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L'altro noirquesta discussione ha 31 risposte ed è stata letta 760 volte
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Svizzera: Friedrich Glauser
Friedrich Glauser (1896-1938), scrittore svizzero, ebbe una vita dolorosa e ribelle, le cui esperienze ricorrono trasfigurate nella sua produzione letteraria (l'infanzia, i viaggi, i soggiorni in ospedali e manicomi, la Legione straniera). Sellerio ha pubblicato un volume dal titolo Il sergente Studer indaga. Tre romanzi polizieschi, che contiene i seguenti romanzi: Il sergente Studer Un omicidio che sembra un suicidio in un paesotto svizzero affondato negli anni Trenta, grottescamente pieno di insegne e botteghe risuonanti di musichette allegre: "una situazione spettrale". Studer deve penetrare un microcosmo chiuso nei suoi odi e nei suoi misteri, dietro un assassino che in fondo desidera essere smascherato e anela di espiare il suo rimorso. Krock & Co. Nell'albergo di un paesino nella regione dell'Appenzell, un giovane è ucciso con un raggio di bicicletta. Studer è lì, in gita con la famiglia, e inizia a indagare. Mentre affronta le atmosfere ambigue e le psicologie bizzarre, segnate dall'isolamento montanaro, un nuovo morto: stavolta è un forestiero, proprietario di un'agenzia d'affari di San Gallo, la Krock & Co., cui è indirizzato un pacchetto di buste senza lettere. Si tratta di decifrare più le psicologie che gli indizi. Il grafico della febbre Un frate dal fare ambiguo si presenta a Studer e gli preannuncia un duplice omicidio che si verifica immancabilmente. Vittime: due donne. Accanto ai cadaveri, un grafico della febbre e un gioco di carte interrotto (solitario o cartomanzia?). Dalla Svizzera a Parigi al Marocco, l'indagine trascina il pigro sergente nell'ambiente della Legione straniera. Aggiungo infine una Nota di Leonardo Sciascia scritta nel 1985 per il risvolto di copertina del volume Il grafico della febbre: Per circa mezzo secolo il lettore si è trovato nel circolo vizioso (veramente e vanamente vizioso) del best-seller: il libro la cui precipua qualità stava nel fatto che era dato per molto letto e che era dunque indispensabile leggere. Oggi siamo al long-seller: al libro che ritorna, al libro che si riscopre, al libro che ha vinto il silenzio e l'oblìo. "A mio avviso - dice Manganelli - è long-seller l'autore che a un giro di pista, nessuno gli fa caso, e dopo trenta, quarant'anni fa un secondo giro, e tutti lo guardano con il fiato sospeso"; mentre i best-seller sono soltanto "fulminei ectoplasmi senza un passato". E orse, possiamo aggiungere, senza un avvenire. Se dunque coi seller dobbiamo convivere, più sul sicuro si va coi long. Ed ecco un autore che in Europa è al secondo giro di pista e da noi al primo (ma stiamo sulla garanzia che in Europa è al secondo): Friedrich Glauser. Svizzero, di tragica vita, morto a quarantadue anni nel 1938. Glauser è uno scrittore davvero di lunga durata: e specialmente nei romanzi polizieschi. Può ricordare, per certo verso, Simenon, il Simenon di Maigret (che gli è vicino nel tempo); ma più, crediamo, Friedrich Durrenmatt, che è venuto dopo e che noi abbiamo conosciuto prima LEONARDO SCIASCIA |
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Vilmos Kondor è nato nel 1954. Dopo aver frequentato l’università a Szeged ha proseguito i suoi studi a Parigi, dove si è laureato in ingegneria chimica alla Sorbona per poi tornare in Ungheria. Attualmente insegna matematica e fisica in un liceo dell'Ungheria occidentale. Vive insieme alla moglie, alla figlia e al suo cane in un piccolo villaggio nei pressi di Sopron. Budapest Noir è il suo quarto romanzo, ma il primo a essere stato pubblicato. Sintesi IBS: Budapest 1936. Il protagonista è Zsigmond Gordon, giornalista di cronaca giudiziaria. Un giorno, nell'ufficio di un poliziotto, scopre per caso due foto di una bella ragazza, verosimilmente una prostituta. Quella sera stessa si reca sul luogo in cui è stato trovato il corpo di una giovane donna in una zona malfamata. Con gran stupore di Gordon, la vittima è la stessa ragazza delle foto: gli agenti di polizia non hanno trovato nella sua borsetta nulla che possa far risalire alla sua identità, soltanto un Mirjam, un libro di preghiere femminili ebraiche. L'indagine è difficile, e lo condurrà da una parte verso gli strati più alti della società, dall'altra nel sottosuolo della malavita, tra scenari di aberrante crudeltà e miseria. Ciao! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Questo post sta diventando un giro del mondo in 80 gialli.
Faccio un riassunto dei suggerimenti, spesso almeno per me del tutto sconosciuti, così si può continuare con le 254 nazioni al mondo.... UNGHERIA, Budapest noir di Koudor SVIZZERA, Il sergente Studer di Glauser SPAGNA, Mele marce un Marbella noir di Juan Madrid; i romanzi di Petra Delicado della Bartlett AUSTRIA, la dolcezza della vita di Hochgatterer SVEZIA, Anatomia di un'indagine di Persson; Il poliziotto che ride di Sjowall/Wahloo GRECIA, i romanzi dell'ispettore Charitos di Markaris CILE, i romanzi con protagonista il detective Cayetano Brulè di Ampuero FRANCIA, la provincia di Boileau/Narcejac GERMANIA, Kismet destino di Arjouni CUBA, Lontano da Cuba di Latour NORVEGIA, Lo sguardo di uno sconosciuto di Tossum VIETNAM DEL SUD, L'ala di bronzo di Tran-Nhet |
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Grazie a zio Fred e al suo riepilogo, ne aggiunto un altro, visto oggi alla Fnac..fresco fresco dall'India:
Questa è la sintesi IBS: Vicky Rai l'ha fatta franca un'altra volta. Grazie all'intervento del padre, il potente ministro dell'Interno dell'Uttar Pradesh, è stato assolto dall'accusa di aver assassinato la giovane barista Ruby Gill e ha deciso di festeggiare la notizia nella sua villa vicino a Delhi. Ma cinque minuti dopo la mezzanotte le luci si spengono e un colpo di pistola uccide il padrone di casa. La polizia individua sei sospetti, ciascuno con un'arma, un movente e l'opportunità di sparare a Vicky Rai: un ingenuo aborigeno in cerca di una pietra sacra rubata alla sua tribù, una stella di Bollywood che non perde occasione per citare Nietzsche e Sartre, un funzionario in pensione posseduto dallo spirito del Mahatma Gandhi, un ladro di telefonini finito in un guaio più grosso di lui, un giovane texano venuto in India per trovare moglie e, infine, il padre stesso di Vicky, a cui il figlio aveva soffiato un'amante. Sei protagonisti che offrono uno spaccato della società indiana, tra speranza e corruzione, lusso e miseria, modernità e tradizione. Sei trame i cui fili si inseguono per tutto il paese, dalle baraccopoli di Delhi alle montagne del Kashmir, dalle comunità di eunuchi di Varanasi ai lussuosi ritrovi dei nuovi ricchi. Sei vicende che si fondono in un affresco polifonico che rende tutta la complessità dell'India di oggi. L'autore è famoso per avere scritto "Le dodici domande", libro da cui è stato tratto il film "The millionaire"...quindi mi sento di dargli fiducia, che dite? Al prossimo viaggio! Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Citazione:
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"Sono tutto e il contrario di tutto" Emily Dickinson |
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A me molto, quindi se avete altri titoli da suggerire con la stessa ambientazione (thriller, gialli o altro)io me li annoto molto volentieri....
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"Sono tutto e il contrario di tutto" Emily Dickinson |
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Citazione:
Meriterebbe un capitolo a parte comunque. Vado O.T., ma mi viene in mente un bellissimo libro "La città della gioia" che ho letto tanti anni fa, ma il ricordo è ancora vivido. Non è un thriller..ma fa riflettere... Ciao!
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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Jane Langton.
Nel nostro viaggio intorno al mondo non possono mancare gli States ed allora inserisco questa americana di Boston che scrive gialli con protagonista Homer Kelly studioso ed ex poliziotto. I suoi libri sono usciti o per l’edizione Sylvestre Bonnard ( la Edizioni Sylvestre Bonnard, con sede a Milano, fondata nel 1995 rimanda nel nome a Sylvestre Bonnard, il bibliofilo protagonista di uno dei più noti romanzi di Anatole France. L'impegno editoriale è di pubblicare soprattutto "libri che parlano del libro", destinati ad approfondire il tema dal punto di vista storico, sociologico o antropologico ma pubblica anche opere di narrativa incentrate prevalentemente su misteri legati al libro; è qui ed es. che ho scoperto Hans Tuzzi) oppure per Baldini & Castoldi. I libri sono carini ma soprattutto è sempre fascinoso il setting in cui si svolgono: Venezia e la libreria marciana, la Nantucket di Melville, Firenze, la cittadina di Amherst in cui visse Emily Dickinson; proprio questo libro sto leggendo EMILY DICKINSON E’ MORTA e nello sviluppo del giallo conosco meglio questa poetessa di cui sapevo poco e la cui vita è essa stessa un mistero anche perchè sembra che non vi sia nulla da dire. In effetti è un caso letterario fuori dal comune; la vita trascorsa quasi interamente nella sua camera, nella sua casa e nella sua città natale. Una piccola città del New England, nessun avvenimento importante, amori epistolari ed assolutamente platonici. Una segregazione volontaria dal mondo, al solo scopo di scavare nel suo infinito universo interiore, un mondo a parte straordinario, scoperto soltanto dopo la sua morte. Poiché parlo altrove di mare e di fari cito un passo di una sua poesia Good night! which put the candle out? A jealous zephyr, not a doubt. Ah! friend, you little knew How long at that celestial wick The angels labored diligent; Extinguished, now, for you! It might have been the lighthouse spark Some sailor, rowing in the dark, Had importuned to see! It might have been the waning lamp That lit the drummer from the camp To purer reveille! La poesia sembra un leggero ammiccare al venticello dispettoso che ha spento la sua candela, ma la seconda strofa ci apre tutto il suo mondo: quella debole luce era per lei fondamentale, come il faro in una notte buia sul mare, che il marinaio cerca pieno di speranza, come il conforto per un giovanissimo soldato di guardia, che fa fatica a non cedere al sonno. EMILY DICKINSON E’ MORTA, Jane Langton, Baldini & Castoldi, 2001 |
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Vorrei fare un passo indietro e tornare in Germania, presentandovi questo libro che, ahimè, sarà l'ennesimo (sigh) libro da aggiungere alla mia wish list, perchè la trama mi intriga parecchio:
Sintesi IBS: Berlino, 1986. Benny non ha il coraggio di far firmare due brutti voti alla mamma e marina la scuola. Sa che non deve dar retta agli sconosciuti, ma quando Alfred lo soccorre da due ragazzi che vogliono derubarlo si fida istintivamente di lui. Dopo due giorni, Benny viene ritrovato in una casupola alla periferia della città: è seduto a un tavolo e i suoi capelli sono stati pettinati con cura sulla fronte, sembra ancora vivo ma in realtà è morto da almeno diciotto ore. Anche a lui è stato strappato il canino destro superiore, post mortem. Come a Daniel, tre anni prima; come a Florian, tre anni dopo. Hanno sperato fino all'ultimo che i genitori venissero a salvarli, ma alla fine si sono arresi: è stato quello il momento in cui Alfred ha deciso che dovevano morire. Ora sono liberi, non dovranno soffrire mai più. La polizia non ha la minima idea di chi sia il colpevole. Poi, inspiegabilmente, la serie degli omicidi si interrompe. Toscana, 1994. Durante le vacanze, Anne e Harald vivono l'incubo peggiore di ogni genitore: in una sera come un'altra, a pochi giorni da Pasqua, loro figlio Felix sparisce senza lasciare traccia e a loro non resta che tornare in Germania. Toscana, 2004. Ancora divorata dal dolore, Anne ritorna nel luogo in cui Felix è scomparso. Affascinata da un rudere isolato in una valle solitaria, lo acquista da un uomo affabile e carismatico, illudendosi di poter trovare un indizio su cosa sia successo, ma dopo dieci anni tutto sembra perduto. Quante volte ci siamo sentiti ripetere che se non avessimo fatto i bravi bambini sarebbe arrivato l'uomo nero? ![]() ![]() Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas). |
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