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la Spagna di Gimenèz- Bartlettquesta discussione ha 42 risposte ed è stata letta 804 volte
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Una premessa ragazzi. Appena due giorni fa ho postatp una recensione su "La seconda vita di Naoko" ora questa... No! Non leggo due libri in due giorni e solo che mi sto mettendo in pari con i commenti. "Il silenzio dei chiostri" risale a cinue mesi fa.
Sintesi IBS Petra, il poliziotto più duro ed efficiente del distretto di Barcellona, s'è sposata, e contrasta la maliziosa innocenza dei figli del marito Marcos. Anche il vice Garzón s'è sposato, ma lui si sente oppresso dalle infinite attenzioni dell'impeccabile moglie. Perciò, giunge loro come un sollievo amaro questo caso. Un omicidio nel convento delle sorelle del Cuore Immacolato, reso ancor più scabroso dalle modalità in cui sembra avvenuto. Il cadavere di frate Cristóbal dello Spirito Santo è stato ritrovato accanto alla teca che custodiva il Beato Asercio de Montcada. E il corpo sacro, miracolosamente incorrotto, intorno al quale, da esperto di reliquie, lavorava l'erudito cistercense, è scomparso. A intorbidare le piste, deviandole al soprannaturale, vi è poi un enigmatico biglietto: "cercatemi dove più non posso stare". Davanti a Petra e a Garzón si squaderna un ventaglio contraddittorio di ipotesi fantasiose che devono malvolentieri verificare, in un ambiente odoroso di incenso ma alquanto reticente. E sono perfino tentati da una tecnica d'indagine deduttiva che è loro estranea. Ma presto il realismo s'impone: "faccio fatica a credere a ciò che esula dalla mentalità comune", e la coriacea detective e il suo aiutante dai modi spicci e dalle mille fisime, riprendono il metodo abituale, faticoso e di strada. Petra, il poliziotto più duro ed efficiente del distretto di Barcellona, s'è sposata, e contrasta la maliziosa innocenza dei figli del marito Marcos. Anche il vice Garzón s'è sposato, ma lui si sente oppresso dalle infinite attenzioni dell'impeccabile moglie. Perciò, giunge loro come un sollievo amaro questo caso. Un omicidio nel convento delle sorelle del Cuore Immacolato, reso ancor più scabroso dalle modalità in cui sembra avvenuto. Il cadavere di frate Cristóbal dello Spirito Santo è stato ritrovato accanto alla teca che custodiva il Beato Asercio de Montcada. E il corpo sacro, miracolosamente incorrotto, intorno al quale, da esperto di reliquie, lavorava l'erudito cistercense, è scomparso. A intorbidare le piste, deviandole al soprannaturale, vi è poi un enigmatico biglietto: "cercatemi dove più non posso stare". Davanti a Petra e a Garzón si squaderna un ventaglio contraddittorio di ipotesi fantasiose che devono malvolentieri verificare, in un ambiente odoroso di incenso ma alquanto reticente. E sono perfino tentati da una tecnica d'indagine deduttiva che è loro estranea. Ma presto il realismo s'impone: "faccio fatica a credere a ciò che esula dalla mentalità comune", e la coriacea detective e il suo aiutante dai modi spicci e dalle mille fisime, riprendono il metodo abituale, faticoso e di strada. Vi risparmio, per non appesantire il mio intervento, la recensione molto positiva su IBS (chi è interessato la può andare a leggere. Vi lascio il mio di commento È il primo romanzo della Giménez-Barlett che leggo. Le avventure precedenti dell’ispettrice Petra, che appare dura e scontrosa, e del simpaticissimo Garzón le ignoro: non mi è quindi possibile dare un parere sull’evoluzione dei due personaggi principali e delle persone a loro vicine. Ho l’impressione che l’autrice prediliga, più che la trama in sé, i rapporti interpersonali tra i vari attori che appaiono nel romanzo. Lo scontro dialettico tra la madre superiora e l’ispettrice, la complicità che si istaura tra Petra e Garzón, anche se la prima fa valere il suo grado mentre il secondo è forse più uno zio saggio che un subalterno, le suore così misteriose, così scostanti, la relazione paritaria tra l’ispettrice e il marito, l’amicizia con il figliastro la complicità con i ragazzini. Insomma tutti i personaggi sono tratteggiati nelle loro caratteristiche fisiche e, soprattutto, interiori con molta maestria dall’autrice. Anche il modo duro con cui viene trattata la povera Sonia fa parte del gioco degli risvolti psicologici. La prosa è scorrevole, la trama avvincente, il movente per l’omicidio più che plausibile. È un classico giallo piacevole da leggere che può certo competere alla pari con tanti romanzi scritti dalle poche ma grandi “regine del giallo” del passato e del presente. ![]() ![]() ![]()
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu. I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre. |
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In effetti, caro Aurelio, penso sia un peccato cominciare a leggere la serie di P. Delicado dall'ultimo, perché cosi' ti perdi tutto quello che ha portato a quelle relazioni umane che ti sono piaciute. In particolare al rapporto con Garzon, che ormai nell'ultimo é ben assestato ma é il frutto di molte scaramucce...
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Per chi avesse letto i primi tre libri delle serie, e non ha ancora comprato i successivi, comunico che è uscito "Altri tre casi per Petra Delicado. Morti di carta-Serpenti nel paradiso-Un bastimento carico di riso". Compri tre e paghi 1 e1/2....inoltre avendoli trutti e tre insieme si possono leggere uno dopo l'altro...molto carino per entrare sempre più nella vicende personale di Petra e Fermin
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Per gli estimatori dell'autrice...si è aggiunta una FAN!!!!!!!!
Ho letto una sessantina di pagine del primissimo...sono stregata. Mauraaaaa, avevi ragione! e pure zio Fred... cari saluti, rosy ![]() La lettrice , di Monet. Ve la regalo.
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Citazione:
Solo, ho scoperto poco fa che anche "Il silenzio dei chiostri" è di Petra e Fèrmin... Così non li possiedo ancora tutti.Ma provvederò. Quanto mi piacciono questi due personaggi!!! Avevate ragione. Aveva ragione Maura nell'affermare che alla fin fine apprezzi le storie private dei due, prima ancora del giallo in sè. Perchè sono tutte da gustare, sia nei momenti seri, che in quelli umoristici..... A risentirci...sono in dirittura d'arrivo del primo. ciao Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Terminato di leggere il primo, "Riti di morte", assolutamente avvincente!!
Maura aveva indovinato il mio gusto: Piacevole la trama, irresistibili i protagonisti!!! E' un pò come nei romanzi di Montalbano: non è tanto la trama gialla- questo è un...giallino pallido pallido -quanto i personaggi, i loro battibecchi, le loro storie private, le loro indagini in coppia. PROMOSSO! però, come dicevo pochi minuti fa a Teresa, ora non riesco a staccarmene... Ho già iniziato il secondo, "Giorno da cani", ugualmente bello per ora, e comprato TUTTI gli altri! Finisce che li leggerò tutti di seguito, fino alla nausea, e rimando gli altri in coda. Contenti Marmy, zio Fred? Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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MI fa piacere che ti sia appassionata ai due protagonisti della Bartlett.....sono troppo simpatici, vero? e vedrai che nei libri a seguire, le vicende legate alle loro vite avranno un peso ancora più importante (e coinvolgente)
Buona lettura (e vedrai che invece della nausea proverai nostalgia di loro, una volta giunta alla fine del Silenzio dei chiostri) |
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(OUT: Qui diluvia. Ho parlato poco fa con la Sicilia dei parenti- Palermo e dintorni- pare che anche lì il tempo non sia dei migliori. Ho ricevuto l'ennesimo invito...e mi è venuta una botta di nostalgia!! tu sai quanto io ami la tua bella regione...) Per Petra e Fèrmin (dove sta l'accento??) ho già una simpatia assoluta! ciao e auguri!
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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....finito il secondo , Giorno da cani!!! stasera attacco il terzo (Messaggeri dell'oscurità). Veramente, come dicevo poco fa al telefono a Teresa, un romanzo delizioso. Non so quanto altro dire: ho riletto i vari post, e non posso che ribadire le parole di SaraBloom, e pure quelle di Aurelio- Stanbyme, a cui per devo fare un...rimprovero. Aurelio, perdi veramente molto a leggere l'ultimo per primo!!!! Perchè la storia - come già nella trilogia di Larsson- deve dipanarsi dall'inizio...o i personaggi, le vicende personali soprattutto, si perdono.... Io mi sono gustata (con la G maiuscola!) tutti i dialoghi dei due poliziotti, sia quando rasentano la comicità, sia quando sono serissimi. In questo secondo romanzo , motivi di serietà- anche drammaticità- ce n'erano più di uno. Si vede troppo che questi romanzi sono di matrice europea, anzi, latina, e non americana! Hanno uno stile diverso, un modo diverso, soprattutto, di "vivere", di raccontare i sentimenti, l'interiorità.... La storia gialla è originale. Parte dal ritrovamento di un cadavere - un poveraccio massacrato di botte- che non lascia indizi, se non un...cagnetto meticcio bruttissimo e sfigato, chiamato apposta da Petra, Spavento, per la bruttezza!. e qui partono le indagini- a modo loro -dei due simpaticissimi poliziotti, così diversi, ma che hanno trovato una magica intesa, nel bene e nel male dei loro giorni. Alla storia si intrecciano le vicende private dei due,e soprattutto, in questo romanzo, del vice ispettore Garzòn, grasso e non più giovane, ma alle prese, pensate, con DUE amori, tra cui si barcamena! Intanto la storia assume toni foschi: altri due delitti, scoperte sorprendenti...un mondo da...cani, è proprio il caso di dirlo! Ma ieri sera, quando l'ho terminato, ero dispiaciuta! e non mi succede spesso. Per fortuna ho sul comodino, ancora 7 altri romanzi, WOW, che mi aspettano!!!! ciao a tutti
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Citazione:
Grazie, Sarabloom, è bello quello che mi dici! Una frase che mi ha colpita- ma sono molte! "Uscì (Fermin) dal mio ufficio con le spalle incurvate. Era invecchiato di parecchi anni in soli due giorni. La vita non è giusta, ma pretendere che lo sia è un'ambizione passata di moda. Mi domandai se, alla sua età, avrei trovato il coraggio per superare una prova simile. Eppure non importava,con coraggio o senza anche lui avrebbe continuato a vivere, tutti continuano a vivere, malgrado le cicatrici, i lividi, i segni di colpi senza fine". ciao
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Non conosco la Spagna di Alicia Gimenez Bartlett ma ne conosco l'Inghilterra...
Sto leggendo (e mi piace da impazzire) Una stanza tutta per gli altri, forse un libro un po' diverso di questa autrice, tratta infatti del rapporto tra Virginia Woolf e la sua domestica Nelly Boxall che l'autrice descrive in modo acuto e molto interessante, basandosi sui veri diari della Woolf e quello immaginato dall'autrice della Boxall. E' un libro geniale, scorre benissimo, credo proprio che le cose potrebbero essere andate veramente così nella vita reale. Lo consiglio a tutti. |
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