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Uomini che odiano le donne - Stieg Larssonquesta discussione ha 111 risposte ed è stata letta 3689 volte
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Proprio questa sera ho sentito al TG questa notizia e sono andata a scovare sul web delucidazioni:
Chi ha scritto davvero la trilogia Millennium, che ha venduto finora più di venti milioni di copie? È stato davvero solo e soltanto Stieg Larsson o si deve (anche) a un'altra mano lo straordinario successo delle avventure di Lisbeth Salander e di Mikael Blomkvist? Secondo un articolo uscito sulla stampa danese, il ruolo di Eva Gabrielsson, la compagna di Larsson, sarebbe stato molto più ampio e decisivo di quanto vuole la vulgata corrente sulla trilogia. In un'intervista via email con il giornale danese "Politiken", Eva avrebbe ammesso: «Non ho fatto solo revisioni di bozze». E ha aggiunto: «Ho difficoltà a capire quello che è unicamente di Stieg e quello che è mio nel linguaggio e nei contenuti di "Millennium". Non è solo questione di chi l'ha scritto materialmente. O rivisto». MILIONI IN BALLO - Queste rivelazioni contraddicono quanto affermato in precedenza dalla Gabrielsson, che dopo aver vissuto oltre 30 anni con Larsson (morto d'infarto nel 2003) senza sposarlo è stata totalmente estromessa dal godimento dei ricchissimi diritti editoriali, finiti al fratello e al padre (con cui il giornalista e scrittore non era in buoni rapporti). Finora il contributo di Eva ai tre libri era considerato limitato e poco influente. CATTIVERIE - L'intervista di "Politiken"getta benzina sul fuoco del dibattito, in Svezia molto vivo. La settimana scorsa, infatti, Anders Hellberg, per anni capo di Larsson all'agenzia di stampa svedese TT, aveva pubblicato sul periodico "Dagens Nyheter" un articolo molto tranchant sulle capacità letterarie del suo ex collega: «Il linguaggio che utilizzava era povero, l'ordine delle parole scorretto, la costruzione della frase era semplice e la sintassi completamente priva di eloquenza». E suggeriva un pesante intervento della Gabrielsson. Che però aveva liquidato la teoria di Hellberg come una «sciocchezza». Ora l'articolo danese ha rimescolato le carte, anche se a una precisa domanda di "Politiken" («Visto quanto afferma, si può dire che lei e Larsson abbiate scritto i libri insieme?») la "vedova" del giallista si è trincerata dietro un "no comment": «Non posso parlarne in pubblico». Al di là delle parole, ora si aspetta la presentazione di prove concrete (note manoscritte, annotazioni sulle bozze, revisioni, etc) che attestino il contributo di Eva. E allora anche la torta milionaria di Salander & Blomkvist potrebbe essere rimessa sulla tavola per una nuova e diversa divisione. Articolo di Paolo Ottolina su www.corriere.it Sarà vero o no? Mah...
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Sempre sull'onda del successo e della popolarità di Millenium, RaiStoria ha diffuso un documentario:
http://www.youtube.com/watch?v=oukcOZclqCc Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Tieni duro: non sei la prima a dirlo. se vai avanti, poi non ti fermerai! ciao Rosy
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"Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica". Pablo Neruda |
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IL primo libro devi considerarlo un piccolo sacrificio da compiere per poter leggere e appezzare "La ragazza che giocava col fuoco" che è sicuramente il più bello dei tre.
Questa saga non è sicuramente la migliore che abbia mai letto e se devo esser sincera non capisco neanche il motivo di tanto successo, ma una volta iniziato a leggere è facile esser conquistati dal personaggio di Lisbhet. |
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Anch' io ho letto questa trilogia e il mio giudizio si aggira intorno ad un sette scolastico. Sicuramente merita di essere letto solo per la presenza del personaggio di Lisbeth Salander(finalmente un'eroina fuori dai canoni tradizionali), ma ci sono parti in cui l'autore diventa estremamente prolisso a mio avviso. Una trilogia che ho letto volentieri ma che non leggerei una seconda volta...
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La ragazza che giocava col fuoco
Non c'è che dire; a parte qualche piccola lungaggine, non c'è una pagina inutile nel libro. La trama è costruita per creare una serie di misteri che, piano piano, vengono svelati. Ai personaggi minori viene dosato il giusto spazio, e la loro personalità è calibrata per il ruolo che gli è stato destinato. La grandezza del libro sta nel trattare un argomento delicato, come il traffico di prostitute dall'estero, senza morbosità o volgarità di sorta. E questo conferma la tesi che ho sempre sostenuto, e cioè che la volgarità e la violenza minuziosamente descritte fanno scadere qualsiasi libro al livello di un libro qualsiasi. "La ragazza che giocava col fuoco" è un libro divertente, appassionante ed emozionante. Sin dalle prime pagine si comincia a fare il tifo per la piccola, cattiva e dispettosa Lisbeth, fino alla fine.
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Sono responsabile di quello che scrivo, non di quello che hai capito tu. |
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Non ricordo se già l'ho detto in altri interventi, ma credo che certe sitazioni e personaggi presenti nella trilogia sembrano inutili divagazioni solo perchè non la serie non è stata completata. Ossia alcune cosa forse erano propedeutiche magari per il 4° o 5° libro....non so ma per come sono strutturati i primi tre e sapendo che Larsson ne aveva ipotizzati 10 mi viene da pensare così.
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