritieni peggiore del Sole dei Morenti penso che mi butto (eppoi ci dovrebbe essere lo sconto delle edizioni E/O...)
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La severità dei nostri giudizi sugli altri deriva dal fatto che scambiamo il nostro ideale con la nostra pratica e la loro pratica con il loro ideale |
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Citazione:
![]() Ora però mi avete a tal punto incuriosito con "Il sole dei morenti", e per questo ringrazio Miskin, per aver rinfrescato questo argomento e questo autore, che non potrò resistere, augurandogli miglior fortuna. ![]()
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Fabio Barcellandi: http://beppe-costa.blogspot.com/ "16) Il gioiello centrale d’interesse è l’occhio dentro l’occhio." Nota da J.Kerouac |
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Beh Fabio, IL SOLE DEI MORENTI è veramente IMPERDIBILE!
io l'ho bevuto, ed è uno di quei romanzi che ho iniziato -non so perchè- senza aspettativa alcuna, e poi mi hanno presa... (come ad esempio Io non ho paura dell'allora per me sconosciuto Ammanniti). Leggilo e mi dirai! Anzi, se non ce l'ha vorrei regalartelo io.E' poca cosa, ma lo farei col cuore. Ciao! Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Grazie Rosy, gentilissima, come dire no al tuo cuore? Accetto più che volentieri la tua offerta, IL SOLE DEI MORENTI ancora non ce l'ho.
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Fabio Barcellandi: http://beppe-costa.blogspot.com/ "16) Il gioiello centrale d’interesse è l’occhio dentro l’occhio." Nota da J.Kerouac |
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appena finito di leggere Il sole dei morenti... veramente bello... in qualche modo mi ha fatto portato a pensare alle tante persone che ho conosciuto in quelle condizioni ma soprattutto a me stesso
all'instabilità delle certezze quotidiane, alla pazienza che ringraziando Dio hanno avuto persone che continuano a volermi bene ...un bellissimo libro
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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si avevi ragione.... avevo letto Casino Totale in un periodo in cui forse m'ero intossicato con il genere noir quindi leggere un altro libro di Izzo non mi prendeva, fortunatamente c'è sta un'altra occasione, ripeto bel libro non solo per i barboni ma per la riflessione sulle persone , le scelte....
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Infatti, io ne sono rimasta colpita soprattutto per quello, per il messaggio che trasmette e per le riflessioni che ti costringe a fare, in una società dove l'apparenza è tutto e dove la superficialità regna sovrana.
E' una riflessione sulla solitudine di queste persone, sulla crudezza della vita in strada e ti chiedi il motivo per cui si arriva a questi livelli. Posso dire, non per esperienza diretta ma per quella di una persona che conosco, che molto spesso c'è una mancanza di attenzione da parte delle famiglie (non voglio comunque generalizzare...il discorso è molto complesso..), o una non condivisione delle scelte dei figli, tanto da cacciarli fuori casa. E la scelta, chiaramente forzata, di vivere alla giornata, di vivere di espedienti, ne è una conseguenza.. Ho seguito delle interviste tempo fa, proprio su questo argomento ed è stato interessante scoprire che esistono clochard che nella loro "vita precedente" erano dirigenti d'azienda o uomini che avevano perso la moglie e per il dolore non sono stati più in grado di condurre una vita normale. Il filo che divide la ragione dalla follia è molto labile.. Credo sia maggiore la percentuale di uomini rispetto alle donne, che fanno i clochard. ..cosa ne pensi?
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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La parità dei sessi sta raggiungendo anche il mondo della marginalità, se è ancora vero che la maggior parte dei barboni, senza fissa dimora sono uomini è anche vero che sempre più donne si ritrovano per strada, guarda il fenomeno dei punkabbestia…
Forse però noi ometti siamo ancora meno protetti da un punto di vista sociale, forse, paradossalmente, proprio la nostra storia di privilegiati ci ha portati sulla vetta della società da dove abbiamo capito che molte guerre in cui siamo coinvolti non portano a nulla se non appunto ad un formalismo, ad un’ipocrisia, forse le donne lanciate da pochi anni nel vortice dell’arrivismo dentro ci mettono ancora dell’ottimismo, forse credono che le cose si possano veramente cambiare
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Citazione:
le donne all'arrivismo credono meno degli uomini... |
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nel post non volevo accusare le donne di chissaccosa, ma al contrario dire che è forse proprio il sistema che macina le persone, finora le donne ne erano parzialmente escluse ma pian piano si fanno largo anche loro in un mondo che propone mete e obiettivi vuoti
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lo so, lo so, per stavolta ti perdono
![]() Citazione:
non è che la vita delle donne fosse meno un tritacarne nel passato. la mancanza della possibilità di divorzio, lo ius corrigendi del marito (così coem altre delizie del codice civile nella versione pre riforma del dirito di famiglia 1975), la disparità nel trattamento penale dell'adultario e l'assenza di leggi per contrastare la violenza domestica non rendevano certo la vita delle nostre nonne e delle nostre madri 'sto paradiso terrestre che l'ingresso nel mondo del lavoro possa aver turbato... non lo dico per te, e sono assolutamente priva di qualunque intento polemico nel sostenere che le donne, in quanto soggetti sociali oggettivamente più deboli, hanno sempre preso mazzate da tutte le parti e che il mondo del lavoro non è peggiore, da un lato è quasi preferibile, perchè almeno lì il male ti arriva da chi ti aspetti e non da chi ami, e perchè in fondo la competizione laborale ha regole se non più eque, se non altro più chiare... |
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Citazione:
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Questi sono solo un paio di articoli che ho recuperato..ma le cifre sono impressionanti..
![]() ![]() Ainis Michele "Senza tetto nè legge" La Stampa (26.4.2004) Secondo l'Onu i senzatetto nei paesi industrializzati sono più di 5 milioni. Solo in Italia si calcola che i clochard siano circa 17mila; in Francia 86.000; in Inghilterra gli homeless nel 2001 erano 184.290. Nella città di New York sono aumentati del 66% (dal 1998 al 2002): ora se ne contano circa 30mila. In Italia si nutrono alle mense della Caritas e nei centri di assistenza; il loro livello di istruzione è medio-alto: è quanto appurato da una ricerca condotta dalla Commissione parlamentare di indagine sull'esclusione sociale. L'istruzione infatti non costituisce una protezione sufficiente contro i disastri esistenziali, come lo sfascio di una famiglia o la perdita del posto di lavoro. La Carta sociale europea (riveduta nel 1996), si propone di consentire a tutti l'accesso a un'abitazione dignitosa, eliminando progressivamente i senzatetto, ma la realtà è assai meno caritatevole del diritto scritto nelle leggi. A Vicenza e a Trieste sono state emanate dai sindaci ordinanze che regolano la presenza dei barboni cittadini. A Milano nel 2002 la Croce Rossa ha aperto un servizio medico a favore dei clochard. Antonelli Claudio "I nuovi senzatetto: divorziati e anziani" Libero (27.5.2004) Ultra75enni soli o separati che hanno lasciato la casa a mogli e figli: questo l'identikit medio dei 4mila clochard che vivono a Milano, duemila dei quali ospiti dei dormitori pubblici. L'articolo illustra le esperienze di solidarietà maturate nell'ambito della Fondazione San Francesco e dall'Associazione cristiani separati. Secondo responsabili e volontari, il futuro dell'assistenza ai senza dimora non può non limitarsi al vitto e all'alloggio, ma deve puntare, grazie ai centri d'ascolto, ai segretariati locali e alle iniziative di regolarizzazione e di supporto didattico, all'uscita dall'emarginazione e al reinserimento socio-lavorativo.
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