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Nero italianoquesta discussione ha 57 risposte ed è stata letta 1292 volte
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Si è parlato di gialli a Milano, di gialli a Genova, altrove di gialli a Torino direi che non possiamo non parlare di gialli là, sotto er cupolone, nella Roma capoccia di tutti noi.
E naturalmente la madre, anzi il padre, di tutti i gialli romani è il grande Gadda di QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA. Se qualcuno avesse la fortuna di non averlo ancora letto lo invito perchè il commissario Ingravallo, ma soprattutto il linguaggio barocco di Gadda (barocco è il mondo, rispose lui) è un classico della nostra letteratura. Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio. Era il dottor Francesco Ingravallo comandato alla mobile: uno dei più giovani e, non si sa perché, invidiati funzionari della sezione investigativa: ubiquo ai casi, onnipresente su gli affari tenebrosi. Di statura media, piuttosto rotondo della persona, o forse un po' tozzo, di capelli neri e folti e cresputi che gli venivan fuori dalla fronte quasi a riparargli i due bernoccoli metafisici dal bel sole d'Italia, aveva un'aria un po' assonnata, un'andatura greve e dinoccolata, un fare un po' tonto come di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro onorario statale gli permetteva di vestirsi, e con una o due macchioline d'olio sul bavero, quasi impercettibili però, quasi un ricordo della collina molisana. ..... Nella sua saggezza e nella sua povertà molisana, il dott. Ingravallo che pareva vivere di silenzio e di sonno sotto la giungla nera di quella parrucca, lucida come pece e riccioluta come l'agnello di Astrakan, interrompeva talora codesto sonno e silenzio per enunciare qualche teoretica idea sui casi degli uomini: e delle donne. A prima vista sembravano banalità. Non erano banalità. Così quei rapidi enunciati, che facevano sulla bocca il crepitio improvviso d'uno zolfanello illuminatore, rivivevano poi nei timpani della gente a distanza d'ore, o di mesi, dalla enunciazione: come dopo un misterioso incubatorio. "Già" riconosceva l'interessato" il dottor Ingravallo l'aveva pur detto". e fatemi ancora citare un passo, quando il commissario esce una mattina e camminiamo con lui.... Era una giornata meravigliosa: di quelle così splendidamente romane che perfino uno statale di ottavo grado, ma vicino a zompà ner settimo, bè, puro quello se sente arricciasse ar core un nun socchè, un quarche cosa che rissomija a la felicità. Gli pareva davvero di inalare ambrosia cor naso, de beverla giù ne li pormoni: un sole dorato sur travertino o sur peperino d’ogni facciata de chiesa, sul colmo d’ogni colonnetta, che già je volaveno intorno le mosche. Ma molti avranno già letto Gadda ed allora suggerisco altro commissario romano più recente, il commissario Marè, che il suo autore Mario Quattrucci così presenta: Il commissario Marè è un commissario attempato, grosso e un po' pesante. E' un romano che ha il vizio di essere un uomo decente e con questa "decenza", nei limiti del possibile, cerca di sconfiggere il male. I libri di Quattrucci escono per Robin editore, Roma (ovviamente) ed alcuni titoli sono: È novembre, commissario Marè. Le inchieste del commissario Marè Che spettacolo, commissario Marè. Ritratto di gruppo con showgirl Troppi morti, commissario Marè Questione di tariffe, commissario Marè Una vedova per Marè. Delitti in art nouveau |
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Citazione:
Tra l'altro ho scoperto che Bernardi ha tradotto "Cercando Sam" di Patrik Raynall, serie noir Einaudi. Mi è piaciuto molto anche perchè sono un amante del Blues e spesso leggo con tale "sottofondo". allego scheda http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8806157884 |
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Sul filone del noir milanese, dopo Andrea Ferrari, oggi vi parlo di Massimo Cassani:
Nato nel 1966, si occupa di editoria periodica su Il Sole 24ORE, scrive romanzi gialli e noir (e poi si vedrà, dichiara..), il suo primo libro è Sottotraccia, di cui vi riporto la copertina e la sintesi IBS: Sandro Micuzzi, commissario della questura di Milano, riceve una telefonata anonima: "Se vieni a mezzanotte al ponte dell'Ortica, ti dirò tutto sul serial killer dei travestiti". Micuzzi si presenta all'appuntamento. Un tossico gli punta addosso una pistola, spara e scappa. Il commissario risponde al fuoco e lo uccide. Lo scandalo è inevitabile, i giornali attaccano la "polizia violenta". Ma cos'è successo in realtà? Davvero quel ragazzo aveva delle informazioni? Chi aveva interesse a togliere di mezzo Micuzzi? Popolato di personaggi perfettamente definiti - dall'efficientissima poliziotta Rosaria Della Vedova alla terna di ispettori Teneriello, Salada e Lariccia, dal professor Susanni, ordinario di Storia moderna alla Statale all'irritante conte Colonna, dall'assillante Asia alla sfuggente Corinna - questo romanzo è un viaggio nei meandri di una Milano frenetica, indigesta e senza nebbia. Al centro dell'intricata vicenda, il commissario Sandro Micuzzi. Fumatore di toscanelli, bevitore di grappa Nardini, disordinato cronico e smemorato, piantato dalla moglie e attratto da donne pericolose, né eroe né antieroe, ma capace di intuizioni inaccessibili alle menti lucide e razionali. Questo invece è il secondo libro: Sintesi IBS: Notte di pioggia a Milano, vicinanze di viale Abruzzi. Il commissario Sandro Micuzzi, silurato dalla questura e parcheggiato tra le scartoffie del commissariato Città Studi, scopre un cadavere nell'abitazione di un noto avvocato di Milano. Si trova lì per le insistenze di Sofia, sua vicina di casa, donna bellissima e maliziosa che, forse proprio da quell'appartamento, sta ricevendo diverse telefonate minatorie. Viene subito avviata un'indagine non ufficiale, con il chiaro intento di tutelare il legale, alto papavero legato al mondo politico milanese. Per l'incarico il questore Salvatore Nardo sceglie Micuzzi, in cambio di un possibile reintegro del commissario nelle sue funzioni. Un ricatto in piena regola, al quale Micuzzi non può sottrarsi, pena essere assegnato in pianta stabile alla burocrazia di quartiere. In una Milano a cui la pioggia non concede requie, Micuzzi comincia a indagare "senza rete", fra escort d'alto bordo, finanziamenti europei e intrighi politico-istituzionali. Lo spalleggiano i collaboratori di sempre - gli ispettori Lariccia, Teneriello e Salada - e l'inossidabile agente Rosaria Della Vedova. A complicare le cose, una donna fatale identica a Marylin Monroe che, contro ogni logica, sembra voler sedurre proprio lui. Un'indagine in cui tutti giocano una doppia partita ben oltre qualsiasi codice, etico o penale che sia. Che vi devo dire...sarà che parla della città in cui vivo da sempre, ma questo scrittore è da tenere sott'occhio..cosa dite? Domani 10 dicembre, alle ore 18.30, presso la Libreria FELTRINELLI di Piazza Piemonte, lo scrittore Giulio Mozzi e il sostituto procuratore della Repubblica, Luca Poniz, presentano il libro PIOGGIA BATTENTE (Sironi Editore). Sarà presente l'autore. Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Se c'è Giulio Mozzi di mezzo è senz'altro roba di qualità.
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www.purpureoegiallo.blogspot.com |
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Mi permetto ,se non è gia stato fatto, di fare questa segnalazione. Ottimo libro davvero, un bel pugno nello stomaco tirato senza troppi complimenti.
I Cariolanti - Sacha Naspini ![]() "Se non mangio tutto poi arrivano i Cariolanti. Quando li sogno sono in due, un uomo e una donna vestiti male, scavati fino all’osso e con tutti i capelli appiccicati sulla faccia. Camminano strascicando i piedi nudi, sporchi di sangue e terra. E dita bitorzolute, e braccia lunghe, anzi lunghissime, fino alle ginocchia. Lunghissime e secche. I Cariolanti si chiamano così perché si tirano dietro un carrettino sgangherato, sopra c’è un lenzuolo che una volta era bianco ma che adesso è tutto zozzo e logoro, pieno di patacche schifose. Da là sotto a volte spuntano dei piedini di bimbo. I Cariolanti hanno sempre fame. Se a cena qualche bimbo viziato non mangia tutto, di notte arrivano loro, ti prendono e ti portano via per mangiarti vivo nella loro tana." ![]() |
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@mister51: spero che qualcuno parli di Cacopardo, visto che anch'io non lo conosco..
@sale&pepe: grazie di questa segnalazione, ho curiosato qua e là e le recensioni sono molto positive ![]() Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Giornalista professionista con esperienze di inviato speciale e caporedattore nelle più importanti case editrici nazionali. A 22 anni, nel 1979 ha pubblicato il suo primo libro: Il mestieraccio (Erre Edizioni) , una satira proprio sul giornalismo.
Sono seguiti Gli sdrogati (Bompiani), Mamma eroina (Bompiani), Khomeini e la questione iraniana (Sugarco), San Siro la Scala del calcio (Rizzoli), Don Mazzi, un prete da marciapiede (Sperling e Kupfer), Se ho smesso io (Edizioni San Paolo), Nomination (Fanucci). L'ultimo romanzo è Assassinio in libreria (Marcos y Marcos) in libreria dal 30 aprile 2009. Vive e lavora a Milano. Questa è la sua bibliografia:
Questa sera vi propongo l'ultimo libro di Gurrado, appunto "Assassinio in libreria": Sintesi IBS: "Ogni riferimento a persone o a fatti reali - avverte l'autore nella postfazione - è puramente voluto". Sono inventati i personaggi dell'assassino, del giudice e del commissario, ma non quello della vittima, Tecla Dozio. Così come sono veri gli scrittori coinvolti in questo esperimento letterario: da Camilleri a Faletti, da Pinketts a Fred Vargas. Chi ha ucciso Tecla Dozio? Un prosecco al cianuro e la libraia del giallo cade a terra nella sua libreria, la mitica Sherlockiana di Milano, sotto gli occhi stupefatti degli amici scrittori venuti a festeggiarla. Pinketts, Biondillo, Faletti, Lucarelli, Camilleri vorrebbero contribuire alle indagini; Fred Vargas, Jeffery Deaver e gli altri divi internazionali dubitano dei metodi della polizia italiana e si intromettono a più non posso. L'assassino, intanto, trama nell'ombra, deciso a pubblicare i suoi romanzi che tutti, a partire da Tecla, hanno sempre respinto. Riusciranno i più grandi giallisti del mondo a stanare il colpevole e a salvare la bella che ha rapito? Questo romanzo inaugura una nuova collana di volumi in cui la grafica è legata a una visione d'artista: ogni anno un pittore italiano contemporaneo diverso. Il 2009 è l'anno di David Dalla Venezia. Anzi...visto che ci sono, ve ne indico anche un altro che merita attenzione: California. Una televisione privata organizza un reality show che mette in palio la vita. Si intitola "L'esecuzione" e i concorrenti sono criminali già condannati a morte dai tribunali dello Stato, che vengono trasferiti su un'isola deserta del Pacifico per partecipare al gioco. Racconteranno le loro storie spiati 24 ore su 24 dalle telecamere, e ogni sabato sera il pubblico da casa sceglierà il concorrente da mandare a morte. Alla fine se ne salverà soltanto uno. Il gioco comincia, l'America si appassiona al reality show, che fa registrare un'audience straordinaria sin dalla prima puntata. Ma ben presto le regole del gioco subiranno un cambiamento traumatico, i ruoli si capovolgeranno e la situazione sfuggirà di mano agli organizzatori... Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Citazione:
Buon anno a tutti. |
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Ho scoperto recentemente un autore gradevolissimo per chi ama i polizieschi ambientati nel periodo tra le due guerre, quando ancora si folleggiava e si favoleggiava tra Parigi e l'Orient Express, nei teatri e cabaret e diciamo che tra Poirot e Maigret ci sta di tutto rispetto in Italia questo, poco conosciuto penso, commissario poeta De Vincenzi.
Siamo nell’anno 1936 e Augusto De Angelis pubblica ben cinque romanzi polizieschi che hanno come protagonista il commissario milanese De Vincenzi. Il momento è perfetto per le sue qualità di scrittore, il successo del genere “giallo” era evidente con 21 collane e periodici interamente votati al genere, successi teatrali ed un centinaio di scrittori che si dedicavano a questa scrittura sulla scia del successo dei polizieschi inglesi. Ma De Vincenzi è commissario tutto italico che non desidera imitare Poirot e così lo descrive Pirani nell’introduzione alla recente trilogia edita da Sellerio: “De Vincenzi da buon investigatore possiede la volontà di capire e quindi di portare luce al disordine oscuro del delitto ma sa che ogni spiegazione sta nella psiche delle persone collegate alla vittima. Poiché è un creativo, poiché la sua sensibilità è quella del poeta si muove per intuizioni, per illuminazioni , tutto il contrario dell’indagine analitica-descrittiva del poliziesco all’inglese che molti italiani cercano di imitare. E’ significativo che questa via psicologica sia stata seguita, con le dovute differenze di personalità, dai tre maggiori scrittori italiani di gialli nello stesso periodo: Augusto De Angelis, Ezio D’Errico, Giorgio Scerbanenco." ![]() I libri di De Angelis sono pubblicati da Sellerio e si può iniziare dal primo della serie IL BANCHIERE ASSASSINATO, poi la trilogia intitolata IL COMMISSARIO DE VINCENZI ed altri, mentre i cacciatori di antichità a cui non bastano le ristampe recenti possono trovare sulle bancarelle nei vecchi gialli Garzanti (quelli appunto con la copertina gialla) altri romanzi come IL MISTERO DELLE TRE ORCHIDEE e L’ALBERGO DELLE TRE ROSE, oppure un Sonzogno del 1974 con sulla copertina la caricatura di Paolo Stoppa intitolato IL MISTERO DI CINECITTA'. |
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Sintesi IBS: Il cadavere di un ragazzo viene ritrovato in un bosco, lungo una strada di provincia, nudo e malridotto. Nessuno sa che dietro al delitto c'è una mente criminale meticolosa e folle. Dopo un anno di indagini non si è arrivati a niente. La vittima era il figlio di un personaggio influente della zona e le pressioni della famiglia sono diventate un problema. Serve un parafulmine. Eccolo: Merisi, investigatore privato, quarant'anni appena compiuti e un matrimonio a scatafascio... Sulfureo, nero e trascinante, già uscito in edizione autoprodotta nel 2006 con un tale successo da richiedere un'immediata ristampa, "Imperfetto" conferma il talento del suo autore con una miscela impeccabile di suspense, ingegno e causticità. Se volete conoscere qualcosa di più su questo autore, c'è una recensione molto interessante di MIchele Fiano su www.sugarpulp.it. Eccone una piccola anticipazione... I crescendo di tensione sono molti e ottimamente costruiti dall’autore, “Imperfetto” non è un noir estremo, l’azione non è frenetica, non c’è il solito campionario di armi automatiche scrupolosamente descritte, dalle pagine non gronda plasma ma il pathos suscitato da molte scene risulterà gradito anche agli amanti delle storie più dure. I tempi del plot sono scansionati egregiamente, la scrittura è molto controllata e le dinamiche narrative non ne risentono affatto. Sparsi tra i capitoli troviamo i vaneggiamenti in prima persona del folle omicida che ci riserverà un finale che lascia impietriti. Questa è la seconda stesura di “Imperfetto“, un romanzo già edito nel 2006 e passato immeritatamente quasi inosservato. Grazie all’impeccabile fiuto di Luigi Bernardi è stato ridato alle stampe dalla Perdisa, nella collana Walkietalkie, impreziosita dal solito, accattivante e ineccepibile lavoro di grafica di Onofrio Catacchio. Non lasciatevi sfuggire quest’avventura del “biondo” Merisi: per quanto ci riguarda, Alessandro Zannoni oblitera indelebilmente il ticket per accedere al noir carpet calpestato dagli autori nostrani a noi più affini. continua... Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Un romanzo noir inquietante, una location insolita: una villa liberty semiabbandonata a Buenos Ayres, dove si svolge una storia ricca di suspence, con personaggi provenienti dai più diversi ambienti sociali.....sta per uscire il film che ne è stato tratto. Bast seller in molti paesi europei raccomandiamo "Rabbia" di Sergio Bizzio. fonte: Donzelli Editore su www.donzelli.it
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Segnalo con piacere il libro appena uscito di Giuseppe Pastore iscritto al forum come kick, che dal 2008 gestisce il sito www.thrillercafe.it e e Stefano Balbonesi, presidente di giuria del concorso di narrativa Neropremio su www.latelanera.com: In sintesi: So cosa stai pensando. Esistono già troppi libri che parlano di serial killer. Non c'è bisogno di altra roba del genere. Ma quanti ne conosci che parlino solo dell'omicidio seriale di coppia? Pensaci bene. Forse non ne hai letto neanche uno. Sei ancora certo che questo libro sia uno come tanti? Credi lo stesso che questo sia il solito libro sui serial killer? In due si uccide meglio ti racconterà storie vere, terribili, dolorose. Ti parlerà di individui, a volte perfetti sconosciuti, che hanno bisogno di commettere delitti assieme per realizzare le loro perversioni. Ecco qui il link dove andare a curiosare: http://www.thrillercafe.it/lp/serial-killer-coppia.htm Auguri ragazzi! Teresa
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grazie per la segnalazione, Teresa
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Thriller Cafè |
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Citazione:
So che ne è stato tratto anche un film che, però, non ho visto |
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