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Donato Carrisi - Il suggeritore

Donato Carrisi - Il suggeritore

questa discussione ha 23 risposte ed è stata letta 1956 volte

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  #1 (permalink)  
Vecchio 31-01-2009, 13.59.21
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Predefinito Donato Carrisi - Il suggeritore

Un articolo apparso sul Corriere della Sera alcune settimane fa mi ha spinto ad acquistare:

la cui sintesi su IBS è:
Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

Il libro è ora in lista di attesa e spero di poterlo prendere in mano al più presto: mi intriga molto e la media voso su IBS sembra essere promettente: 4/5 su 17 recensioni.

Giorgio De Rienzo, nell'articolo dice:
Noir Un esordio letterario convincente e un intreccio virtuosistico capace di tenere i fili della trama
Carrisi sfida il serial killer. E vince
Un criminologo insegue un assassino in un mondo oscurato dall' ombra del male. La lotta. Cinque bambine sono state mutilate e uccise. Ma c' è una sesta bambina ancora viva
Donato Carrisi, al suo esordio narrativo, è davvero un criminologo di professione, proprio come uno dei due personaggi più importanti di questo straordinario noir che sa prendere il lettore e tenerlo inchiodato per oltre 450 pagine. Il criminologo del romanzo si chiama Goran Gavila. Anche se ufficialmente è solo un consulente esterno della Polizia, di fatto guida una Squadra Speciale, di cui è però formalmente responsabile l' ispettore capo Roche, il quale in realtà svolge unicamente compiti di pubbliche relazioni e di gestione politica, oltre a pensare squallidamente alla propria carriera. Il caso da risolvere questa volta per la Squadra è molto complicato. Un serial killer, ovviamente intelligente e perverso, ha ingaggiato proprio con la Squadra una «sfida»: ha prima rapito e subito dopo menomato, quindi ucciso cinque bambine tra i nove e i tredici anni: le vittime (Debby, Anneke, Sabine, Melissa e Caroline) non hanno alcun apparente collegamento tra loro, né sono state violentate. «Albert» (questo è il nome in codice che viene dato al killer sconosciuto), per farsi individuare come assassino e non come semplice rapitore, ha fatto ritrovare le loro cinque braccia sinistre in un piccolo cimitero dell' orrore, poi pian piano consegnerà, nel corso del racconto, in luoghi simbolici, uno dietro l' altro i cadaveri delle sue vittime. È il suo modus operandi per mettere sulle proprie tracce gli uomini di Goran, sia pure con un gioco di cui solo lui conosce le regole. Ma in più questo malvagio raffinato ha già fatto sapere di avere una sesta bambina ancora viva: è il suo modo per rendere la caccia per lui ancora più intrigante e per dare all' indagine un maggiore affanno. Risulterà però alla fine il suo unico errore. Perché con una mossa imprevista viene affiancata alla squadra affiatata (e ben conosciuta dal killer) Mila Vasquez, una poliziotta di 32 anni, specializzata nella ricerca di minori scomparsi. Mila fa fatica a seguire - all' inizio - i metodi d' indagine in prevalenza analitici e razionali, così come i comportamenti investigativi imposti dal criminologo: lei invece ha sempre basato il proprio successo professionale soprattutto sull' intuizione. Questa sua estraneità al gruppo la porta tuttavia a spostare l' attenzione dei nuovi compagni su particolari trascurati, su coincidenze non osservate: e se tutto ciò può rischiare di frantumare l' unità del gruppo (e nei fatti la distruggerà), porterà tuttavia allo scioglimento della vicenda. Carrisi sparge a piene mani nel suo libro gli orrori che una mente malata, ma lucidissima nella propria patologia, lascia dietro di sé come una lugubre scia. Come accade nei noir americani, mette in scena spiegazioni di tecniche e strumentazioni d' indagine, senza però distogliere troppo l' attenzione del lettore dall' azione, anzi spesso si direbbe solo per fargli tirare di tanto in tanto il fiato. Procede con una scrittura secca, ben ritmata, talvolta anche letterariamente raffinata. Organizza una struttura narrativa quasi polifonica che, mentre apre nel lettore possibili attese (o timori) di sviluppi impensati dell' azione, riesce a creare diversivi di punti di vista narrativi, che tuttavia sanno congiungersi alla fine del racconto, anche a rischio di qualche capriola di eccessiva bravura. Ma l' aspetto più originale del romanzo non sta qui: questi sono espedienti tecnici già ben collaudati dal thriller all' americana. Così come non sta nel tratteggio dei personaggi investigatori: nella definizione dei loro caratteri e del loro conseguente muoversi nello sviluppo del racconto. L' originalità di Carrisi è quella di creare zone d' ombra pian piano visibili in questi personaggi, come se la frequentazione quotidiana con il male li avesse contagiati: tutti appaiono infatti «feriti» da quell' «ombra intorno alle cose», da quell' «ala buia in cui sa nascondersi il male», che lascia una «tristezza marcia» dentro di loro e finisce per devastarli. Un punto di rottura arriva sempre per chi è costretto a convivere con le nefandezze ogni giorno: e può determinare una svolta di vita molto rischiosa. Questo è il teorema che Carrisi criminologo vuol dimostrare, servendosi di una forma narrativa; ma questo è il teorema che Goran, criminologo del romanzo, vorrebbe negare a ogni costo. La sfasatura di prospettive diventerà il punto insieme forte e debole del romanzo: ciò che lo potrebbe far saltare del tutto, se il lettore (non professionista) riuscisse a percepirlo molto prima della fine. **** L' autore Donato Carrisi (nella foto) ha trentacinque anni e vive a Roma. Dopo la laurea in giurisprudenza si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento La carriera Oltre all' attività letteraria, si dedica come sceneggiatore al il cimena e alla televisione: ha firmato tra l' altro «Nassiriya - Prima della fine» e la miniserie thriller «Era mio fratello».

*****

Mi convince, mi convince. Voi che dite?
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu.

I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #2 (permalink)  
Vecchio 01-02-2009, 15.27.30
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Devo dire io ho avuto la fortuna un mese fa di avere in anteprima un paio di capitoli su cui fare la recensione, e mi era piaciuto parecchio, ora ho il libro intero e ho iniziato da un paio di giorni a leggerlo, sono quasi a metà, non riesco a smettere di leggerlo, lo consiglio a tutti anche a chi non adora il genere perchè riuscirebbe a trovare un'eccezione.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 22-02-2009, 11.17.14
L'avatar di Teresa
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Volevo segnalare, a proposito di questo libro, il link :
http://www.longanesi.it/ilsuggeritore/index.html

in cui si ha la possibilità di sentire la presentazione direttamente da Donato Carrisi, la possibilità di scaricare gratuitamente un estratto del libro (così uno si può anche fare un'idea, prima di acquistarlo) e leggere qualche recensione che è stata fatta.

Devo dire che le premesse ci sono tutte

Ciao!
Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas).
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  #4 (permalink)  
Vecchio 04-03-2009, 20.41.16
L'avatar di Standbyme
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Predefinito Inferiore alle aspettative

Non sono soddisfatto!
ATT! SPOILER (ma come si fa ad inserirli?)
Nella nota finale l’autore spiega che certi individui riescono, con abili tecniche subliminali, a incidere sulla psiche di alcune persone in modo così profondo da far emergere in loro il lato oscuro, presente in tutti gli uomini, che porterà i soggetti a commettere uno o più delitti. Non è sbagliata questa affermazione: alcuni fatti veramente accaduti dimostrano la veridicità delle parole di Carrisi, tuttavia è molto poco credibile che [SPOILER]Gavila, un criminologo stimato -molto abile- abituato a sondare nella mente dei criminali e a tracciare il loro profilo psicologico, venga indotto a uccidere moglie e figlio da una voce registrata.[/SPOILER] Ecco uno dei due principali punti deboli di questo, tutto sommato, discreto romanzo d’esordio che presenta una trama non particolare complessa, con poco pathos nonostante il rapimento di ben sei bambine, successivamente mutilate e uccise salvo una. Non c’è suspense, non c’è partecipazione, non c’è empatia con le bimbe che rimangono per il lettore del tutto “anonime”. Ci sono certi romanzi che riescono, fin dalla prima pagina, a catturare il lettore che instaura un rapporto di complicità con i protagonisti e soffre con loro se qualcosa di tremendo accade loro. Non so spiegarne il motivo ma credo che dipenda in parte da tecniche narrative applicate con molta sapienza. Nel “Il suggeritore” ciò non accade, si segue la storia, c’è qualche colpo di scena ma il tutto è visto con distacco. Il secondo appunto: abbiamo un serial killer “subliminale” che induce più persone a commettere orrendi delitti, l’autore ci spiega come agisce ma nulla sul movente, nulla sulle “proprie” motivazioni che lo inducono a persuadere alcune persone a commettere atroci delitti. In altre parole Carrisi non fa un’analisi approfondita della psiche del “suggeritore”. Ho apprezzato per contro il fatto che non viene precisato il luogo dove è ambientato il romanzo (mi è sfuggito forse?): è una caratteristica questa “intrigante” e che lascia al lettore il piacere di immaginare la nazione che più gli aggrada.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 22-04-2009, 10.36.47
L'avatar di Marmy
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 Data registrazione: 04-06-2008
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Predefinito XXII Fiera Internazionale del Libro Torino

Profondo nero. Jeffrey Deaver incontra Donato Carrisi - Grandi ospiti
Dialogo
17.05.2009 17.00 h
Sala Gialla

a cura di Rizzoli-RCS Libri e Longanesi
Conduce: Luca Crovi

Un maestro del thriller americano dialoga con un giovane collega italiano.

Green Point. Per accedere è necessario ritirare il biglietto d'ingresso gratuito allo sportello situato all'ingresso del Terzo Padiglione
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  #6 (permalink)  
Vecchio 10-05-2009, 22.37.57
L'avatar di Rosy
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Smile Letto.

Ho terminato da 2 gg la lettura del "Suggeritore".
Pur condividendo qualche "critica" con Aurelio, devo confessare che l'ho letto d'un fiato, e non riuscivo a smettere.
Lo stile di Carrisi mi piace moltissimo;già questo fattore ha per me un peso notevole.
il contenuto del romanzo mi è parso ottimo al 95%, nel senso che secondo me si è...perso verso il finale, che mi ha delusa. ( a proposito,qualcuno mi dice la sua opinione sul finale?)
Ho trovato intrigante ed originale questa visione del Male a cerchi concentrici, come gettando un sasso in uno stagno : guardando un orrore ne scopri un altro, e via via....
Ogni persona si scopre diversa da quella che sembrava, e "contagiata" dal male con cui è a contatto...Ogni persona nasconde segreti, anche chi pareva insospettabile...
Anch'io ho trovato particolare la scelta di non nominare il luogo dove si svolge la storia: può essere dovunque, a scelta del lettore, secondo la sua immaginazione.

Nonostante il giudizio non totalmente positivo( per il finale), è un romanzo che io consiglio vivamente, a chi ama questo genere.
ciao, Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica".
Pablo Neruda
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  #7 (permalink)  
Vecchio 22-05-2009, 18.10.19
L'avatar di Standbyme
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Citazione:
Originalmente inviato da Rosy Visualizza messaggio
Ho terminato da 2 gg la lettura del "Suggeritore".
Pur condividendo qualche "critica" con Aurelio, devo confessare che l'ho letto d'un fiato, e non riuscivo a smettere.
Lo stile di Carrisi mi piace moltissimo;già questo fattore ha per me un peso notevole.
il contenuto del romanzo mi è parso ottimo al 95%, nel senso che secondo me si è...perso verso il finale, che mi ha delusa. ( a proposito,qualcuno mi dice la sua opinione sul finale?)
Ho trovato intrigante ed originale questa visione del Male a cerchi concentrici, come gettando un sasso in uno stagno : guardando un orrore ne scopri un altro, e via via....
Ogni persona si scopre diversa da quella che sembrava, e "contagiata" dal male con cui è a contatto...Ogni persona nasconde segreti, anche chi pareva insospettabile...
Anch'io ho trovato particolare la scelta di non nominare il luogo dove si svolge la storia: può essere dovunque, a scelta del lettore, secondo la sua immaginazione.

Nonostante il giudizio non totalmente positivo( per il finale), è un romanzo che io consiglio vivamente, a chi ama questo genere.
ciao, Rosy
È vero, sono stato piuttosto critico ma ho lasciato uno spiraglio riservandomi un giudizio più completo con il prossimo romanzo.
Sono comunque contento che in questo forum ci sia un sano e sopratutto corretto confronto tra i partecipanti. C'è da imparare sempre dai giudizi altrui. Grazie Rosy è possibile che tu mi abbia svelato qualcosa che io non avevo colto.
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  #8 (permalink)  
Vecchio 18-06-2009, 18.18.26
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finito di leggerlo pochi minuti fa. anche a me il finale e' sembrato "incompiuto"
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  #9 (permalink)  
Vecchio 22-06-2009, 22.11.00
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Caro Pecile,
ahimè, mi trovi in difficoltà. E non so che dirti.
aspettavo illustri "suggeritori" a mia volta, per capire questo benedetto finale, ma: Standbyme non ha detto nulla- suppongo per timore di guastare a chi deve ancora leggere...e mio marito, che l'ha terminato ieri e del cui giudizio mi fido, NON ha capito bene neppure lui!!!!!!!
che fare?
In realtà, questo romanzo giallo è singolare. non mi succede spesso infatti di apprezzare una storia senza capirla bene in tutte le sue sfumature!!!
E' strano, ma è così.
aspetto lumi in merito. ciao a tutti!
Rosy
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  #10 (permalink)  
Vecchio 25-08-2009, 09.00.07
L'avatar di Teresa
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Predefinito Alla spasmodica ricerca della sesta bambina......

Pur non avendo ancora letto questo libro, segnalo volentieri la recensione fatta dal nostro amico Killer Mantovano sul blog di Corpi Freddi:

Debbie, Sabine, Anneke, Melissa, Caroline: sono i nomi di cinque sfortunate bambine scomparse il cui braccio sinistro brutalmente amputato viene ritrovato sotterrato in cinque piccole fosse scavate in un terreno boscoso a formare un lugubre campo di morte.
Ma i conti non tornano….viene immediatamente dissotterrato un sesto braccio appartenente ad una sesta vittima la cui scomparsa non risulta accertata; chi è la sesta bambina?
Questo affascinante incipit segna l’esordio letterario in pompa magna del giovane Donato Carrisi, debutto sapientemente gestito sotto la prosperosa mammella di Longanesi che ha deciso di puntare notevoli risorse finanziarie su questo progetto.
Perché diciamoci la verità: non basta avere il buon manoscritto, bisogna saperlo vendere e per arrivare a questo obiettivo (così ci hanno insegnato le produzioni di oltreoceano) bisogna investire; troppi talenti Italiani sono stati gettati in pasto alle masse senza il minimo sforzo di marketing, sia lode pertanto alla casa editrice Longanesi per avere capito che se spinto a dovere il thriller in Italia “tira” alla grande, e a quanto pare i risultati le stanno dando ampiamente ragione.
Ma a conti fatti come si rivela questo romanzo?

Continua qui:
http://corpifreddi.blogspot.com/2009...o-carrisi.html

Carrisi sarà presente anche al Festival della Letteratura di Mantova, il 4 settembre.

Ciao!
Teresa
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  #11 (permalink)  
Vecchio 26-08-2009, 15.16.06
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Citazione:
Originalmente inviato da Teresa Visualizza messaggio
Pur non avendo ancora letto questo libro, segnalo volentieri la recensione fatta dal nostro amico Killer Mantovano sul blog di Corpi Freddi:

Debbie, Sabine, Anneke, Melissa, Caroline: sono i nomi di cinque sfortunate bambine scomparse il cui braccio sinistro brutalmente amputato viene ritrovato sotterrato in cinque piccole fosse scavate in un terreno boscoso a formare un lugubre campo di morte.
Ma i conti non tornano….viene immediatamente dissotterrato un sesto braccio appartenente ad una sesta vittima la cui scomparsa non risulta accertata; chi è la sesta bambina?
Questo affascinante incipit segna l’esordio letterario in pompa magna del giovane Donato Carrisi, debutto sapientemente gestito sotto la prosperosa mammella di Longanesi che ha deciso di puntare notevoli risorse finanziarie su questo progetto.
Perché diciamoci la verità: non basta avere il buon manoscritto, bisogna saperlo vendere e per arrivare a questo obiettivo (così ci hanno insegnato le produzioni di oltreoceano) bisogna investire; troppi talenti Italiani sono stati gettati in pasto alle masse senza il minimo sforzo di marketing, sia lode pertanto alla casa editrice Longanesi per avere capito che se spinto a dovere il thriller in Italia “tira” alla grande, e a quanto pare i risultati le stanno dando ampiamente ragione.
Ma a conti fatti come si rivela questo romanzo?

Continua qui:
http://corpifreddi.blogspot.com/2009...o-carrisi.html

Carrisi sarà presente anche al Festival della Letteratura di Mantova, il 4 settembre.

Ciao!
Teresa
Grazie Teresa per avere postato la mia recensione.
Ho cercato di essere obiettivo nella stesura del mio commento e ho evitato di leggere ogni informazione, critica e recensione relativa a questo libro per non farmi assolutamente condizionare.
Sono arrivato alla lettura di "Il suggeritore" totalmente "vergine".
Per chi fosse iscritto al social network anobii consiglio di fare un salto nella mia libreria (mi chiamo Marco Piva) dove nella recensione del suggeritore è nata una interessantissima discussione, con la partecipazione dello scrittore, inerente diverse tematiche del libro.
Un saluto a tutti
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  #12 (permalink)  
Vecchio 02-09-2009, 20.59.42
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Predefinito Premio Camaiore a Il suggeritore

Il Premio Camaiore 2009 è stato vinto da Il suggeritore, di Donato Carrisi.
I finalisti, ricordo, erano:
- Donato Carrisi, con Il suggeritore, scelto dalla giuria delle librerie
- Alberto Custerlina, con Balkan Bang!, scelto dalla giuria web per la migliore opera prima.
- Gianfranco Nerozzi, con Il cerchio muto, scelto dalla giuria degli esperti.
Al libro di Carrisi sono andati 20 voti, contro i 7 di Nerozzi e i 3 di Custerlina. Dopo il Premio Bancarella, quindi, la giovane promessa del thriller italiano porta a casa un altro importante riconoscimento.


Articolo di Giuseppe Pastore che continua qui:http://www.thrillercafe.it/premio-ca...il-suggeritore
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  #13 (permalink)  
Vecchio 03-09-2009, 11.07.30
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La fine è un pò veloce...ma avete capito chi incarna "Il suggeritore" ? Secondo Carrisi chi sono i Suggeritori sparsi per il Mondo ? Quale messaggio sublimine c'è quando Il Suggeritore, stretta la mano di Mila, le dice che sarà femmina ? Il perchè il suo DNA era pulito e non era da nessuna parte ?
Dai....finale veloce ma fa rizzare i peli delle braccia...
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  #14 (permalink)  
Vecchio 03-09-2009, 15.45.46
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=Tuaregsr;50072]La fine è un pò veloce...ma avete capito chi incarna "Il suggeritore" ? Secondo Carrisi chi sono i Suggeritori sparsi per il Mondo ? Quale messaggio sublimine c'è quando Il Suggeritore, stretta la mano di Mila, le dice che sarà femmina ? Il perchè il suo DNA era pulito e non era da nessuna parte ?
Dai....finale veloce ma fa rizzare i peli delle braccia...
spiegaci tu!
aspetto la tua opinione...nessuno finora l'ha detta. ciao e grazie. Rosy
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  #15 (permalink)  
Vecchio 03-09-2009, 17.04.59
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Beh, grazie per aver chiesto di conoscere la mia opinione.
Alla fine, il Suggeritore, presa la mano di Mila, capisce che è incinta...e che sarà una femmina. Mila aveva avuto rapporti con Goran solo qualche giorno prima, non poteva vedersi "la pancia".
Solo una forza sovrannaturale poteva sapere...capire la sua condizione di donna gravida...e quale forza sovrannaturale può istigare al male ? Ovviamente il Diavolo che assume le forme dei diversi Suggeritori per instillare il Male, per portare il male fra noi, per far emergere il Male che è in ognuno di noi.
Insomma, il Suggeritore non è nient'altro che il Male fatto uomo, l'incarnazione del Diavolo...ecco perchè il suo DNA è "pulito" ed ecco riesce anche ad aver presa su Goran che, nonostante sia un esperto, non riesce a resistere al Male e al Demonio in quanto uomo che lotta contro una forza sovrannaturale.

Questo è, a mio sommesso avviso, il significato sublimine che l'autore vuole dare ai Suggeritori senza dirlo chiaramente e facendo in modo, con la semplice frase "sarà una femmina", di farlo capire.

Che ne pensate ? Secondo voi "regge" o sono un visionario ?
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  #16 (permalink)  
Vecchio 03-09-2009, 19.47.43
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Secondo me regge, e ti ringrazio della tua interpretazione...
chissà cosa ne pensa Standbyme (Aurelio) che è mitico nei suoi giudizi?
ciao ciao rosy
Alla prossima!
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  #17 (permalink)  
Vecchio 10-09-2009, 11.53.59
uol uol non è connesso
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io sinceramente non sono riuscito a farmelo piacere e mi sono bloccato dopo 150 pagine
trovo lo stile di scrittura troppo pieno di riferimenti autocompiacenti e gratuti
(sguardo dei peluche che ti fa sentire inutile....?????????)
visti e rivisti i personaggi...
goffi i nomi dei protagonisti (mi facevano venire in mente i personaggi di diabolik)
la storia non decolla (per lo meno fino dove io sono arrivato)

mi rimetto al vostro consiglio per eventualmente riesumare la lettura

PS salve a tutti dal neoiscritto nicola
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  #18 (permalink)  
Vecchio 14-09-2009, 10.39.56
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Thumbs up Il suggeritore

Iniziato lunedì 7 settembre e finito mercoledì 9 settembre
Mi ha preso moltissimo da subito e sono stata affascinata prevalentemente da Mila e da Gavila.
Ammetto che se avessi saputo che il thriller si incentrava su di un serial killer che uccide bambine dai 7 ai 13 anni non l'avrei comprato: nella trama di copertina non se ne accenna.
L’unico guaio è che verso la fine le cose, ahimè, si sono ingarbugliate troppo.
A una settantina di pagine dalla fine anzichè intravvedere la soluzione, le carte sono state ulteriormente mischiate e tutto appariva ancor più intricato e irrisolvibile, tanto da far pensare ad un finale deludente che alla fin fine deludente non lo è stato.
Innanzitutto bellissima l’idea dei capitoletti in corsivo: lo scrittore ti porta a pensare che la bambina tenuta segregata sia Sandra, l’ultima rapita, e come lettore te ne convinci, tanto che quando si scopre la vera identità della piccola ci si stupisce notevolmente, ma è anche vero che a quel punto tanti nodi vengono chiariti.
Bellissimo il retroscena “Goran Gavila”, inaspettato ma non del tutto… e bellissimo il coinvolgimento di “Frankie”.
L'indizio maggiore Carrisi ce lo ha dato con il titolo.
Veramente molto bello.
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  #19 (permalink)  
Vecchio 15-09-2009, 15.26.04
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Successo merirtato!!!!!! non bisogna aggiungere altro

... solo che è stato il primo libro che mi hanno regalato...
sono secoli che leggo ma mai nessuno me ne aveva regalato uno...



oltre ad essermi piaciuto ci sono particolarmente legata.....
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l'uomo è nato per l'azione. non essere occupato e non esistere è per l'uomo la stessa cosa - Voltaire-
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Vecchio 12-10-2009, 09.52.28
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Questo libro mi ha sempre incuriosita ma ho sempre tentennato quando si trattava di acquistarlo....proprio qualche minuto fa una collega che lo ha letto me lo ha portato da leggere...spero di restarne piacevolmente colpita come la maggioranza di quelli che lo hanno letto, anche se non so quando riuscirò ad iniziarlo...
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