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Franck Thilliez, Foresta nera

Franck Thilliez, Foresta nera

questa discussione ha 5 risposte ed è stata letta 463 volte

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  #1 (permalink)  
Vecchio 06-01-2009, 16.44.36
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Angry Franck Thilliez, Foresta nera

Con gli ultimi cinque libri letti ho fatto tre centri pieni, un tiro nella fascia esterna del bersaglio e infine uno completamente fuori bersaglio con il romanzo


del quale la sintesi di IBS dice:
L'offerta è una di quelle che non si possono rifiutare: un sacco di soldi per un lavoro che non prenderà più di un mese. E a David Miller non importa se le condizioni sono quantomeno singolari: rimanere chiuso in una villa nella Foresta Nera, insieme con Arthur Doffre, il facoltoso committente, per scrivere un libro su un serial killer - tristemente noto col soprannome "Boia 125" - responsabile della morte di sette coppie e suicidatosi quasi trent'anni or sono. Raggiunta la casa, David si trova subito immerso in un'atmosfera surreale: la villa, lontanissima dal villaggio, è stata costruita intorno a una quercia secolare e le grandi vetrate che la caratterizzano sono prive di ante e di tapparelle. In più, la neve copre ogni cosa. Ciò che lo aspetta, poi, non è meno inquietante: lo studio in cui dovrà produrre almeno dieci pagine ai giorno si affaccia su una sorta di mattatoio; la presenza di Doffre è costante e implacabile; i racconti sul Boia 125 sono raccapriccianti. Ma soltanto con l'arrivo allo chalet di una donna terrorizzata e gravemente ferita quell'incubo claustrofobico giungerà al culmine, esplodendo in un'imprevedibile e agghiacciante follia...
Per contro io dico:
Un’offesa alla letteratura thriller e non solo. Dialoghi banali, a livello di un componimento di quinta elementare, espressioni roboanti, situazioni già viste in romanzi e drammi lontani anni luce da questo: lo psichiatra che plagia i suoi pazienti al proprio volere, uno scrittore rintanato con la propria famiglia in un posto isolato sommerso dalla neve, una libbra di carne per onorare un prestito, mosche Calliphora, sensi di colpa per avvenimenti accaduti nel passato. E poi situazioni ridicole come quella di non riuscire a fermare un semiparalitico su sedia a rotelle anche se armato di fucile. Nessuna suspense e nessun colpo di scena ben orchestrato dato che si intuisce fin troppo presto il ruolo dei personaggi. Il terrore non deve essere insinuato con frasi ad effetto, il lettore attento non ha bisogno di spiegazioni o essere condotto per mano nello sgomento. Non si gli deve illustrare il sangue che sgorga a fiumi o carcasse putrefatte come nei più infimi film di serie C. No, il bravo scrittore deve far percepire il pathos con leggeri movimenti di penna, fatto intravvedere e poi nasconderlo, in un crescendo continuo: dare leggeri colpi di fioretto, per poi passare a duri colpi di spada per poi assestare violenti colpi di spada così che il lettore ne rimanga tramortito. Nulla di tutto ciò troviamo in questo scialbo romanzo. Un autore ha il difficile compito di far compenetrare il lettore nella storia narrata. In questo caso chi legge avrebbe dovuto percepire una forte sensazione di claustrofobia tanto da essere indotto ad aprire la finestra nonostante il freddo, ma Thilliez non riesce in questa impresa. La parte finale è buona ma non abbastanza per riscattare l’intera opera.
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu.

I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #2 (permalink)  
Vecchio 21-02-2009, 11.34.49
L'avatar di Teresa
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Ho letto la tua recensione Aurelio e ti ringrazio. Ma, secondo te, è da escludere come scrittore o ha possibilità di essere..recuperato?
Cosa ne pensi de "La stanza dei morti", sempre dello stesso autore?



Sintesi IBS:
Cosa ci fa un uomo con una borsa piena di soldi sul ciglio di una strada isolata, di notte, nei pressi di Dunkerque? Vigo e Sylvain, due giovani disoccupati, non possono saperlo; sanno però di averlo investito e ucciso. Cosa fare? Denunciare l'incidente alla polizia o prendere il denaro e fuggire? Dopotutto non c'è nessun testimone, si dicono. E allora nascondono il cadavere e fuggono col bottino. Eppure qualcuno, dal ciglio di quella strada, li ha osservati. Perché quei soldi erano il riscatto per il rapimento di una ragazzina, un riscatto che non sarà più pagato. E allora il rapitore, mosso da una spietata determinazione, colpisce ancora, s'impadronisce di un'altra vittima innocente e, nel frattempo, si mette sulle tracce dei due "ladri".

Aspetto news da te o da chiunque lo abbia letto!


Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas).
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  #3 (permalink)  
Vecchio 21-02-2009, 16.37.18
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Citazione:
Originalmente inviato da Teresa Visualizza messaggio
Ho letto la tua recensione Aurelio e ti ringrazio. Ma, secondo te, è da escludere come scrittore o ha possibilità di essere..recuperato?
Cosa ne pensi de "La stanza dei morti", sempre dello stesso autore?



Sintesi IBS:
Cosa ci fa un uomo con una borsa piena di soldi sul ciglio di una strada isolata, di notte, nei pressi di Dunkerque? Vigo e Sylvain, due giovani disoccupati, non possono saperlo; sanno però di averlo investito e ucciso. Cosa fare? Denunciare l'incidente alla polizia o prendere il denaro e fuggire? Dopotutto non c'è nessun testimone, si dicono. E allora nascondono il cadavere e fuggono col bottino. Eppure qualcuno, dal ciglio di quella strada, li ha osservati. Perché quei soldi erano il riscatto per il rapimento di una ragazzina, un riscatto che non sarà più pagato. E allora il rapitore, mosso da una spietata determinazione, colpisce ancora, s'impadronisce di un'altra vittima innocente e, nel frattempo, si mette sulle tracce dei due "ladri".

Aspetto news da te o da chiunque lo abbia letto!


Teresa
Ciao Teresa,
ho letto solo "Foresta nera" che a mio parere non è, nel modo più assoluto, un buon thriller. Non posso dare giudizi sul primo romanzo di questo autore, ma da quel poco che si può capire dal sunto, la trama è del tutto simile a "Un piano semplice" di Scott Smith, questo sì che un ottimo romanzo. Non credo di dovermi ricredere su Franck Thilliez: è irrecuperabile e poi ci sono fior fiore di altri scrittori cui dare la precedenza, non posso rinunciare a loro per leggere F.T. Sono comunque pronto ad essere smentito. Chi dovesse confutare il mio giudizio deve però portare argomenti molto, ma molto, solidi e convincenti.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 18-11-2009, 13.03.09
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Predefinito La macchia del peccato



Scrive Giuseppe Pastore:
Acclamato autore de La stanza dei morti, Franck Thilliez in questo La macchia del peccato non mi ha convinto molto. Vi racconto perché…
Titolo: La macchia del peccato
Autore: Franck Thilliez
Editore: Nord
Anno di pubblicazione: 2009
Pagine: 380
Traduttore: M. Ferrari, R. Tappa
Trama in sintesi
Sono trascorsi sei mesi da quando Suzanne è sparita nel nulla. Una notte non è tornata a casa dal lavoro: da allora nessuna notizia, nessun indizio su cosa le sia successo. E da sei mesi, suo marito, il commissario Franck Sharko, è perseguitato dai sensi di colpa, ignora i richiami del mondo e qualsiasi luce di speranza. Ma la realtà irrompe nella sua vita sotto forma di una donna dapprima mutilata, poi uccisa e infine disposta come una macabra opera d’arte. E’ soltanto l’inizio di una lunga serie di delitti da parte di un assassino che desidera essere apprezzato per la sua mente superiore. Tra le cave di granito in Bretagna e i bassifondi di Parigi, si aprirà la caccia al serial killer.

Purtroppo, anche in questo caso, la recensione di Giuseppe su www.thrillercafe.it non è positiva...se volete dare un'occhiata:

http://www.thrillercafe.it/la-macchi...anck-thilliez/

Ciao!
Teresa
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Ultima modifica di Teresa : 18-11-2009 alle ore 15.46.13.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 18-11-2009, 15.22.17
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Predefinito

Per me scrive male, non ho letto gli altri ma dopo "La macchia del peccato" non posso essere molto fiducioso che siano buoni libri...

Mia opinione: sconsigliato (al link che ha inserito Teresa - grazie! - spiego un po' meglio perché)...

Ciao a tutti,
Giuseppe.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 12-01-2010, 20.33.38
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Predefinito Mhhh



Ciao!

Io ho letto due libri di Thilliez, La stanza dei morti e La macchia del peccato.

Il primo nonostante fosse un po'troppo splatter e esagerato mi era piaciuto un sacco e l'ho letto in un baleno, il secondo non mi è piaciuto per nulla e ho fatto fatica a finirlo, l'ho trovato un'accozzaglia di sadomaso, torture, bondage ecc. Davvero un'esagerazione, troppo e troppo sangue condito da particolari truculenti! Mi manca solo da leggere Foresta Nera (che tra l'altro ha acquistato mia sorella)! Se mai lo leggerò vi farò sapere!!

Ciao ciao
Moira
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