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CHI ha letto i romanzi di GIANRICO CAROFIGLIO?questa discussione ha 39 risposte ed è stata letta 1207 volte
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l'unico commento che mi verrebbe sarebbe una bella, sana, gustosa parolaccia...perchè tu sai quanto io ami Carofiglio...e non poter venire!!! Spero che qualcuno sia presente e poi mi racconti tutto.
GRRRRRRRRRRRciao , rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Di Carofiglio ho letto "Ragionevoli dubbi" e mi è piaciuto abbastanza.
Ho anche letto "L'arte del dubbio" in cui si parla di casi giudiziari reali e questo mi è piaciuto molto perchè è scritto con un linguaggio comprensibilissimo anche ai non addetti ai lavori.
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"Sono tutto e il contrario di tutto" Emily Dickinson |
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Citazione:
Come i tre di Larsson o i tre di Indridason... Poi, può comunque non entusiasmare ugualmente...è molto soggettivo. ciao! Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Pur adorando l'avv. Guerrieri, sono ben conscia che un giallo o un thriller difficilmente è un capolavoro della letteratura, ma i romanzi Nè qui nè altrove e Il passato è una terra straniera sono romanzi decisamente molto buoni e ben scritti.
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Citazione:
Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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CAROFIGLIO FANS CLUB!
a giorni esce l'ultimo romanzo dell'avvocato Guerrieri, mitico personaggio di Gianrico Carofiglio!!!!!!!!!!!!! Sellerio, 14 euro, "Le perfezioni provvisorie" , già prenotato dal mio sollecito consorte su Bol.it!!!! Doppia capriola con salto mortale carpiato!!!!!!! Un assaggio: E' scomparsa una ragazza. Sono state fatte le indagini ma non si è approdato a niente e il pm che segue il caso vuole archiviare. Il legale della famiglia in un ultimo tentativo si rivolge al suo vecchio amico Guido Guerrieri e gli chiede di dare un’occhiata alle carte. Chi sa che non riesca a trovare qualcosa. E Guerrieri accetta di leggere il fascicolo. Manuela è sparita dopo una serata in discoteca tra i trulli di Ostuni. È stata accompagnata da amici alla stazione per prendere il treno per Roma dove frequenta l’università. Ma alla stazione se ne sono perse le tracce: niente sms o telefonate, niente bancomat, nessuno l’ha vista più. A Guerrieri, che è attento e sensibile, qualcosa non torna nei contorni della vicenda; scava nell’esistenza di Manuela, una vita come tante, parla con gli amici, cerca qualche appiglio da cui partire. L’unica nota stonata è la figura di un ex fidanzato della ragazza, dal passato non proprio limpido ma che nei giorni della sparizione si trovava all’estero. Questa volta per Guerrieri si tratta di un lavoro di investigazione più che di un affare di giustizia, mentre la sua vita continua a dividersi tra lo studio – che si è arricchito di nuovi personaggi, Maria Teresa, che si è laureata e ora è praticante, e Consuelo, avvocatessa peruviana, – il tribunale, le passeggiate con Caterina, che di Manuela è l’amica più cara e sembra molto attratta da Guido, e le serate con Nadia (che i lettori di Carofiglio hanno già incontrato in Ad occhi chiusi), con la quale si ritrova sempre più spesso nel locale “Chelsea hotel n. 2”. Insieme a loro Pino, il cane da combattimento che Nadia ha salvato, detto anche Baskerville. La casualità che governa tutta la storia de Le perfezioni provvisorie, sembra a un tratto subire un’accelerazione e l’enigma si scioglie nella soluzione imprevedibile. ciao a tutti! Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Letto!
Quarto episodio dell'avv. Guerrieri, è come ritrovare un amico, un'atmosfera nota, un idioma conosciuto, ma l'operazione nostalgia non è solo dei lettori, questa volta mi sembra molto più presente nello scrittore. Forse Carofiglio sta invecchiando ed ogni pretesto è buono per guardarsi indietro per ritrovare se stesso. La vicenda è meno complessa del solito, un esile canovaggio sul quale riportare le molte riflessioni, non tutte collegate fra loro. Bari è sempre descritta in modo nostalgico e forse poco corrispondente alla realtà (non c'è un clacson che suoni!), il tribunale resta sullo sfondo. Eppure quando si termina di leggerlo rimane un sapore amaro ed un po' triste dovuto solo alla bravura dell'autore. |
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letto: entusiasta! Carofiglio non mi delude mai. Ma ne parlo con calma, oggi devo scappare.
Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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(CHI NON MUORE SI RIVEDE).
eccomi al nostro mitico avvocato Guerrieri. Non ho da aggiungere molto più di quanto tu abbia detto, se non questo: Carofiglio anche stavolta non mi ha delusa, anzi! Riferendomi alla malinconia di fondo, mi sembra che l'autore segua un pò le orme di Camilleri.. Invecchiando, il suo protagonista ha assunto questa patina di tristezza, ma è sfumata, si percepisce in modo leggero.... Interessante anche il rapporto di Guido Guerrieri col "sacco" da pugilato, che diventa una figura vera e propria del romanzo; un amico-confidente con cui di volta in volta sfogarsi, riflettere, ricordare. La storia è impostata alla solita maniera: parte in sordina, non sembra cioè neppure un giallo che si rispetti; poi si snoda a poco a poco, e ti accorgi che diventa intrigante, ti riserva qualche sorpresa.... A me piace moltissimo la storia personale di Guerrieri, dietro la vicenda da risolvere; interessanti le figure di donna che ruotano intorno a lui... In questo caso, la migliore è senz'altro Caterina, l'amica della ragazza scomparsa : giovane, bella, quasi sfrontata... e Guerrieri ne è attratto, anche se non vorrebbe...sapete, la differenza di età! A questo proposito, ci sono un paio di brani veramente gustosi, che fanno ridere e pensare!! Altro personaggio femminile di tutto riguardo è Nadia, amica di Guido, ex sua cliente ed ex prostituta d'alto bordo..una donna intelligente e piacevole, come lui circondata da una tristezza impalpabile, affascinante! Per chi ama questo tipo di poliziesco, senz'altro da leggere! A proposito di malinconia del protagonista, c'è un brano- serio stavolta- che ho apprezzato particolarmente. Non sono poche righe, ma vorrei condividerlo. Anche perchè, come spesso succede, si riferisce a situazioni , a stati d'animo déjà vu...... ".............................Avevo preso l'abitudine di fare lunghe passeggiate notturne in zone sconosciute della città. .....Queste passeggiate sostituivano l'allenamento di pugilato quando proprio non ne avevo voglia, ma erano soprattutto un'esplorazione della città e della mia solitudine. Ogni tanto mi fermavo a pensare a quanto si fossero rarefatti i miei rapporti sociali, da quando Margherita se n'era andata; e più ancora da quando mi aveva comunicato che non sarebbe tornata. Avevo nostalgia della mia vita precedente, anzi delle mie vite precedenti. Quelle più o meno normali. Di quando ero sposato con Sara, o di quando, appunto, c'era Margherita. Ma era una nostalgia leggera, senza sofferenza. O almeno: con un grado di sofferenza tollerabile. Talvolta pensavo che mi sarebbe piaciuto incontrare una persona che mi piacesse come mi erano piaciute loro, ma mi rendevo conto che non era un'ipotesi realistica. il pensiero mi metteva un pò di tristezza, ma anche questa era sopportabile, di regola. E quando, a volte, quella tristezza aumentava, e sconfinava pericolosamente nell'autocommiserazione, mi dicevo che non potevo lamentarmi. Avevo il lavoro, lo sport, qualche viaggio da solo, qualche uscita, ogni tanto, con amici cortesi e distanti. E poi i libri, naturalmente. Mancava qualcosa, certo. Ma io ero uno che da piccolo restava molto impressionato, quando gli dicevano di pensare ai bambini dell'Africa che muoiono di fame". Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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Ho seguito il tuo consiglio, cara Rosy, e ho riletto più volte questo brano.
Non conoscevo Carofiglio prima d'ora e non sono appassionatissima di gialli, anche se mi piace leggerli. Comunque è un bel brano, chi di noi non ha mai provato quelle emozioni? Mi ha colpito la parte del camminare da solo per la città, per esplorare la propria solitudine. Mi ricorda certe abitudini mie. Anche la parte in cui parla di una nostalgia sottile, sopportabile, ma presente. Un bel brano.
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I'm unclean, a libertine and everytime you vent your spleen I seem to lose the power of speech |
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Citazione:
Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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L'ho letto anch'io e concordo appieno con Rosy.
Aggiungerei solo un'altra cosa che mi piace molto del personaggio di Guerrieri: la sua autoironia, il suo sapersi prendere in giro nei momenti difficili. Ci sono alcuni passi in cui ho riso davvero di cuore. Per esempio? A pagina 262, quando sono giá a Roma, al ristorante, e lui, messo alle strette, cerca per l'ennesima volta di "scappare" da Caterina ed usa il linguaggio che gli é abituale... |
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Citazione:
Ma non è l'unica...solo che non posso citarne altre, perchè non ho il libro sottomano, lo sta leggendo mia madre. ciao Rosy ( P.S. ALLORA SEI VIVA!)
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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