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Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson

Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson

questa discussione ha 111 risposte ed è stata letta 3685 volte

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  #1 (permalink)  
Vecchio 16-02-2008, 06.48.27
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Smile Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson

Non potevo scegliere un romanzo più bello per degnamente iniziare il 2008! Superiore alle aspettative il primo libro della trilogia “Millennium” scritta da Stieg Larsson, purtroppo prematuramente scomparso, parte in sordina per poi, man mano che la pagine scorrono, esplodere in tutta la sua potenza e bellezza. Nonostante la sua mole, quando arrivi a pagina 676, ti dispiace che sia terminato e vorresti subito passare al secondo volume che mi auguro verrà pubblicato quanto prima da Marsilio. Va detto che è un romanzo completo e non lascia niente in sospeso: insomma si può leggere solo questo e poi lasciare stare il prossimo anche se dubito che un lettore sano di mente abbandoni un autore così bravo e coinvolgente. Veniamo alla trama. Un classico giallo da “delitto della camera chiusa” ma in questo caso la camera è un isola + un’indagine sulla corruzione del mondo dell’alta finanza + un’inquieta, stranissima, difficile, asociale, abilissima hacker che non è certo lo stereotipo della “bellona” di turno ma è così affascinante che non puoi non volerle bene + un giornalista economico + efferati delitti recenti e di un tempo passato… Ecco, vedete, una delle grandi qualità di questo romanzo è che non siamo di fronte all’investigatore ritiratosi dall’attività perché la “mala” gli ucciso la figlia o la moglie né vi sono degli scagnozzi mafiosi dalla pistola facile. Siamo fuori dai classici schemi del thriller preconfezionato. L’autore ha saputo miscelare tutti questi elementi dando vita ad un impareggiabile romanzo con personaggi indimenticabili, primo tra tutti, Lisbeth Salander. Profondo nei dialoghi, mette a nudo la violenza che le donne subiscono dagli uomini. È utile, se si vuol meglio apprezzare questo romanzo, cercare su Internet notizie sull’autore che ha dovuto vivere per parecchio tempo sotto protezione per le sui inchieste-denunce. Se volete inserisco le informazioni su questo coraggioso e sfortunato scrittore.
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Vecchio 18-02-2008, 04.43.31
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Ciao
Mi hai incuriosita molto e penso di acquistare il libro in questi giorni..grazie della segnalazione e..si, ti prego, parlacene!

Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas).
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Vecchio 18-02-2008, 08.34.24
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Predefinito Stieg Larsson, autore della "Millennium Trilogy"

Ecco Teresa , questo è quello che ho trovato tempo fa navigando.

NOTIZIE SULL'AUTORE
Stieg Larsson (1954-2004) era un giornalista esperto a livello mondiale di movimenti di estrema destra, collaboratore di diverse testate e dell’agenzia di stampa TT, corrispondente dall’Inghilterra, consulente del ministero di Giustizia, inviato per l’OSCE, ha lavorato anche come consulente di Scotland Yard. Nel 1995, dopo l’omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti di destra, fondò la rivista EXPO, con intenti antirazzisti.
Stieg Larsson riteneva di avere una missione: sempre impegnato in prima linea contro razzismo, antisemitismo, fascismo, movimenti nazionalisti, discriminazioni, abusi sulle donne, si identificava totalmente con il proprio lavoro.
Bersaglio di gruppi neonazisti, visse per anni protetto dalla polizia, costretto a tenere segreta la propria abitazione e a modificare quotidianamente i suoi tragitti.

Un autore che la critica svedese ha acclamato come una rivelazione, una voce veramente nuova, fuori dal coro, capace di rilanciare il genere rivelandone le nuove potenzialità, per doverlo subito piangere, perché morto improvvisamente per un attacco cardiaco, nel novembre 2004, poco prima dell’uscita in libreria del primo episodio della trilogia che aveva appena concluso.
Stieg Larsson, morendo, ha portato con sé molti segreti.
Amava il poliziesco anglosassone. A un giornale confidò: «Più che fare propaganda o tentare di fare letteratura classica, un poliziesco deve in primo luogo intrattenere il lettore. La narrativa di genere è tra le forme più popolari d’intrattenimento. E solo catturando completamente l’attenzione e la fiducia del lettore posso usarla per trasmettere un messaggio, ed è quello che voglio fare, naturalmente.»
StiegLarssoncover.jpgLa televisione svedese SVT e la compagnia di produzione Yellow Bird (di cui è socio anche Henning Mankell) stanno lavorando a una serie televisiva tratta dai tre romanzi della Millennium Trilogy, oltre che a un film per il grande schermo ispirato al primo episodio della serie, Uomini che odiano le donne (in uscita italiana per i tipi Marsilio). La Millennium Trilogy di Stieg Larsson è una trilogia poliziesca dalla singolare storia editoriale: ha venduto 150.000 copie in meno di un mese dall’uscita e solo in patria ha ormai raggiunto 1.800.000 copie, facendo di Larsson l’autore di thriller attualmente più venduto in Svezia.
Clamoroso caso editoriale internazionale, tradotto in 20 paesi, Larsson ha già venduto tre milioni e mezzo di copie dei suoi romanzi in Europa: in Francia Uomini che odiano le donne, uscito in sordina, grazie a un inarrestabile passaparola ha raggiunto le 60.000 copie vendute; in Germania è stato il tascabile più venduto dell’anno; in Danimarca il terzo volume della trilogia, con 110.000 copie, è il libro con la più alta prima tiratura del paese dopo la Bibbia.
L'autointervista che segue è stata redatta poco prima della morte dell'autore.

La fondazione Expo

Expo è una fondazione per la ricerca con uno scopo molto semplice: difendere la democrazia e la libertà di parola contro i movimenti razzisti, antisemiti, di estrema destra e totalitari.
Expo è libera da legami con partiti politici. Nel lavoro della fondazione sono impegnate persone di estrazione molto diversa, dai giovani moderati agli ex comunisti.
Chi lavora a Expo deve lasciare il proprio bagaglio politico fuori dalla porta.

Il lavoro alla rivista Expo e le minacce
Abbiamo iniziato nel 1995 quando sette persone furono assassinate da un gruppo di neonazisti. All’inizio, in redazione c’erano alcuni ragazzi che per due anni hanno lavorato fino allo sfinimento. Io stavo su anche la notte cercando di mandare avanti le cose.
Non abbiamo avuto alcun sostegno e nel 1998 la rivista fu sospesa. Allora tre-cinque di noi erano ancora nel direttivo e abbiamo ricevuto l’incarico di ristrutturare l’attività e saldare i debiti. Ci siamo riorganizzati con un nuovo direttivo nel 2001.
Mi è capitato di ricevere minacce. Ma capita a tutti quelli che scrivono di questi movimenti.
Le minacce arrivano subito. Anche per i testi più “innocenti”. Se le minacce aumentano, telefoniamo alla polizia. Per esempio, qualcuno ha sparato alla finestra dell’ufficio di Kurdo Baksi, la tipografia è stata danneggiata da un gruppo di vandali e qualcuno ha assalito uno dei distributori di Expo. Ma siamo stati costretti a telefonare alla polizia soltanto in tre occasioni.

La Millennium Trilogy
Ho iniziato a scrivere nel 2001. All’inizio lo facevo per divertimento.
Era una vecchia idea degli anni Novanta. Io e Kenneth A dell’agenzia di stampa TT non avevamo molto da fare e così abbiamo iniziato a scrivere un testo sui vecchi Gemelli Detective, una serie per bambini degli anni Cinquanta. Era divertente e ci siamo detti che avremmo dovuto scrivere che ora avevano quarantacinque anni e che stavano affrontando il loro ultimo mistero. Così ebbe inizio la mia idea, ma subì dei cambiamenti. Cominciai a pensare a Pippi Calzelunghe. Come sarebbe stata oggi? Come sarebbe stata da adulta? Come l’avrebbero definita? Sociopatica? Donna-bambina? Pippi ha un’altra visione della società. La trasformai in Lisbeth Salander, venticinque anni, una ragazza completamente al di fuori della società. Non conosce nessuno, non ha alcuna capacità di socializzare.
Poi pensai che ci volesse un contrappeso per Lisbeth. E fu Mikael “Kalle” Blomkvist, un giornalista di quarantatré anni. Un “fratello in gamba” che lavora alla propria rivista, Millennium. L’azione si svolge intorno alla redazione della rivista. Ma anche intorno a Lisbeth, che non vive una vita molto attiva.
Le persone coinvolte sono molte, di tutti i tipi. Lavoro con tre gruppi distinti. Uno intorno a Millennium, che ha sei dipendenti. I personaggi secondari non entrano in scena soltanto per dire qualcosa. Agiscono e influenzano l’azione. Non è un universo chiuso.
Poi c’è il gruppo intorno alla Milton Security, una società di sicurezza diretta da un croato.
E poi c’è il corpo di polizia, attori che agiscono da soli.
Solo nel terzo romanzo tutti i pezzi del puzzle trovano il loro posto e si capisce quello che è successo. Ma si tratta anche di qualcos’altro. Nei romanzi gialli in genere non si vedono mai le conseguenze di quello che è successo in una storia precedente. Nei miei romanzi sì.

Scrivere romanzi gialli
È tutta la vita che leggo romanzi gialli. Alla TT scrivevo due colonne all’anno, una d’estate e una a Natale. Scrivevo sui cinque migliori romanzi del momento. Fra i quali Sara Paretsky, Val McDermid, Elisabeth George, Minette Walters. Strano, ma i romanzi che ho lanciato erano quasi tutti scritti da donne.
So quello che mi irritava dei romanzi gialli. Spesso i protagonisti non descrivono la società che li circonda.
Scrivo molto rapidamente. È facile scrivere romanzi gialli. È più difficile scrivere un articolo di 5000 caratteri che deve essere corretto al cento per cento. Non dobbiamo mai sbagliare a Expo, perché in quel caso possiamo essere attaccati dalla stampa avversa.
Scrivere un romanzo giallo significa scrivere qualcosa di divertente. Non è come scrivere propaganda o letteratura classica. I romanzi gialli sono fra i più popolari mezzi di intrattenimento che esistono. E se poi si cerca di inviare un messaggio... io lo faccio.

Sintesi IBS
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Questo è tutto, se vuoi approfondire vai sul sito di IBS (non é un forum quindi non c'è pubblicità sleale) e leggi i commenti dei lettori su otto Media Voto: 4.87 / 5
Ciao
Aurelio
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I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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Vecchio 27-05-2008, 19.11.19
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Predefinito Articolo giornale

Sul "Corriere delal Sera" di ieri è apparso questo articolo a firma di Stefano Montefiori

Larsson segreto conteso dagli eredi

Nel computer la continuazione incompiuta di «Millennium»
Dopo avere maledetto l’ascensore rotto e fatto di corsa i sette piani di scale per arrivare in redazione, le ultime parole di Stieg Larsson furono «No, devo lavorare!». Poi le sigarette, il colesterolo troppo alto e quindi l’infarto se lo portarono via, senza che Eva Gabrielsson, compagna di tutta una vita, potesse arrivare in tempo per abbracciarlo. A Stoccolma era il 9 novembre 2004 e Larsson, giornalista investigativo cinquantenne, aveva appena consegnato alla casa editrice Norstedts il manoscritto delle duemila pagine in tre volumi di Millennium, la saga poliziesca con la quale immaginava di assicurarsi la pensione e comprarsi con Eva una casetta in campagna.
È andata, come si vede, in tutt’altro modo. Stieg è morto, Eva — compagna, non moglie — non ha ereditato un centesimo, ma ha visto Millennium diventare in tutta Europa un fenomeno editoriale unico, un bestseller alla Codice da Vinci o Harry Potter senza l’aiuto di alcuna strategia di marketing, tutto basato sul passaparola. In Svezia 2,7 milioni di copie vendute (su una popolazione di nove milioni di abitanti), in Francia oltre un milione, in Germania mezzo milione, in Italia — dove per Marsilio è uscito finora solo il primo volume della trilogia, Uomini che odiano le donne — oltre 50 mila copie in sei edizioni. A giugno da noi uscirà il secondo volume La ragazza che giocava con il fuoco (sempre per Marsilio), mentre dopo l’estate l’opera di Larsson arriverà in America grazie al gigante Knopf.
Se quasi uno svedese su tre ha comprato Millennium, all’estero il suo culto si è propagato soprattutto in Francia, dove la piccola casa editrice di provincia Actes Sud (con sede ad Arles) ha improvvisamente aumentato il suo fatturato di sei milioni di euro. Sabato scorso il quotidiano Libération ha dedicato alla «Millénium-mania» le prime quattro pagine del giornale, compresa la copertina e un compiaciuto editoriale politico del direttore Laurent Joffrin: «Larsson si guarda bene dal coltivare il cinismo disperato che domina il genere poliziesco. Crede alla forza dell’inchiesta e all’efficacia vendicatrice della rivelazione in una società aperta. Denuncia le vergogne dell’ipercapitalismo, è un riparatore di torti. Il suo trionfo, sia pure postumo, è confortante». Il successo di Millennium però è poco legato all’ideologia, piuttosto all’intreccio dei personaggi, a una trama che fa leggere le centinaia di pagine di ogni volume in pochi giorni, o notti.
L’eroe di Larsson, in larga misura ispirato a lui stesso, è Mikael Blomkvist, 45 anni ben portati, giornalista finanziario al mensile Millennium, single dalla ricca vita sentimentale. Al suo fianco Lisbeth Salander, 25 anni, alta un metro e mezzo per 42 chili, ipertatuata, super-truccata, «psicopatica» (secondo il suo tutore), lesbica ma soprattutto straordinaria hacker, versione punk di Pippi Calzelunghe (Larsson era un grande fan dei racconti di Astrid Lindgren). Insieme Mikael e Lisbeth svelano il marcio nascosto nella socialdemocrazia modello svedese e non danno tregua ai circoli neonazisti che avvelenano la società scandinava.
Lo stesso Stieg Larsson, fondatore della rivista Expo contro il razzismo e l’antisemitismo, era uno dei più grandi esperti mondiali dell’estrema destra, ascoltato più volte come relatore a Scotland Yard e all’Osce di Parigi. Per questo aveva ricevuto più volte minacce, nel 1999 la polizia aveva imposto la scorta a lui e alla compagna. Stieg ed Eva vivevano insieme a Stoccolma, ma il cognome Larsson non appariva sul citofono né in alcun documento ufficiale: i due avevano deciso di non sposarsi proprio per non essere registrati, nella speranza di fare perdere meglio le proprie tracce.
Una scelta che, dopo 32 anni di convivenza, a Eva Gabrielsson è costata cara. Morto Stieg, gli eredi riconosciuti dalla legge svedese sono solo il padre Erland e il fratello Joakim, con i quali lo scrittore aveva pochi e poco calorosi rapporti. A Eva è rimasto il computer di Stieg, che però nasconde un potenziale tesoro: altre 200 pagine di Millennium, le prime del quarto volume che Larsson stava scrivendo al momento della morte (i volumi originariamente previsti erano 10). La battaglia legale è in corso: Eva — che ha sempre condiviso tutto del lavoro del compagno — vorrebbe concludere il nuovo episodio della saga e pubblicarlo, il padre si oppone: «Nessuno oserebbe finire un Picasso lasciato a metà».
Tutto congiura per alimentare il culto di Larsson. E, come è accaduto a Montmartre dopo Amélie Poulain, comincia il pellegrinaggio dei fan sui luoghi della saga: il minuscolo Cafe Anna di Stoccolma o il Södermalm, il quartiere bohémien rifugio dell’amata Lisbeth
* * *

Avete ancora dubbi sulle qualità di questo romanzo?
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Vecchio 20-06-2008, 06.10.46
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Talking La ragazza che giocava con il fuoco

È USCITO!

Nell'attesa eccovi quanto è apparso sul Corriere della Sera di lunedì.
(Evito comunque di leggere prima questi articoli perché non vorrei che ci fosse qualche rilevazione sulla trama che potrebbe far perdere mordente)

Stieg Larsson, giallo senza innocenti

Continua la saga di Millennium, trilogia dello scrittore svedese al centro di una lite per l' eredità

Anticipiamo il prologo a «La ragazza che giocava con il fuoco» di Stieg Larsson (Marsilio, pp.754, 19,50, traduzione di Carmen Giorgetti Cima), secondo volume della trilogia «Millennium» Era legata con cinghie di cuoio a una stretta branda con il telaio in acciaio. Le cinghie tese sopra il torace premevano. Era stesa sulla schiena. Le mani bloccate all' altezza dei fianchi. Ormai aveva rinunciato da tempo a qualsiasi tentativo di liberarsi. Era sveglia ma teneva gli occhi chiusi. Se li avesse aperti si sarebbe ritrovata al buio, l' unica fonte di luce era una debole striscia che filtrava da sopra la porta. Si sentiva in bocca un sapore cattivo e non vedeva l' ora di potersi lavare i denti. Una parte della sua coscienza tendeva l' orecchio per cogliere il rumore di passi che avrebbe indicato che lui stava arrivando. Non aveva la minima idea di che ora della sera fosse, al di là del fatto che aveva l' impressione che cominciasse a essere troppo tardi perché venisse a trovarla. Un' improvvisa vibrazione della branda la indusse ad aprire gli occhi. Era come se un macchinario di qualche genere si fosse avviato da qualche parte all' interno dell' edificio. Ma dopo un paio di secondi non sapeva se fosse stata solo un' illusione oppure se il rumore fosse stato reale. Mentalmente spuntò un altro giorno sul calendario. Era il suo quarantatreesimo giorno di prigionia. Avvertì un prurito nel naso e girò la testa in modo da poterlo sfregare contro il cuscino. Sudava. Nella stanza l' aria era calda e soffocante. Indossava una semplice camicia da notte che le si era arrotolata sotto il corpo. Spostando l' anca riusciva ad afferrare l' indumento fra l' indice e il medio e a tirarlo giù da una parte un poco alla volta. (...) Non era spaventata. Al contrario sentiva accumularsi dentro di sé una rabbia violenta. Ma era anche tormentata dai suoi stessi pensieri che si trasformavano costantemente in sgradevoli fantasie su ciò che le sarebbe successo. Odiava la sua impotenza coatta. Per quanto cercasse di concentrarsi su qualcos' altro per far passare il tempo e reprimere il pensiero della sua situazione, l' angoscia riusciva comunque a filtrare. Ristagnava intorno a lei come una nube di gas minacciando di infiltrarsi nei suoi pori e avvelenarle l' esistenza. Aveva scoperto che il modo migliore per tenere lontana l' angoscia era fantasticare di qualcosa che le desse una sensazione di forza. Chiuse gli occhi e richiamò l' odore della benzina. Lui era in macchina con il finestrino aperto. Lei gli si avventava contro, versava la benzina e accendeva un fiammifero. Questione di un attimo. Le fiamme si alzavano subito. Lui si contorceva dal dolore e lei sentiva le sue urla di terrore e sofferenza. Poteva percepire l' odore della carne bruciata e quello più aspro del rivestimento e dell' imbottitura dei sedili che si incenerivano. Probabilmente si era assopita, dal momento che non aveva sentito i passi, ma di colpo fu perfettamente sveglia quando la porta si aprì. La luce dal rettangolo illuminato l' accecò. Alla fine lui era venuto. Non sapeva quanti anni potesse avere, ma era grande. Aveva i capelli arruffati castano scuro, occhiali cerchiati di nero e una rada barbetta. Profumava di dopobarba. Odiava il suo odore. Rimase ritto in silenzio ai piedi della branda e la osservò a lungo. Odiava il suo silenzio. Il suo viso era in ombra nel controluce della porta aperta e lei vedeva solo la sua sagoma. D' un tratto le rivolse la parola. Aveva una voce nitida e profonda che sottolineava in maniera pedante ogni parola. Odiava la sua voce. Le disse che era il suo compleanno e che voleva farle gli auguri. La voce non era sgarbata o ironica. Era semplicemente neutra. Lei indovinò che stava sorridendo. Lo odiava. Lui si avvicinò e girò intorno alla branda. Poggiò il dorso di una mano umidiccia sulla sua fronte e le passò le dita fra i capelli in un gesto che probabilmente voleva essere gentile. Era il suo regalo di compleanno per lei. Odiava il suo contatto. Lui cominciò a parlare. Lei vedeva la bocca muoversi ma si sforzava di escludere il suono della sua voce. Non voleva ascoltare. Non voleva rispondere. Lo sentì alzare il tono. Un tocco di irritazione per la sua mancanza di reazione si era insinuato nella voce dell' uomo. Stava parlando di reciproca fiducia. Dopo parecchi minuti tacque. Lei ignorò il suo sguardo. Poi lui alzò le spalle e cominciò a sistemare le cinghie. Le strinse un po' sul torace e si chinò su di lei. Lei si voltò di scatto verso sinistra, più bruscamente che poté. Raccolse le ginocchia fin sotto il mento e poi scalciò forte contro la sua testa. Mirava al pomo d' Adamo e lo colpì in un punto sotto il mento, ma lui era preparato e si scostò, e il risultato fu solo un colpo leggero, appena percettibile. Cercò di scalciare di nuovo ma lui era già fuori portata. Le sue gambe sprofondarono di nuovo nella branda. Il lenzuolo pendeva sul pavimento. La camicia da notte era finita molto al di sopra dei fianchi. Lui rimase immobile senza dire nulla. Poi le girò intorno e cominciò a legarle i piedi. Lei cercò di tirare le gambe verso di sé ma lui le afferrò una caviglia e le abbassò di forza il ginocchio con l' altra mano, bloccandole il piede con una cinghia. Poi fece il giro della branda e le legò anche l' altro piede. Adesso era ridotta alla totale impotenza. Raccolse il lenzuolo e la coprì. La guardò in silenzio per due minuti. Lei poteva sentire la sua eccitazione nella penombra benché lui non ne facesse mostra in alcun modo. Di sicuro aveva un' erezione. Sapeva che avrebbe voluto allungare una mano e toccarla. Poi lui si voltò e uscì chiudendosi la porta alle spalle. Sentì che chiudeva col catenaccio, cosa perfettamente inutile dal momento che non aveva nessuna possibilità di slegarsi dalla branda. Rimase diversi minuti con lo sguardo fisso sulla sottile striscia di luce sopra la porta. Poi cominciò a muoversi per cercare di capire quanto fossero strette le cinghie. Riuscì a piegare un po' le ginocchia ma quelle che le bloccavano i piedi opposero immediatamente resistenza. Si rilassò. Restò stesa assolutamente immobile, fissando nel nulla. Aspettava. Intanto fantasticava di una tanica di benzina e di un fiammifero. Lo vide imbevuto di benzina. Poteva percepire fisicamente la scatola dei fiammiferi nella propria mano. La scosse. Ne udì il tipico rumore. La aprì e scelse un fiammifero. Lo udì dire qualcosa ma non lo ascoltò. Però vide l' espressione del suo viso, quando strusciò il fiammifero contro la superficie ruvida. Udì il rumore raspante della capocchia di zolfo. Suonava come un protratto rombo di tuono. Vide la fiamma scoccare. Fece un sorriso duro e si rinfrancò. In quella notte compiva tredici anni.

* * *



Il testamento

Voleva lasciare tutti i guadagni al partito comunista
È la giovane hacker Lisbeth Salander, «così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile», la protagonista de La ragazza che giocava con il fuoco (Marsilio), il secondo volume della «Millennium Trilogy» di Stieg Larsson, che in Europa ha già venduto oltre cinque milioni di copie. Mikael Blomkvist e Lisbeth sono gli eroi di un giallo di duemila pagine che è diventato, dalla sua pubblicazione in Svezia a fine 2004, un inatteso fenomeno editoriale. Senza grandi operazioni di marketing, ma contando soprattutto sul passaparola, le avventure di Mikael e Lisbeth nel marcio della società scandinava - neo-nazisti, corruzione e, in questo secondo volume, traffico di prostituzione - hanno prodotto una spontanea e transnazionale Millennium-mania. Il personaggio di Mikael Blomkvist, giornalista d' inchiesta al mensile Millennium, è ispirato al suo autore Stieg Larsson, fondatore della rivista Expo per lo studio e la denuncia dei gruppi dell' estrema destra xenofoba e razzista. Larsson è morto a 50 anni di infarto nel 2004, pochi giorni dopo avere consegnato alla casa editrice Norstedts il manoscritto della trilogia; se fosse vivo, si calcola che avrebbe già guadagnato dalla Millennium Trilogy nove milioni di euro. La sua compagna di una vita, Eva Gabrielsson, non ha ereditato un centesimo perché i due non si erano mai sposati nella speranza di fare perdere meglio le proprie tracce e sfuggire alle minacce dei neonazisti. A gestire il patrimonio di Larsson sono il padre e il fratello, con i quali però lo scrittore aveva pochi e freddi rapporti. La lite tra Eva e i parenti si è complicata negli ultimi giorni, quando sono state scoperte poche righe, scritte nel lontano 1977 alla vigilia di un viaggio in Etiopia. Un Larsson 22enne scriveva: «Non sono ricco, ma se succedesse qualcosa vorrei che i miei soldi andassero al partito comunista di Umeå (la sua città natale, ndr)». Un testamento senza testimoni e quindi non valido. Nei prossimi mesi la battaglia legale continuerà anche su un possibile quarto volume di Millennium: ci sono già 200 pagine pronte, la compagna di Larsson vorrebbe pubblicarle. Il padre si oppone: «Non si finisce un Picasso lasciato a metà».
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Vecchio 20-06-2008, 07.03.54
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Ciao Aurelio!
Grazie della segnalazione
Caspita...sai che non sono ancora riuscita a leggere l'altro?
Continuo a dire che non voglio più prendere libro finchè non finisco di leggere quelli che ho e me ne ritrovo ancora un sacco!
Aspetto tue recensioni..a questo punto..

Ciao!
Teresa
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Vecchio 22-06-2008, 05.39.47
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Predefinito Recensione: più in là

Dovrai attendere un po' Teresa.
Appena preso mi è stato "scippato" da mia figlia. Penso che lo leggerò disteso su una sedia a stradio, sotto l'ombrellone. Mi prenderà così tanto che non sarò distratto dalla "dolci fanciulle" che passeggiano sul bagnasciuga.
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Vecchio 19-07-2008, 21.51.22
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Predefinito Ancora ad arrostire al sole?

Ciao Aurelio, sei ancora in giro al mare? Ero curiosa di sapere se il libro ti era piaciuto..

Ciao!
Teresa
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Vecchio 26-07-2008, 06.19.46
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Citazione:
Originalmente inviato da Teresa Visualizza messaggio
Ciao Aurelio, sei ancora in giro al mare? Ero curiosa di sapere se il libro ti era piaciuto..

Ciao!
Teresa
Ciao Teresa.
Purtroppo le vacanze sono terminate e lunedì mi aspetta una montagna di lavoro . Comunque me lo sono spassata alla grande divorando svariati libri di cui posterò le recensioni al più presto. Per ultimo, come ciliegina sulla torta, mi sono tenuto "La ragazza che giocava con il fuoco" sono a metà ma per ora non voglio anticipare nulla.
Un caro saluto
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I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #10 (permalink)  
Vecchio 26-07-2008, 06.31.58
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Ciao Aurelio e ben ritrovato sul forum! Aspetto tue news, alora e..se ti capita di trovarti a Milano il 1 agosto, abbiamo organizzato un incontro con tanti forumisti (credo 6 o 7) e ci vediamo per fare due chiacchiere insieme...ma mi pare che tu sia lontano, vero?

A presto!
Teresa
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Vecchio 26-07-2008, 06.46.01
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Ciao Aurelio e ben ritrovato sul forum! Aspetto tue news, alora e..se ti capita di trovarti a Milano il 1 agosto, abbiamo organizzato un incontro con tanti forumisti (credo 6 o 7) e ci vediamo per fare due chiacchiere insieme...ma mi pare che tu sia lontano, vero?

A presto!
Teresa
Ti ringrazio per l'ivito ma non posso venire, non perché sia lontano anzi....da Lugano a Milano, traffico permettendo, è poco piùi di un'ora!
Ciao
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I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 28-07-2008, 00.48.55
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Predefinito La ragazza che giocava con il fuoco

ciao a tutti,

Qualcuno di voi ha finito di leggere La ragazza che giocava con il fuoco???
Io l ho terminato ieri. Per me è stata una mezza delusione. Uomini che odiano le donne mi aveva entusismato e mi aspettavo qualcosa di più dal secondo romanzo della serie. Secondo me alcuni passi risultano un pò troppo forzati, forse l'autore poteva risparmiarsi qualche pagina....

Attendo vostre opinoni e impressioni.

Saluti franz
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Franz
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  #13 (permalink)  
Vecchio 23-08-2008, 23.13.33
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bellissimi questi libri!!!!!!!
nel giro di 5 giorni mi sono letto anche il secondo, sapete quando uscirà il terzo????
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Vecchio 24-08-2008, 06.24.16
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ho letto giusto oggi un articolo uscito su repubblica di venerdi 22: il 3 libro dovrebbe uscire entro fine anno, e pare che su un computer di larsson ci sia una bozza di quello che sarebbe dovuto essere il 4 libro della serie di millenium! si spera che la moglie (che l'ha sempre aiutato nella scrittura dei 3 romanzi) lo finisca e lo pubblichi...speriamo, incrociando le dita

ecco l'articolo:

http://ricerca.repubblica.it/repubbl...2/un-caso.html

Ultima modifica di francy88 : 24-08-2008 alle ore 06.28.56.
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Vecchio 25-08-2008, 00.43.58
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Predefinito jo nesbo

qualcuno di voi a già letto il terzo libro di Jo Nesbo La Stella del Diavolo?? La serie di Harry Hole per intenderci??
Vorrei avere delle vostre opinioni prima di affrettarmi nell'acquisto. Io ho letto nemesi e non era male.

Grazie mille per i consigli

Franz
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Franz
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  #16 (permalink)  
Vecchio 10-09-2008, 21.05.21
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Ieri sera ho letto quasi 300 pagine di Uomini che odiano le donne e me ne mancano (purtroppo) solo un centinaio. Sono combattuta, come già scriveva qualcun altro, tra la voglia di finirlo e il dispiacere che finisca!
Assolutamente delizioso. E pensare che se non fosse stato per questo forum me lo sarei perso!

Ma nessuno ha postato dei commenti sul secondo, a parte Franzini che ne è rimasto deluso? Forza, non ci credo che non l’ha ancora letto nessuno! Lo compro?
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  #17 (permalink)  
Vecchio 12-09-2008, 02.31.45
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si, se ti è piaciuto il primo, devi assolutamente comprarlo!
a me è piaciuto moltissimo anche il secondo, l'ho letto in 5 giorni....non c'e' piu' tutta la ricerca di informazioni nel passato (come quando mikael era alla ricerca di harriet); la figura centrale è invece lisbeth.....

io comunque te lo consiglio...

ciao
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  #18 (permalink)  
Vecchio 12-09-2008, 05.26.15
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qualcuno di voi a già letto il terzo libro di Jo Nesbo La Stella del Diavolo?? La serie di Harry Hole per intenderci??
Vorrei avere delle vostre opinioni prima di affrettarmi nell'acquisto. Io ho letto nemesi e non era male.

Grazie mille per i consigli

Franz
Anch'io fui favorevolmente colpito da Nemesi quindi non potevo non leggere "La stella del Diavolo". Ti lascio qui la stessa recensione postata su IBS a fine luglio dove, ricordo, che il voto massimo è il 5

Piacevolmente colpito da “Nemesi”, precedente romanzo di Jo Nesbo, non ho avuto esitazioni ad acquistare il terzo romanzo della serie con protagonista il commissario Harry Hole. Un poliziotto cui manca poco per diventare un alcolizzato senza possibilità di ritorno alla normalità. Si affrontano due storie che si concatenano in questo romanzo. La prima: alcuni omicidi con la classica caccia al serial killer che verrà scoperto da un particolare originale e inusuale anche se qualche lettore, particolarmente sensibile o di ristretta mentalità dei confronti di alcune pratiche sessuali, potrebbe trovare stomachevole. La seconda: l’ostinata indagine di Harry sul collega Tom Waaler da lui ritenuto il vero capo di una banda criminale dedica al traffico d’armi clandestino e soprattutto Harry è convinto che Tom sia il vero mandante dell’assassino della collega Ellen che è avvenuto, presumo, nel primo romanzo della serie (che non ho letto). Tom Waaler sarebbe quindi un perfido doppio giochista. Avrà ragione Harry o questa malsana idea e solo frutto di una mente offuscata dall’alcol? Jo Nesbo sa fondere queste due storie con molta abilità in modo che ai fisiologici cali di tensione nella caccia al serial killer subentrino quelli dati dalla reciproca avversione, se non di odio, tra Hole e Waaler. Il voto sarebbe tra il 3 e il 4.

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I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #19 (permalink)  
Vecchio 12-09-2008, 06.21.11
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Predefinito Che bello!

Mi avete incuriosito e mi sa che corro a compralo.

Complimenti per il forum


Majo
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  #20 (permalink)  
Vecchio 19-09-2008, 03.28.01
murialdog
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Uomini che odiano le donne: gran bel giallo/thriller! Veramente entusiasmante!
L'ho appena finito e stasera inizio il secondo volume della trilogia Millennium , La ragazza che giocava con il fuoco, tanto sono stato preso!
E dire che non sono mai stato un accanito lettore di gialli!
Grandissimo Stieg Larsson!
murialdog
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