QForum

Forum Home Forums Start Page Forums Frequently Asked Questions FAQ Member List Lista utenti Calendar Calendario
Torna indietro   QForum > Libri > Libri gialli e thriller

Join QForum Registrazione Search Cerca I messaggi di oggi I messaggi di oggi Segna forums come letti

la Spagna di Gimenèz- Bartlett

la Spagna di Gimenèz- Bartlett

questa discussione ha 42 risposte ed è stata letta 800 volte

Rispondi
 
Strumenti discussione
  #41 (permalink)  
Vecchio 18-01-2010, 21.53.46
L'avatar di Rosy
romantica donna
 
 Data registrazione: 11-02-2008
 Residenza: Arenzano(Genova)
  Messaggi: 3,043
Smile Messaggeri dell'oscurita'.

Ho terminato da poco il terzo romanzo della Gimenèz- Bartlett, "Messaggeri dell'oscurità".
Una vera chicca!
Direi il migliore fra i tre primi...ma anche gli altri due non erano da meno...
Questi due personaggi sono travolgenti. Mai mi ero tanto divertita in un giallo, dopo il Montalbano nazionale!
La trama è originale, e spassosa; nonostante pennellate di umorismo qua e là , il romanzo prosegue in un crescendo di drammaticità, che coglie di sorpresa , tiene col fiato sospeso e- per quanto mi riguarda- con una dannata curiosità di vedere "come va a finire".....
La storia dei peni tagliati ed inviati a Petra è originale; il buon viceispettore Fermìn , sempre al suo fianco come un mastino, segue questa inchiesta tragicomica- ed apparentemente senza spiegazione logica- determinato a venirne a capo, non senza battutacce e canzoni da osteria...: la situazione anomala invita!

LA TRAMA:
Petra Delicado, ispettrice di polizia:
Una donna un po’ scomoda che ha due ex-mariti e poi, d’ altra parte, umana e passionale, capace di lasciarsi andare ad una fuggevole storia d’amore in Russia, dove si reca con Garzón per risolvere il caso iniziato a Barcellona.
Petra era stata intervistata in televisione e, subito dopo, erano iniziati ad arrivarle dei pacchetti contenenti, sotto formalina, recisi col bisturi ad opera d’arte, dei peni. Tre. Quattro.
Ma... i cadaveri? Poi appaiono anche quelli. Ci sono degli indizi elusivi e nascosti, nei membri tagliati; sembra una caccia al tesoro, come se qualcuno volesse ma non potesse parlare.
Le indagini incominciano dal mondo universitario, arrivano in Russia, tornano a Barcellona in un inseguimento senza fiato per impedire altre evirazioni o altre morti, per catturare quei messaggeri dell’ oscurità giurati al silenzio.
Grazie alla simpatica Petra, che sa maneggiare il bisturi molto bene anche lei, e al triste buffone Garzón, che non regge troppo bene la vodka e ha tutto un repertorio di canzoni oscene sul corpo del delitto.
Scanzonato, ilare, divertente e macabro, si sarebbe tentati di dire impossibile tirare fuori la freudiana invidia del pene.
(Una nota finale ci avverte che la vita supera la finzione e i casi raccontati sono veramente successi.)

Questo tipo di romanzo giallo ha veramente TUTTI gli ingredienti che io richieda ad una lettura che si rispetti.
Trama originale; umorismo; suspence; introspezione dei personaggi e loro storia privata. Cosa potrei volere di più?
Infatti la storia "privata" prosegue, pari pari...Ormai di entrambi sappiamo, se non tutto, molto.
E ci sono ogni tanto dei piccoli brani, deliziosi, da rileggere più volte....brani che si riferiscono alle loro vicende , ai loro stati d'animo.

un esempio:
"...Mi congedai da tutti con allegria. Completamente falsa.
Ero triste.
Il tragitto verso casa mi parve lento e faticoso.
Pensavo. Al passato, alla fugacità degli amori e delle passioni.
Ebbi per un attimo una visione fugace della mia vita , e per un istante mi sentii come annientata.
Però, sarebbe potuta andare diversamente? sì, come tutte le cose, la mia vita avrebbe potuto essere diversa, perfino opposta. Ma era lo stesso, ci sono sempre dei fatti che ti inducono a cambiare, ed ogni cambiamento è vissuto come una perdita.
Vivere è una perdita continua, finchè alla fine si perde tutto."

__________________
"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica".
Pablo Neruda
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in Technorati
Rispondi citando
  #42 (permalink)  
Vecchio 19-01-2010, 17.17.58
Nuovo iscritto
 
 Data registrazione: 16-01-2010
  Messaggi: 7
Predefinito

Sono arrivato qui perché amo Alicia Bartlett e la "sua" Barcellona. Mi accorgo che la proposta di discussione (molto raffinata, complimeti zio Fred) è però un po' disattesa. Coi libri di Alicia non si potrebbe fare una guida turistica (non è come Aspe), ma certo sono molto utili per conoscere il "carattere" spagnolo. Per adesso mi metto in attesa di contraddittorio...
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in Technorati
Rispondi citando
  #43 (permalink)  
Vecchio 19-01-2010, 17.23.21
Nuovo iscritto
 
 Data registrazione: 16-01-2010
  Messaggi: 7
Predefinito

Intanto riporto qui una recensione dallla rubrica Il gufo giallo del mio blog: www.oscarmontani.splinder.com

Spero sia utile.

Il silenzio dei chiostri
Alicia Gìmenez-Bartlett
Sellerio


Dura Petra, solo se è fuori di casa.
Con quaranta pagine tagliate (di sdolcinati cicalecci familiari) sarebbe molto meglio, ma si sa: “nessuno è perfetto!”, neanche Alicia. La trama è originale, a tratti sorprendente e, soprattutto, coraggiosa. Vorrei vedere un giallista italiano ambientare, con levità, un plot in un chiostro di monache di clausura! Ci ha provato Gianpaolo Simi e gli è sortito un cupo noir, molto elettrico, di cui tratterò con altro giudizio.

Sì, devo dire che è la trama è ben dosata e giustamente depistante. I dialoghi di Petra con Fìrmin non sono sempre all'altezza dei vecchi tempi, ma forse dev'esser così: non sono più due single incarogniti. Li preferivo lupi solitari in coppia belligerante: come all’inizio. Personaggi tutti credibili, soprattutto le suore, coi loro incantevoli silenzi e inquietanti misteriosi fanatismi. Del resto Santa Teresa ad Avila, coi suoi, volteggiava beata.

Quando Petra torna a casa vorremmo essere a Parigi a cercare Maigret o a Londra per incontrare Watson. La moglie di Maigret, non è perfetta come quella del tenente Colombo, che mai appare, ma si fa sopportare. Il Dr. Watson è scapolo, come il suo chiacchierato sodale. Sì, perché il compagno e i melensi figli acquistati di Petra sono micidiali. Un diabetico ne rimarrebbe stroncato.

Fìrmin, ex poliziotto spartano, trascurato e frugale è poco credibile come borghese che cura l’aspetto e va a golf. Prima o poi si dovrà guardare allo specchio e tornare al passato. Se accadrà trascinerà Petra alla consapevolezza: separazione immediata dal bamboccione senza palle, ora suo compagno. L’anello debole è Fìrmin: speriamo in lui.

La Bartlett si conferma grande e piacevole da leggere. Forse ha solo bisogno di un editor più autorevole e di un editore meno succube. Ma si sa: "Nessuno è perfetto!", soprattutto se si superano le centinaia di migliaia di copie.

Arrotondo a tre stelle: premio alla stima e alla carriera.

Totale: ***/5
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in Technorati
Rispondi citando
Rispondi


Strumenti discussione

Regole di scrittura
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato



Tutti gli orari sono GMT +0. Adesso sono le 00.30.38.


Rosso vBulletin Style ©2006 vBEnhanced
Powered by vBulletin versione 3.8.2
Copyright ©2000 - 2010, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.2.0