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James Ellroyquesta discussione ha 11 risposte ed è stata letta 441 volte
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da www.wikipedia.it:
James Ellroy Lee Earle Ellroy (Los Angeles, 4 marzo 1948) è uno scrittore statunitense. Nel 1958, sua madre, Geneva, fu uccisa a El Monte, dove lei e Ellroy si erano trasferiti tre anni prima dopo il divorzio dal padre, Armand. Il delitto irrisolto ed il regalo di compleanno di suo padre pochi mesi dopo, il libro The Badge di Jack Webb, che parla del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, sono stati due punti cruciali della sua vita. Un altro evento che ha segnato la sua vita è il famoso caso della "Dalia Nera", un caso di omicidio rimasto irrisolto, avvenuto a poca distanza da dove il giovane Ellroy abitava. La vita di Ellroy è tutt'altro che tranquilla: all'età di 17 anni perde anche il padre. Ne approfitta per lasciare l'esercito, dove si era arruolato volontario e dà inizio ad un periodo in cui si dedica pesantemente all'uso di alcool e psicofarmaci. Alterna periodi di disoccupazione ad altri in cui lavora, ad esempio, come caddy in un circolo di golf. A causa delle sue abitudini sregolate, va per due volte vicino alla morte per polmonite. In seguito trova il modo di rimettersi in sesto e finalmente dare sfogo al desiderio impellente di scrivere un libro sulla Dalia Nera. Nasce così "The Black Dahlia" in cui l'autore mescola la storia vera con le proprie angosce e ossessioni derivanti dall'omicidio della madre. Ellroy vive a Carmel, California con sua moglie, Helen Knode, autrice del libro The Ticket Out. ![]() Chi apprezza e legge questo scrittore, ne parli in questo spazio...aspetto le vostre recensioni! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). Ultima modifica di Teresa : 13-12-2008 alle ore 09.22.46. |
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Per riscattare Ellroy, vi propongo un altro libro, che a quanto pare ha avuto delle recensioni assolutamente positive: Sintesi IBS: "Sei pezzi da mille" inizia dove "American tabloid" finisce: dall'attentato a Kennedy e dal complotto per insabbiarlo. James Ellroy allaccia così il suo racconto ai grandi eventi di quegli anni, e i suoi personaggi, sbirri, assassini, malviventi e provocatori, si mescolano ai protagonisti e alle vicende di quegli anni: da Martin Luther King ai fratelli Kennedy, dalle tensioni con Cuba al Vietnam, i fili della storia vera e inventata si intersecano in un solo "incubo americano". Molto divertente l'intervista che Lucarelli gli ha fatto: http://www.carlolucarelli.net/int20.htm Cosa ne pensate voi di questo libro? Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Sei pezzi da mille è una sorta di prosieguo di American Tabloid. Insieme fanno un Grande Romanzo Americano, il padre putativo di quello che il New Italian Epic prova a fare da noi (penso a Confine di stato di Sarasso). Sono entrambi eccellenti romanzi, che partono da premesse storiche per montare su teorie complottistico-politiche che si sposano ottimamente alla trama noir con personaggi ai margini. Rileggere tramite la verve polemica ma sferzante di Ellroy fatti ben noti (l'omicidio Kennedy su tutti) ha l'effetto di coinvolgere e far riflettere (spesso disgustare, si rovista nel letame) al tempo stesso. American Tabloid è, secondo me, il grande capolavoro di Ellroy insieme a La dalia nera e a L.A. Confidential. A molti non piace il suo stile nerissimo, crudo, diretto e tagliente, per me resta uno dei modi migliori di coniugare l'hardboiled con la fotografia cinica della realtà in cui viviamo.
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Qualche giorno fa ho acquistato su una bancarella L.A.confidential poi ieri sera vedo Ellroy in una intervista televisiva e resto un po' confuso, in verità.
Non ho mai letto nulla e non so decidermi se attaccare questo malloppo di 500 pagine: nel risvolto di copertina viene definito erede di Hammett e di Chandler, se è così non mi par poco. Che mi dite? |
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Ecco qui una bella intervista a James Ellroy (da Il Giornale di oggi) sulla sua Underworld USA Trilogy, iniziata nel '95 con American Tabloid, proseguita nel 2001 con Sei pezzi da mille e terminata con il nuovo romanzo Il sangue è randagio.
http://www.ilgiornale.it/cultura/ecc...e=0-comments=1
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"La letteratura è la dimostrazione che la vita non basta" Fernando Pessoa |
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Citazione:
Eppure ne sento spesso parlar bene. Mah!
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Citazione:
oK pupa, allora me lo sciroppo da solo e poi ti clicco! (detto alla Ellroy) |
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mai letto nulla di Ellroy, unica cosa l'intervista sul Fatto di ieri... una serie di aforismi boriosi uno dietro l'altro, penso che rimanderò la lettura dei romanzi,
ecco il link all'intervista: LINK
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La severità dei nostri giudizi sugli altri deriva dal fatto che scambiamo il nostro ideale con la nostra pratica e la loro pratica con il loro ideale |
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Citazione:
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu. I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre. |
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Ci ho provato...non è nelle mie note.Non è lo scrittore che fa per me.Non rocordo neanche più le prime 50 pagine che ho letto del "A.L.Confidential"...dopo capivo perchè il libro era come nuovo al mercatino dell'usato.
Di questo scrittore si parla sempre cosi bene...mah,per me è come certi filmaker...io per esempio il Fellini lo trovato sempre un genio da me "totalmente incompreso"...meglio il Pasolini! |
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