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Il giallo che viene dal freddo

Il giallo che viene dal freddo

questa discussione ha 47 risposte ed è stata letta 1435 volte

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Vecchio 25-04-2009, 10.10.37
L'avatar di Marmy
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Predefinito Il giallo che viene dal freddo

Se ne era fatto qualche cenno in altri topic, tra cui uno di Teresa L’Altro Noir a proposito di un libro in particolare. Oggi ho trovato uno speciale su Maj SJÖWALL & PER WAHLÖÖ sul sito di BOL e, visto il mio recente interesse per il giallo scandinavo, ho pensato di condividerlo con voi.

Citazione:
Chi fa da sé, fa per tre
Questo deve aver pensato Per Wahlöö quando ha iniziato la sua carriera. Nasce infatti come cronista e scrittore di romanzi polizieschi. In un'occasione, per la fretta di dover consegnare un manoscritto, si fa aiutare dalla moglie nella descrizione dei personaggi e degli ambienti.
L'esperimento riesce talmente bene che decidono di creare una vera e propria squadra, scrivendo "Roseanna" a quattro mani e consegnandolo all'editore spacciandolo come creazione di un amico anonimo. Dopo il primo libro, seguirono altri nove titoli della serie "Romanzo su un crimine", fino alla morte di Per nel 1975.

Dalla Svezia con furore
Molte sono le coppie celebri delle Arti e dello Spettacolo. Una vita comune divisa, la ribalta condivisa, in questo caso una macchina da scrivere. Quattro mani. Loro sono i padri nobili del noir scandinavo, i coniugi svedesi Sjöwall & Wahlöö. I coniugi decidono, a metà degli anni Sessanta, di pubblicare una serie ben definita di gialli - dieci, per l'esattezza (e questa nordica programmazione ricorda quella di due decenni dopo di Henning Mankell per il "ciclo Wallander") - che hanno come sfondo la Svezia contemporanea con le sue magagne capitalistiche (entrambi gli scrittori sono di orientamento socialista-marxista). Definiti, all'apice della loro fama, in vari modi. Dall'immancabile "Simenon scandinavi", al più meritato "autori del primo giallo socialdemocratico".

A qualcuno piace seriale
Sono i creatori del malinconico Martin Beck, investigatore della squadra omicidi di Stoccolma; un poliziotto vero, frustrato nella vita privata da un rapporto matrimoniale sfiorito dal quale sarebbe troppo faticoso separarsi, tormentato dal mal di stomaco, lento come un bradipo, ma tenace, umano, che "non pensa mai" (appunto: "il Maigret svedese").

Dal Grande Freddo
La scrittura è chiara, diretta, con un ritmo narrativo che coinvolge il lettore, inchiodandolo al libro, fino all'epilogo. Il duo è abile nel dare vita ad una trama sapientemente orchestrata, nel caratterizzare i personaggi, nell'alternare le scene ai dialoghi. Gli autori hanno cambiato il genere del giallo. E chi scrive lo stesso genere dopo questi romanzi si ispira a loro in un modo o nell'altro (Henning Mankell).
I romanzi di Sjöwall e Wahlöö sono anche romanzi di forte critica al welfare state svedese, critica che s'inasprisce con il passare degli anni e dei romanzi. L'ulcera di Martin Beck, dal primo all'ultimo romanzo, si trasforma da mal di pancia dovuto a disagio familiare a sintomo di un malessere del vivere nella società svedese. "Tutto dipendeva soprattutto dal sistema in sé, dall'implacabile meccanismo della grande città che schiacciava i deboli e i disadattati e li porta a compiere gesti sconsiderati".

Roseanna
Primo giallo della serie, degli anni Sessanta, ritrovato da Andrea Camilleri (che non ha mai fatto mistero di ammirare i due giallisti). In "Roseanna" il delitto avviene prima che la narrazione abbia inizio: in un lago viene ritrovato il corpo di una ragazza morta per strangolamento. Comincerà quindi una minuziosa ricerca che scaverà nel passato della giovane, finché la polizia non riuscirà a trovare qualche indizio che la colleghi al presunto assassino.
L'elemento chiave sarà il ritrovamento di un filmato amatoriale e di alcune fotografie girato da un turista, che permetterà agli investigatori di dare un volto al sospettato.
È interessante notare come l'espediente dell'indagine attraverso i filmini dei turisti e le fotografie sia stato pensato nel "lontano" 1965 in tempi in cui fotocamere e videocamere digitali, cellulari, internet non erano neanche immaginabili!

Il giallo che viene dal freddo
Recentemente stiamo assistendo ad una vera e propria valanga nordica di scrittori che producono romanzi interessanti facendo concorrenza agli eterni rivali, gli anglosassoni che, con il mystery, ci sanno proprio fare. Sono più di 120 gli scrittori provenienti dai 5 paesi scandinavi in cima alle classifiche e di questi ben 50 sono svedesi.

Iniziamo con una trilogia noir con delitti venuta dalla Svezia, Tomi da 500 pagine l'uno, Un momento, non cambiate pagina! Non è la storia ormai arcinota del fenomeno Stieg Larsson e della sua trilogia Millennium: è che di trilogia svedese del miracolo ne sta arrivando un'altra. Parliamo di Jens Lapidus che ha scritto "La traiettoria della neve" (in uscita ad aprile per Mondadori), primo libro corposo e trascinante sul sottomondo criminale della capitale svedese, fra delinquenti legati alla mafia balcanica, trafficanti latinoamericani e un tassista che dà la scalata a quel mondo. Poi un secondo, tradotto all'incirca con "Mai far cazzate". Sappiamo che Lapidus è all'opera per il suo terzo e ultimo libro della trilogia.

I nomi entrati negli ultimi anni in catalogo con l'etichetta "giallista nordico", annoverano anche Henning Mankell, convertito da autore teatrale ad autore di fama internazionale con il suo ciclo di romanzi sull'ispettore Kurt Wallander, poliziotto a Ystad, nella Svezia meridionale. L'ispettore Wallander, una sorte di "everyman" poliziesco, di delicata salute, angosciato dai cambiamenti politici e sociali, pieno di dubbi nel confronto del suo mestiere, ha conquistato i lettori di tutto il mondo. ("L'assassino senza volto" e il non-giallo "Scarpe italiane"). Si parla di una sua pubblicazione per il prossimo giugno, "Il cinese", con protagonista un magistrato donna.
Tre prossime uscite al femminile: Åsa Larsson ("Sentiero nero"), e Liza Marklund ("Il testamento di Nobel") e Anne Holt (Non deve accadere). Perché il giallo è anche donna.

Durerà, l'onda? Ma, soprattutto, che forma prenderà, all'inevitabile bivio? Da una parte potrebbe allargarsi oltre il giallo, dall'altra potrebbe sfornare bestseller sempre più globali…

La bibliografia (in ordine di pubblicazione originale, NON della traduzione italiana) é:

Roseanna (1965 Roseanna)
L'uomo che andò in fumo (1966 Mannen som gick upp i rök)
L'uomo al balcone (1967 Mannen på balkongen)
Il poliziotto che ride (1968 Den skrattande polisen)
L'autopompa fantasma (1969 Brandbilen som försvann)
Omicidio al Savoy (1970 Polis, polis, potatismos!)
Non tradotto (1971 Den vedervärdige mannen från Säffle)
Non tradotto (1972 Det slutna rummet)
Un assassino di troppo (1974 Polismördaren)
Non tradotto (1975 Terroristerna)

Ultima modifica di Teresa : 05-04-2010 alle ore 09.20.36.
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Vecchio 25-04-2009, 17.36.47
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Acquisto seriale: li abbiamo presi tutti. L'omo li ha anche letti tutti, io "Roseanna" e "L'uomo che andò in fumo".
A tutti e due sono piaciuti.
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...scarpe rotte eppur bisogna andar...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 26-04-2009, 15.09.24
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Citazione:
Originalmente inviato da elisabetta Visualizza messaggio
Acquisto seriale: li abbiamo presi tutti. L'omo li ha anche letti tutti, io "Roseanna" e "L'uomo che andò in fumo".
A tutti e due sono piaciuti.
Nella mia scansia dei libri in attesa di essere letti c'è anche "L'uomo che andò in fumo".
Si perdono importanti riferimenti se non si è letto il primo della lista?
Grazie!
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu.

I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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Vecchio 26-04-2009, 15.25.04
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Smile Guarda, il caso...

IL CASO. io sono a metà di "l'uomo che andò in fumo", regalatomi da Murialdog.
Mi riservo di parlarne dopo.
devo però dire che - dopo una partenza lenta e...poco convinta- ora mi sta prendendo, anche se non è il tipo dii giallo che leggo più volentieri...
Mi piacciono i Thriller un pochino più movimentati; questo è tranquillo, basato su interrogatori, piccoli indizi, piccole deduzioni....
Una battuta: ha in comune con i romanzi di Larsson quei nomi tremendi ed impronunciabili...null'altro.
Ma è piacevole, rilassante, simpatico.
a risentirci.
(Dopo voglio attaccare Il suggeritore: me lo sono tenuto in serbo per molte ore di viaggio-mi sembrava una buona occasione...
Anche se Aurelio non ne aveva detto meraviglie..sono curiosa.)
ciao, Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica".
Martha Medeiros
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  #5 (permalink)  
Vecchio 12-07-2009, 17.09.02
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Predefinito

Sto aspettando che BOL mi consegni Roseanna.
Rosy, non hai mai commentato dopo la fine di L'Uomo che andó in fumo"?
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  #6 (permalink)  
Vecchio 13-07-2009, 19.18.17
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Smile una figuraccia....

mannaggia, Maura, stavo per fare una figuraccia. dirti che non lo conoscevo!!!
Sarebbe stata doppia, anche nei confronti di Muriadog che me lo aveva regalato.
Per essere sincera, è uno di quei gialli per me senza infamia nè lode. non posso dirne male, ma non mi ha fatto impazzire.
non è il mio genere, insomma.Un pò...MOLLO.
preferisco , come "nordici" , Larsson ( in assoluto)ed Indridason. ora ho comprato un Mankell su IBS e vedremo.
ciao! Rosy
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Martha Medeiros
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  #7 (permalink)  
Vecchio 17-07-2009, 09.40.58
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Predefinito Se vi piacciono i gialli "nordici" vi segnalo anche...

... due norvegesi: Kjell Ola Dahl (in Italia lo pubblica Marsilio). Scrive davvero molto bene. E poi Jo Nesbo (lo pubblica Piemme). Lo stile di Nesbo è un po' meno raffinato di quello di Ola Dahl ma le sue trame sono costruite benissimo, e sono ricche di colpi di scena. Ecco, Nesbo è più "cinematografico" e Ola Dahl è più "scrittore".
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  #8 (permalink)  
Vecchio 17-07-2009, 15.28.55
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Predefinito chi lo conosce?

Ieri sera in libreria ho comprato al volo un altro giallo di un autore svedese, non ho idea se mi piacerà, vorrei sapere se qualcuno lo conosce e ha letto qualcosa: Anatomia di un'indagine autore Leif GW Persson
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  #9 (permalink)  
Vecchio 25-07-2009, 21.28.05
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Predefinito

No, Ghislaine, questo mi manca e dopo l'esperienza di La treiettoria della Neve, magari aspetto i tuoi commenti!

In compenso ho finalmente comprato Roseanna e cosi' comincio la serie: vediamo se mi piace...
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  #10 (permalink)  
Vecchio 26-07-2009, 10.08.07
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Predefinito

OK. Per ora l'ho messo in lista d'attesa in libreria
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  #11 (permalink)  
Vecchio 22-01-2010, 18.16.06
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Predefinito Jo nesbo

Citazione:
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... due norvegesi: Kjell Ola Dahl (in Italia lo pubblica Marsilio). Scrive davvero molto bene. E poi Jo Nesbo (lo pubblica Piemme). Lo stile di Nesbo è un po' meno raffinato di quello di Ola Dahl ma le sue trame sono costruite benissimo, e sono ricche di colpi di scena. Ecco, Nesbo è più "cinematografico" e Ola Dahl è più "scrittore".



Riprendo una recensione di Michael Connelly: Jo Nesbo è il mio nuovo autore di thriller preferito e Harry Hole è decisamente il mio eroe. Questo libro mi ha tenuto inchiodato alle pagine dall'inizio alla fine.
Partendo dal fatto che è la stessa sensazione che ho avuto io, continuo a pensare che gli scrittori del nord abbiano tutti gli stessi argomenti e li sviscerino poi in modo diverso.
Questo inizia subito con un pugno allo stomaco, davvero..e nello stesso momento, decidi che non puoi interrompere.

Harry Hole è un poliziotto fuori dalle righe, come piacciono a me. Poco ligi agli ordini, molto sensibili ai particolari, poco avvezzi alla vita ordinaria.
Una grande capacità di immaginazione. Questo è il personaggio che ci conduce fino alla fine e ti da l'impressione di averlo conosciuto veramente, di avergli dato una pacca sulla spalla e di avergli detto: "Bravo, anch'io avrei agito come te!"
Si legge veloce tanto quanto un battito d'ali..
Ne ho un altro da leggere "Il pettirosso". Vedrò se aprire un thread a parte o continuare con questo.

Ciao!
Teresa



Lo stile asciutto di questo scrittore, mi convince sempre più a leggere anche gli altri libri scritti da lui.
Anche "Il pettirosso" ha una trama coinvolgente che è resa molto intricata dal fatto che si riallaccia a fatti avvenuti durante la seconda guerra mondiale. La descrizione di quello che passavano i soldati nelle trincee, fa ritornare alla mente discorsi sentiti dai nostri nonni ed è facile immaginare quanto si possa restare traumatizzati da questi eventi. Che alla fine ti perseguitano..
Se dovessi paragonarlo a "La ragazza senza volto", dovrei dare un voto in meno, ma preferisco un pari merito.

Ciao!
Teresa

Non ho letto il Pettirosso ma i due successivi romanzi sì.
Inizio dal secondo quindi.

Sintesi IBS
La caccia agli assassini e l'alcol sono le più fedeli amanti del commissario Harry Hole. Ecco perché il suo incontro con Anna, una vecchia fiamma, non doveva essere più che una piacevole serata. Eppure, il risveglio il mattino seguente non gli riserva belle sorprese: abbandonato sulla poltrona del suo soggiorno, accusa i postumi della sbornia e non ricorda nulla della sera precedente. E Anna è appena stata ritrovata suicida nel proprio letto, un foro di proiettile alla tempia. Quando una mail anonima lo accusa di essere coinvolto nella morte della donna, Harry capisce che c'è qualcuno che sta cercando di incastrarlo.
Mio commento del luglio 2007
Come ho già avuto occasione di dirvi mi piace, di tanto in tanto, acquistare romanzi di autori “sconosciuti”. A volte è un vero buco nell’acqua, in tal caso quell’autore merita di rimanere nell’oblio, altre volte invece centro in pieno il bersaglio come nel caso del norvegese Jo Nesbø con il suo “Nemesi”. Una veloce e molto ben pianificata rapina si conclude con l’esecuzione a sangue freddo di un’impiegata di banca, un ruvido e simpatico ispettore con un debole per l’alcol, il suicidio di una disinibita ragazza amica dell’ispettore…questi sono i primi elementi che contraddistinguono il secondo romanzo di J. N. che si svilupperà con sorprendenti colpi di scena affatto prevedibili che porteranno il commissario Harry Hole e la sua collega Beate Lønn, che ha il dono naturale di ricordare perfettamente il viso delle persone, fino in Brasile. Con una scrittura accurata e con dialoghi mai futili vengono espressi concetti profondi che fanno riflettere oltre che essere abbinati ad una trama ottimamente congegnata. Una squadra di poliziotti diversa da quelle che ci vengono descritte negli innumerevoli thriller americani anche se non mancano le rivalità e i corrotti. Interessante anche il fatto che la storia che vi si narra potrebbe benissimo essere ambientata a Londra, Parigi, Roma, Madrid piuttosto che Oslo senza perdere nulla della sua forza. Ottimamente caratterizzati i personaggi ognuno con un ruolo ben preciso e mai inutile. Ecco J. N. non scrive tanto per riempire pagine di amenità varie ma con una scrittura colta ha saputo creare un ottimo thriller. Non esiterei a paragonarlo a quei pochi autori che hanno raggiunto meritamente la fama mondiale. Peccato che molti lettori seguono la pubblicità e non il proprio fiuto. Mi auguro che queste poche parole invoglino alcuni di voi a scoprire Jo Nesbø. Un’ultima considerazione: anche se in “Nemesi” vi sono degli accenni a “il Pettirosso”, primo romanzo di J. N., non necessariamente devono essere letti nell’ordine.


Sintesi IBS
Oslo è nella morsa di una delle estati più torride che la storia ricordi. Anche mettere due patate sul fuoco sembra un supplizio, ma quando, in un appartamento del centro, delle grosse macchie nerastre si allargano nell'acqua che bolle su un fornello, la signora che sta cucinando capisce che non può essere colpa del caldo e, sollevando gli occhi al soffitto, vede un denso liquido scuro colare attraverso l'intonaco. Al piano di sopra, il quinto, una giovane donna giace in una pozza di sangue, assassinata. Un dito è stato reciso dalla sua mano sinistra e dietro la sua palpebra è stato nascosto un minuscolo diamante a forma di stella a cinque punte, la stella del diavolo. Nello stesso momento, in un altro punto della città, il detective Harry Mole giace nel suo appartamento, completamente ubriaco. Dall'assassinio della sua collega Ellen non si è più ripreso, scivolando a poco a poco in uno stato di abbattimento che lo ha portato al completo isolamento e alla sospensione dal servizio. Tuttavia, è proprio il capo della polizia, Bearne Moller, a costringerlo a riemergere dal suo stupore alcolico. È a corto di uomini ma, soprattutto, vuole dare a Hole un'ultima chance.
Mio commento del luglio 2008
Piacevolmente colpito da “Nemesi”, precedente romanzo di Jo Nesbo, non ho avuto esitazioni ad acquistare il terzo romanzo della serie con protagonista il commissario Harry Hole. Un poliziotto cui manca poco per diventare un alcolizzato senza possibilità di ritorno alla normalità. Si affrontano due storie che si concatenano in questo romanzo. La prima: alcuni omicidi con la classica caccia al serial killer che verrà scoperto da un particolare originale e inusuale anche se qualche lettore, particolarmente sensibile o di ristretta mentalità dei confronti di alcune pratiche sessuali, potrebbe trovare stomachevole. La seconda: l’ostinata indagine di Harry sul collega Tom Waaler da lui ritenuto il vero capo di una banda criminale dedica al traffico d’armi clandestino e soprattutto Harry è convinto che Tom sia il vero mandante dell’assassino della collega Ellen che è avvenuto, presumo, nel primo romanzo della serie (che non ho letto). Tom Waaler sarebbe quindi un perfido doppio giochista. Avrà ragione Harry o questa malsana idea e solo frutto di una mente offuscata dall’alcol? Jo Nesbo sa fondere queste due storie con molta abilità in modo che ai fisiologici cali di tensione nella caccia al serial killer subentrino quelli dati dalla reciproca avversione, se non di odio, tra Hole e Waaler. Il voto sarebbe tra il 3 e il 4.

Ora la "La ragazza senza volto" è in attesa di essere letto
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Ultima modifica di Teresa : 26-03-2010 alle ore 10.00.14.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 13-03-2010, 19.57.25
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Predefinito Anders Roslund e Borge Hellstrom

Anders Roslund è nato nel 1961 in Svezia ed è stato fondatore del canale giornalistico culturale nel suo paese, per molti anni ha lavorato come reporter specializzato in crimini e problematiche sociali.
Tra le sue numerose esperienze può vantare di aver lavorato in una fabbrica israeliana, in una fattoria in Nuova Zelanda e come cameriere in Colorado.
Borge Hellstrom è nato nel 1957 sempre in Svezia ed è uno dei fondatori dell’organizzazione di prevenzione crimini KRIS e ha lavorato con i tossicodipendenti per la loro riabilitazione. È stato cantante e chitarrista in diverse bands e così ha girato il mondo.
Entrambi si basano sulle loro esperienze per creare i loro romanzi, i quali sono stati tutti trasposti in film per la televisione svedese nazionale. Nel 2005 hanno vinto il premio Glasnyckeln (chiave di vetro), con il loro primo romanzo “La bestia”.

E' stato difficile trovare una biografia di questi scrittori...alla fine ho trovato un sito: www.oasidellibro.it dove un utente, Sharazad, l'ha indicata.
Questa è l'ultima uscita:


Piet Hoffmann, in codice "Paula", vive una doppia vita. Quella con la moglie e i due figli piccoli, che deve proteggere a ogni costo. E l'altra, quella in cui ogni giorno mette a rischio tutto quanto. Su incarico dei servizi segreti, viene costretto a infiltrarsi in una delle prigioni più dure della Svezia. Da quel momento si rende conto di essere completamente solo: non può più fidarsi di nessuno. Se svela la sua identità, diventa un pericolo mortale per entrambe le parti.
Nel 2009 ha vinto il premio come “miglior romanzo criminale svedese dell’anno.

Vi segnalo anche questo:



È un uomo duro, il commissario Ewert Grens, non ha molti amici tra i colleghi della polizia di Stoccolma, di ogni cosa fa sempre una questione personale. Come quando trova in coda per le denunce un uomo con un orecchio che sanguina e una pupilla più grande dell’altra. Sembra una faccenda di routine: la solita rissa fra ubriachi sul traghetto che fa la spola tra Svezia e Finlandia, e chi rimane a terra viene a sporgere denuncia in centrale. Ma per Grens diventa subito qualcosa di più: quello sguardo, il sangue dall’orecchio; come la sua Anni, che da venticinque anni vegeta in un ospedale da cui non uscirà mai. Per il commissario, e per i suoi collaboratori Sven Sundkvist e Mariana Hermansson, è l’inizio di un’indagine più complessa e delicata del solito.

Perché l’aggressore, tale John Schwarz, in realtà non esiste, o meglio le sue impronte digitali corrispondono a quelle di un cittadino americano di nome John Meyer Frey, deceduto nel braccio della morte dell’Ohio per una grave patologia cardiaca mentre attendeva l’esecuzione. Frey, accusato del brutale omicidio della fidanzata, si era sempre proclamato innocente ma, né le prove indiziarie né la minore età, lo avevano salvato dalla condanna capitale. Possono essere la stessa persona? John Meyer Frey è, o è stato, davvero un assassino? Mentre Grens ricompone i frammenti di una storia incredibile, gli Stati Uniti, e con loro il padre della ragazza uccisa, reclamano quel prigioniero che rischia di trasformarsi in un micidiale sberleffo per il loro sistema penale.

Ciao!
Teresa
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Vecchio 25-03-2010, 13.09.57
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Predefinito Sissel-Jo Gazan

Dietro questo nome curioso, si cela una scrittrice danese, autrice di narrativa e saggistica, che ha pubblicato il suo quarto romanzo - pluripremiato e presto tradotto in dieci Paesi - e ha avuto uno straordinario successo, scalzando dal vertice delle classifiche dei bestsellers danesi sia Stieg Larsson che Camilla Lackberg (www.sisseljogazan.dk).

Vi inserisco immagine della copertina, ma in Italia uscirà con una grafica diversa:



Eccovi titolo e trama:

Il giorno in cui, a sole due settimane dall’agognata discussione di laurea, Anna Bella Nor varca con i suoi colleghi la soglia dell’ufficio del professor Lars Helland, nella facoltà di Scienze naturali di Copenaghen, e lo ritrova cadavere con in grembo la propria tesi di Biologia, lo choc viene presto soppiantato dall’ira, un’ira incontrollabile.
D’altra parte, Anna è nata arrabbiata. Studentessa e ragazza madre, odia tutti (con l’unica eccezione della piccola Lily, il suo tesoro): i genitori, la vita precaria, il compagno che l’ha mollata, gli amici spariti, e soprattutto Helland, che le ha dato il tormento per oltre un anno. Ora ha tutti i motivi per essere furiosa: quando le sue ricerche scientifiche – volte a mettere la parola fine sulla diatriba relativa al legame evolutivo tra dinosauri e uccelli – sembravano essere in dirittura d’arrivo, il relatore è morto, il sospirato traguardo è sempre più distante e lei è nei guai fino al collo. Perché la sua esasperazione nei confronti del docente era nota a tutti, e Anna è tra i sospettati per l’omicidio.
Si scopre infatti che la vera causa del decesso del professore è un
esercito di larve che ha invaso il suo organismo e l’ha pian piano divorato vivo, fino all’attacco fatale. L’uomo è stato deliberatamente infettato e i parassiti provengono dal laboratorio dell’università. Oltre ad Anna, nel mirino della polizia finiscono un dottorando dalle frequentazioni ambigue e il rivale storico di Helland, noto per le sue teorie controverse sull’origine degli uccelli. A occuparsi del caso è il commissario Søren Marhauge, incuriosito da quel mondo accademico all’apparenza così nobile e in realtà traboccante di invidia e meschinità. A complicare le cose, l’attrazione che sente nascere fin da subito per quella ragazza battagliera, tutta slanci e istinti, furibonda per le fatiche apparentemente inutili dedicate alla tesi non meno che per altre, e più gravi, perdite. Anna, dal canto suo, viene catapultata in un incubo fatto di inquietanti coincidenze, che affonda le radici nei suoi studi, e ancor più nel suo passato. È l’inizio di un’appassionante avventura, che costringerà entrambi a mettere in discussione una vita di presunte certezze.
Ambientato in una Copenaghen inedita e suggestiva, ammantata di neve e sfavillante di luci, una storia intensa e avvincente che parla dei legami di cuore e di sangue, e di segreti che possono avvelenare l’esistenza.

Il libro uscirà il 30 marzo.

fonte: www.sperling.it

Ciao!
Teresa
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Dietro questo nome curioso, si cela una scrittrice danese, autrice di narrativa e saggistica, che ha pubblicato il suo quarto romanzo - pluripremiato e presto tradotto in dieci Paesi - e ha avuto uno straordinario successo, scalzando dal vertice delle classifiche dei bestsellers danesi sia Stieg Larsson che Camilla Lackberg (www.sisseljogazan.dk).


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1. Sono già stati pubblicati i suoi tre precedenti romanzi in Italia?
2. Se sì in che ordine?
3. Si possono leggere in ordine sparso o è meglio seguire una scaletta?
Grazie Teresa!
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I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #15 (permalink)  
Vecchio 25-03-2010, 18.17.21
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1. Sono già stati pubblicati i suoi tre precedenti romanzi in Italia?
2. Se sì in che ordine?
3. Si possono leggere in ordine sparso o è meglio seguire una scaletta?
Grazie Teresa!
Ciao Aurelio! E' sempre un piacere leggerti..approfitto del tuo messaggio, per postare la copertina del libro che ho segnalato oggi della scrittrice Sissel-Jo Gazan, gentilmente concessami dai ragazzi della Sperling & Kupfer:




E' anche più bella della copertina originale, non è vero?

Questo libro è l'unico ad essere stato tradotto in Italia, ma in patria la scrittrice ha avuto un successo incredibile, tanto da scalzare la vetta delle classifiche.

cliccando su questo link, si arriva direttamente alla pagina in cui se ne parla in modo dettagliato: www.bit.ly/aoMXkk

A prestissimo!
Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas).

Ultima modifica di Teresa : 26-03-2010 alle ore 09.45.46.
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Vecchio 08-04-2010, 18.23.36
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Predefinito Kjell Ola Dahl



Uscito ieri e addocchiato oggi alla FNAC (ormai mi sto specializzando nei thriller "ghiacciati"..), vi segnalo questo libro, già messo in wish list:


Elisabeth ha i capelli neri e gli occhi di un blu profondo, le mani sottili avvolte in guanti di pelle lucida. E così che la ricorda l'ispettore Frank Fralich, un'immagine che si è radicata nel suo inconscio dal giorno in cui si è gettato su di lei per proteggerla da una sparatoria. Ma Elisabeth ha un fratello che nel mondo della malavita della capitale norvegese tutti conoscono, e il problema è che non gliene ha mai parlato. Accecato dalla passione, Fralich si lascia trascinare in un gioco molto pericoloso e finisce per essere lui stesso coinvolto in un caso di omicidio. Prima di potersi liberare dalle accuse, e dall'ossessione per una donna che continua a sfuggirgli, dovrà vivere sulla sua pelle la violenza e la desolazione dei bassifondi di una Oslo insolita, questa volta non solo per fare giustizia, ma anche chiarezza dentro di sé.

Lo scrittore: Kjell Ola Dahl (1958), psicologo, ex-insegnante, vive con la famiglia in una fattoria ad Askim, nei pressi di Oslo. Dal suo debutto nel 1993, è sempre stato considerato in Norvegia uno dei migliori autori di polizieschi. Ha scritto diversi romanzi e ha conosciuto il successo internazionale con la serie di Gunnarstranda e Frølich, oggi sette episodi, tutti in uscita per Marsilio, che ha già pubblicato Un piccolo anello d'oro, premiato con il Riverton Prize e nominato al Brage Literary Prize, al Glass Key e al Martin Beck Award, e L'uomo in vetrina.

Da www.marsilioeditori.it

Ciao!
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Vecchio 21-04-2010, 12.10.32
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buon giorno a tutti lascio il mio commento, che ho pubblicato su anobii, sul nuovo libro di Kjell Ola Dahl "il quarto rapinatore"...piacevolissimo giallo norvegese..

Semplice, leggero, poco impegnativo: sono gli aggettivi che meglio descrivono la terza pubblicazione italiana di Kjell Ola Dahl (dalle note in copertina si evince che usciranno sotto Marsilio anche gli altri quattro episodi del duo Gunnastranda&Frolich), e non per forza devono considerarsi la premessa a un romanzo noioso e primo di interesse. I libri di K.O.Dahl rappresentano l’evoluzione contemporanea del classico romanzo giallo, una sorta di Conan Doyle dei nostri giorni. 330 pagine di racconto, senza troppi colpi di scena, se non nel finale, con ampio spazio all’indagine introspettiva dei due protagonisti, descrizioni dettagliate degli ambienti e dei caratteri dei personaggi, che offrono, nel più classico dei modelli sherlockiani, il duo Gunnastranda & Frolich: ispettore capo e collega, anziano poliziotto ricco di esperienza e la giovane promessa del dipartimento di Oslo, carattere introverso crudo Gunnastranda e anima impulsiva da vero innamorato Frolich. L’uno il complementare dell’altro. K.O.Dahl non inventa niente di nuovo, riprende semplicemente vecchi schemi miscelandoli con l’immancabile paesaggio nordico e la relativa flemma che contraddistingue molti degli autori scandinavi. La penna di K.O.Dahl crea così un piacevolissimo giallo, semplice nella storia ma ricco di ottimi punti vista la ottima capaCItà dell’autore nel prodigarsi in una prosa sciolta, mai difficile e intricata che permette una lettura veloce e senza ostacoli.
In pieno stile scandinavo, l’indagine del piccolo dipartimento di polizia norvegese, risulta spesso lenta e senza grossi colpi di scena, tanto che agli occhi di un lettore accanito di thriller il romanzo potrebbe risultare noioso. In realtà, o meglio a parere personale, non sono questi i caratteri dominanti di una grossa fetta di autori nordici, e i lettori come il sottoscritto cercano ben altro che sangue e pugni da questi romanzi: quindi ben vengano le lunghe descrizioni dei caratteri dei personaggi e dei loro pensieri e delle loro vite extra professionali ( bellissimo il rapporto tra Gunnastranda e il suo pesce rosso Kalfatrus, e l’immagine dell’ispettore che scruta la boccia d’acqua sulla mensola di casa).
Forse l’unico difetto di fondo, che ho colto solo a fine lettura, è il clima asettico che può provare chi legge questo racconto senza aver letto i due romanzi precedenti dello stesso autore; si evince la mancanza di qualcosa già assodato in precedenza, qualcosa di già detto e sul quale non si vuole ritornare, come se l’autore dia per scontato un bagaglio informativo già assodato da parte del lettore. Forse per cogliere a pieno “Il quarto complice” sarebbe opportuno introdursi nel mondo di K.O.Dahl partendo dai due romanzi già pubblicati in Italia “Un piccolo anello d’oro” (il migliore per me) e “Un uomo in vetrina”, in modo da risultare già ampiamente immersi nella sua Oslo una volta preso in mano “il quarto complice”.

Il racconto del “Il quarto complice” inizia con il giovane Frolich impegnato in un’operazione di polizia, fatale al suo cuore. Durante l’operazione due ladri vengano arrestati, lui riesce a salvare una ragazza e perde la testa per lei. Tra i due inizia una storia d’amore passionale, fatta di sesso e poche parole. Spesso Frolich si interroga fino a che punto lui conosca la donna che si porta a letto, e i suoi dubbi non sono proprio infondati:lei è la sorella di un noto criminale di città, Jonny Faremo. Fin qui niente di male, la vita del fratello non deve per forza influire sulla ragazza e ancor di meno sulla loro relazione. Quando, però, la banda di Jonny Faremo compie una rapina, e la ragazza, Elisabeth, riesce a coprire con la sua testimonianza il fratello, Frolich capisce che qualcosa non quadra. Lei quella notte era a casa sua, nel suo letto, con lui… Perchè ha dovuto mentire. Soggetto interessato dalle indagini che ne seguono, Frolich viene sospeso , o meglio viene invitata a prendersi un periodo di ferie. Lui a casa con il cuore che tira da una parte e i suoi vestiti da poliziotto dall’altra, e Gunnastranda alla centrale riusciranno a scoprire la verità su una serie di morti sospette che dalla sera della rapina colpiscono i membri della banda di criminali guidata da Jonny Faremo, e atre amicizie care ad Elisabeth.
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Franz
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Vecchio 23-04-2010, 17.30.20
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Predefinito Le piume dei dinosauri

Mi dispiace scrivere subito dopo la bellissima recensione di franzini (a proposito, Franz, scrivi più spesso i tuoi pareri..), ma ho finito il libro di Sissel-Jo Gazan e vi volevo postare la mia recensione:

Dopo aver letto ormai molti libri scritti da nordeuropei, che trattano spesso tematiche ripetitive, anche se su argomenti quantomai da sensibilizzare, quali le violenze e le percosse sulle donne, i suicidi frequenti, ecc., credevo di trovarmi davanti all’ennesimo libro di questo tipo.
Inoltre, non lo definirei un vero e proprio thriller, a mio avviso. Certo, il morto c’è, il poliziotto e l’indagine ci sono, ma passano quasi in secondo piano rispetto alla costruzione del romanzo.
La scrittrice punta il dito sui rapporti interpersonali, tra genitori e figli, tra omosessuali ed etero, tra colleghi di lavoro, fino a creare un’indagine nell’indagine.

Ci si ritrova a seguire maggiormente le vite di ogni personaggio, fino a dare una forma definita ad ognuno e assegnare una precisa connotazione al nome.
Alla base, una storia che non si allontana dalla realtà anche italiana. la professione di ricercatore, depauperata e sottovalutata, sempre alla ricerca di fondi che arrivano con il contagocce e che causa la fuga di “cervelli” all’estero. Un gioco di interessi a cui non ci si può sottrarre, anche se chi ci crede davvero farà di tutto per rimettersi in gioco.

Ciao!
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Vecchio 24-04-2010, 08.50.43
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Predefinito Olle Lonnaeus

La scrittura nordeuropea sta prendendo sempre più piede e quasi giornalmente scopro nelle novità in questo settore, che vi segnalo e che mi appunto come prossime letture:




Konrad Jonsson è un uomo a pezzi. Dopo che il suo più caro amico è stato ucciso non si è più ripreso dallo shock, e il lavoro al giornale è diventato un inferno dal quale vuole tenersi fuori. Ha ricominciato a bere, sta sperperando tutti i risparmi, la sua anima è vuota e fredda. Ha quasi toccato il fondo quando i suoi genitori adottivi vengono assassinati. Senza più legami, Konrad torna a Tomelilla, la piccola città del sud della Svezia dove aveva vissuto da ragazzo. Qui inizia a riflettere sulla propria vita e sul mistero che ha segnato la sua infanzia: la scomparsa di sua madre Agnes. Una donna sola, odiata e discriminata perché polacca. Da un giorno all'altro sparì senza lasciare traccia, e Konrad fu affidato a una famiglia di stretta osservanza religiosa, dove tutto ciò che era moderno era considerato tabù. E adesso è lui il principale sospettato per la morte dei genitori adottivi. Nel frattempo gli inquirenti concentrano le loro attenzioni anche su due giovani albanesi. Ma quale motivo potevano avere i due per uccidere la coppia di religiosi? Intanto nella città esplode la rabbia nei confronti del diverso" il razzismo strisciante della popolazione va ad alimentare la violenza sotterranea che si annida nell'animo della città. Mentre la situazione precipita, Konrad trova degli indizi che lo riportano indietro nel tempo alla scomparsa di sua madre.

Questo è il trailer del libro su youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=vIreLW08koI

Lo scrittore è un giornalista investigativo nato e cresciuto in una piccola città della provincia svedese. Con i suoi reportage su Iran, Libia, Israele, Palestina e altri Paesi del Medioriente ha vinto diversi premi. Il bambino della città ghiacciata ha vinto il premio della Swedish Crime Writers’ Academy come miglior romanzo d’esordio.
(biografia tratta dal sito della Newton & Compton, casa editrice del libro)

Questo è il suo romanzo d'esordio e se volete leggere una bella intervista su di lui, seguite questo link di Liberidiscrivere: http://liberidiscrivere.splinder.com...-olle-lonnaeus

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Vecchio 26-04-2010, 17.02.17
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Predefinito Anne Fortier

Anne Fortier è nata in Danimarca, ma nel 2002 si è trasferita negli Stati Uniti per lavorare nel cinema. Lo spunto per questo libro è nato dalla passione per Shakespeare e per l'Italia, che condivide con la madre, la quale ha sempre considerato Verona la sua seconda casa, finché non ha scoperto Siena. Grazie al suo aiuto, Anne ha potuto compiere nella città toscana le ricerche necessarie per scrivere questo romanzo.
Il romanzo è stato acquistato in 27 paesi e i cui diritti per la riduzione in film sono stati venduti alla Universal.

L'anteprima mondiale tocca all'Italia, alla Sperling & Kupfer, che lo manda in libreria in questi giorni. Il titolo originale è "Juliet".




Siena, oggi.
Alla morte di zia Rose, Julie Jacobs riceve in eredità una piccola chiave e una lettera: "Vai a Siena. Questa è la chiave di una cassetta di sicurezza. Tua madre l'aveva in tasca quando è morta". Julie lascia gli Stati Uniti e parte per l'Italia, seguendo l'enigmatico filo che la zia le ha consegnato con quelle parole. Quando apre la cassetta di sicurezza, però, il mistero non si dipana affatto: quello che trova è un vecchio cofanetto consunto, al cui interno la madre ha nascosto un taccuino pieno di disegni, un albero genealogico, una logora copia della tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta, un crocefisso d'argento e alcuni testi antichi che riportano la cronaca di una vicenda realmente accaduta a Siena sette secoli prima. Quella di un certo Romeo Marescotti e di una Giulietta Tolomei.

Siena, 1340. Un vecchio biroccio si avvicina alle porte della città. Trasporta un carico prezioso: il corpo - apparentemente senza vita, in realtà solo addormentato - di Giulietta, ultima superstite della famiglia Tolomei, quasi annientata dalla furia degli acerrimi nemici, i Salimbeni. All'improvviso un manipolo di briganti sbarra la strada al carro, ed è soltanto il provvidenziale intervento del coraggioso Romeo Marescotti a far sì che la missione di portare in salvo la ragazza vada a buon fine. Come unica ricompensa il giovane chiede di poter ammirare il volto di colei che ha soccorso e, davanti alla bellezza angelica di Giulietta, il suo cuore indomito deve arrendersi. Quando, di lì a poco, la fanciulla verrà promessa allo spietato messer Salimbeni per sanare l'annosa faida, Romeo ingaggerà una battaglia disperata per salvare la sua amata. Il cui esito è narrato negli annali dell'epoca, e ha ispirato la più grande tragedia sull'amore vero scritta in epoca moderna. Un grande romanzo, che unisce al ritmo incalzante del thriller il fascino misterioso della Storia e il romanticismo dei versi shakespeariani, giocando con il tempo e lo spazio per riportare in vita una delle opere letterarie più amate di sempre, consegnandoci una Giulietta e un Romeo completamente nuovi e ancora più indimenticabili.

Seguendo questo link, troverete:
- un estratto del libro
- la recensione sul Corriere della Sera
- la possibilità di visitare il sito dell'autrice
- un bel video dove la scrittrice si presenta

http://www.sperling.it/scheda/978882004852

e qui troverete una delle tante recensioni: http://www.qlibri.it/narrativa-stran...mmaryMainTitle

Dimenticavo...c'è un'altra iniziativa legata a questo libro, su twitter: http://twitter.com/G_Tolomei/giulietta-romeo potrete seguire la storia dei nuovi Romeo e Giulietta!

Ciao!
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Ultima modifica di Teresa : 29-04-2010 alle ore 07.40.49.
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