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MAJ SJÖWALL & PER WAHLÖÖ - Il giallo che viene dal freddoquesta discussione ha 11 risposte ed è stata letta 407 volte
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Citazione:
Si perdono importanti riferimenti se non si è letto il primo della lista? Grazie! ![]() ![]() ![]()
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu. I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre. |
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IL CASO. io sono a metà di "l'uomo che andò in fumo", regalatomi da Murialdog.
Mi riservo di parlarne dopo. devo però dire che - dopo una partenza lenta e...poco convinta- ora mi sta prendendo, anche se non è il tipo dii giallo che leggo più volentieri... Mi piacciono i Thriller un pochino più movimentati; questo è tranquillo, basato su interrogatori, piccoli indizi, piccole deduzioni.... Una battuta: ha in comune con i romanzi di Larsson quei nomi tremendi ed impronunciabili...null'altro. Ma è piacevole, rilassante, simpatico. a risentirci. (Dopo voglio attaccare Il suggeritore: me lo sono tenuto in serbo per molte ore di viaggio-mi sembrava una buona occasione... Anche se Aurelio non ne aveva detto meraviglie..sono curiosa.) ciao, Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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mannaggia, Maura, stavo per fare una figuraccia. dirti che non lo conoscevo!!!
Sarebbe stata doppia, anche nei confronti di Muriadog che me lo aveva regalato. Per essere sincera, è uno di quei gialli per me senza infamia nè lode. non posso dirne male, ma non mi ha fatto impazzire. non è il mio genere, insomma.Un pò...MOLLO. preferisco , come "nordici" , Larsson ( in assoluto)ed Indridason. ora ho comprato un Mankell su IBS e vedremo. ciao! Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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... due norvegesi: Kjell Ola Dahl (in Italia lo pubblica Marsilio). Scrive davvero molto bene. E poi Jo Nesbo (lo pubblica Piemme). Lo stile di Nesbo è un po' meno raffinato di quello di Ola Dahl ma le sue trame sono costruite benissimo, e sono ricche di colpi di scena. Ecco, Nesbo è più "cinematografico" e Ola Dahl è più "scrittore".
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Ieri sera in libreria ho comprato al volo un altro giallo di un autore svedese, non ho idea se mi piacerà, vorrei sapere se qualcuno lo conosce e ha letto qualcosa: Anatomia di un'indagine autore Leif GW Persson
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Citazione:
Riprendo una recensione di Michael Connelly: Jo Nesbo è il mio nuovo autore di thriller preferito e Harry Hole è decisamente il mio eroe. Questo libro mi ha tenuto inchiodato alle pagine dall'inizio alla fine. Partendo dal fatto che è la stessa sensazione che ho avuto io, continuo a pensare che gli scrittori del nord abbiano tutti gli stessi argomenti e li sviscerino poi in modo diverso. Questo inizia subito con un pugno allo stomaco, davvero..e nello stesso momento, decidi che non puoi interrompere. Harry Hole è un poliziotto fuori dalle righe, come piacciono a me. Poco ligi agli ordini, molto sensibili ai particolari, poco avvezzi alla vita ordinaria. Una grande capacità di immaginazione. Questo è il personaggio che ci conduce fino alla fine e ti da l'impressione di averlo conosciuto veramente, di avergli dato una pacca sulla spalla e di avergli detto: "Bravo, anch'io avrei agito come te!" Si legge veloce tanto quanto un battito d'ali.. Ne ho un altro da leggere "Il pettirosso". Vedrò se aprire un thread a parte o continuare con questo. Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). Ultima modifica di Teresa : 22-01-2010 alle ore 19.18.22. |
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Lo stile asciutto di questo scrittore, mi convince sempre più a leggere anche gli altri libri scritti da lui. Anche "Il pettirosso" ha una trama coinvolgente che è resa molto intricata dal fatto che si riallaccia a fatti avvenuti durante la seconda guerra mondiale. La descrizione di quello che passavano i soldati nelle trincee, fa ritornare alla mente discorsi sentiti dai nostri nonni ed è facile immaginare quanto si possa restare traumatizzati da questi eventi. Che alla fine ti perseguitano.. Se dovessi paragonarlo a "La ragazza senza volto", dovrei dare un voto in meno, ma preferisco un pari merito. Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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