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Lansdale

Lansdale

questa discussione ha 119 risposte ed è stata letta 3828 volte

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  #41 (permalink)  
Vecchio 28-03-2008, 09.36.38
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Predefinito Il carro magico

Ragazzi, ieri non ho resistito e sono passata in libreria a prendere l'ultimo libro di Lansdale (che poi è stato scritto nel 1986 e mai pubblicato..) e non vedo l'ora di iniziarlo!
Poi vi saprò dire se sarà all'altezza dei suoi precedenti libri..
A presto!

Teresa
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La parola è il proiettile più mortale, se riuscite a ficcarla nel bel mezzo della testa (Un luogo incerto di F. Vargas).
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  #42 (permalink)  
Vecchio 29-03-2008, 09.56.29
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Ciao Teresa, non vedo l'ora di leggere i primi commenti su "Il carro magico". Ho opinioni contrastanti su Lansdale, a seconda dei romanzi. Spero che questo sia di qualità! Facci sapere
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  #43 (permalink)  
Vecchio 03-04-2008, 09.17.28
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Ciao Teresa, non vedo l'ora di leggere i primi commenti su "Il carro magico". Ho opinioni contrastanti su Lansdale, a seconda dei romanzi. Spero che questo sia di qualità! Facci sapere
Ciao Knut, sono contenta di averti interessato... La mia opinione di Lansdale rimane comunque molto positiva, nonostante alcuni "flop" che ha scritto...
In ogni caso, sto aggiornando la mia libreria di qlibri, dove ho indicato i titoli, anche se non tutti...piano piano li inserirò..

Ma tu che generi prediligi? Ho letto che ti piace Bukowski e Hamsun..mi sembrano molto lontani dal thriller..oppure sei un onnivoro come me??

Un caro saluto!
Teresa
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  #44 (permalink)  
Vecchio 06-04-2008, 00.06.17
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Originalmente inviato da Teresa Visualizza messaggio
Ciao Pinagallina! Sono contenta di averti "traviata"!
In realtà non c'è una scaletta, poichè i libri non sono collegati tra loro, ma per amare questo scrittore "In fondo alla palude" è un bell'inizio..poi, quando troverai gli altri messaggi che ci sono stati a proposito di lui, troverai il riferimento a "Tramonto e polvere" e "La sottile linea scura"..
A mio avviso sono i migliori!!!
Buona lettura e a presto

Teresa
Ciao Teresa!
Posso solo aggiungere che condivido in pieno i tuoi suggerimenti.
Bello vero, di tanto in tanto, incontrare persone che condividono gli stessi gusti non ti pare?
Con un saluto.
Aurelio
PS oggi pomeriggio continuerò la lettura di un romanzo a dir poco stupendo (per ora) "Kafka sulla spiaggia".
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Finché l'erba cresce, il vento soffia, il cielo è blu.

I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la loro solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.
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  #45 (permalink)  
Vecchio 06-04-2008, 04.43.03
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Ciao Aurelio e a ben-rileggerti! Mi dispiace non riuscire a seguire tutte le tue interessanti discussioni...devo dire che, tra problemi di connessione a internet, problemi di super-lavoro (ben venga, per carità, ma...) e molteplici libri da leggere, non riesco più a star dietro a niente!
Sono contenta che tu condivida i miei gusti, ti dirò che Lansdale non è così conosciuto come si crede e, quando si trova qualcuno come te che lo apprezza, non può che farmi piacere..
Sono curiosa di sapere com'è il libro che stai leggendo..
Ti dico cosa ho in coda io?
Allora...iniziamo con:
Il carro magico di Lansdale - visto e comprato in libreria appena uscito, ma ancora intonso..
Il mistero di casa Aranda di Jeronimo Tristante - prestato da un amico, un bel thriller, sono all'incirca a metà.
Casino totale di Jean Claude Izzo - scrittore consigliatomi da Pinagallina e Murialdog, di cui ho appena finito di leggere Il sole dei morenti (ne ho parlato su questo forum..libro molto toccante!)
10 morti di Renato Di Lorenzo, presente come autore su questo forum - anche questo un thriller..
Per finire, dei capitoli che sto leggendo di un libro che deve ancora uscire..

Senza contare quelli che mi sono segnata, consigliati da questo preziosissimo forum, compreso qualcuno che hai postato tu, come ad esempio Stieg Larssen.
Aiuto! Spero di farcela...

Ti aspetto per sapere le tue impressioni sul libro che stai leggendo..

A presto!
Teresa
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  #46 (permalink)  
Vecchio 04-05-2008, 10.15.59
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Sono felice di vedere tanti apprezzamenti per Lansdale! E' uno scrittore che mi piace molto , e inoltre provo anche un po' di orgoglio professionale perché alcuni dei libri di cui si parla qui li ho tradotti io: bad chili, rumbletumble, capitani oltraggiosi e la notte del drive in 3.
Se leggendoli avete notato qualche svista, chiedo venia...

visita www.alfredo-colitto.com

Ultima modifica di Alfredo_Colitto : 06-05-2008 alle ore 23.47.32.
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  #47 (permalink)  
Vecchio 05-05-2008, 07.34.55
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Ciao Teresa, non vedo l'ora di leggere i primi commenti su "Il carro magico". Ho opinioni contrastanti su Lansdale, a seconda dei romanzi. Spero che questo sia di qualità! Facci sapere
Per Knut e per tutti gli appassionati di Lansdale, ho finito ieri sera il tanto atteso libro "Carro magico" ed è il primo libro western che io abbia mai letto..
In realtà, chi si aspetta di leggere uno dei suoi thriller, ne rimarrà deluso. Al contrario, se ci si aspetta una storia del classico vecchio west, potrà godersi questo racconto..

Vi posto intanto la presentazione che troverete all'interno della copertina:

"Il XX ecolo è appena iniziato: nel Texas fanno la loro comparsa i primi venditori ambulanti miracolosi, mentre i vecchi cowboy sorvegliano le linee di frontiera e gli sceriffi mantengono l'ordine nele piccole città, dove l'odio razziale fatica a spegnersi, nonostante la liberazione degli schiavi appartenga al passato. La famiglia del giovanissimo Buster Fogg, voce narrante di questo romanzo, viene spazzata via da un tornado insieme alla sua casa, e il ragazzo si unisce - per caso o per volontà del destino - alla compagnia itinerante di Billy Bob Daniels, inventore di medicine prodigiose e tiratore eccezionale, che si proclama figlio illegittimo del leggendario pistolero Wild Bill Hickock.
Insieme all'ex schiavo Albert e ad Alluce Marcio, una scimmia lottatrice, il gruppo di memorabili personaggi viaggia in lungo e in largo per il Texas, inseguito da una tempesta che incmbe su di loro come una maledizione indiana, e trascinando il lettore in una spirale di emozioni continue, esilaranti e a tratti tragicomiche.

Scritto da Joe Lansdale nel 1986, prima di conoscere l'enorme successo che lo attendeva, il Carro magico è un'ironica e nostalgica elegia dedicata al selvaggio West, oggi riscoperta da Fanucci Editore e pubblicata in Italia per la prima volta."

Lo scrittore, di origini texane, trova spesso modo di descrivere il proprio paese nei suoi libri e ne parla in un modo che ti fa immaginare di esserci, di entrare nei saloon e di vedere il pianista che suona..di trovarti in mezzo ad una sparatoria tra sceriffo e i banditi, alla "Mezzogiorno di fuoco", o tra gli indiani mentre fumano il kalumet.
Nel mezzo di questa storia mischia, come sempre, un bel racconto dove il personaggio di colore ha la sua rivincita, in un mondo razzista ieri come oggi e oggi come ieri.

Beh, la storia regge, con un pò di mistero per questo "carro magico", che ci accompagna per quasi tutto il libro.
Libro scorrevole, senza grandissime pretese..forse per me che non amo i western e che mi aspetto da questo scrittore sempre il massimo..

Ciao a tutti!
Teresa
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  #48 (permalink)  
Vecchio 09-05-2008, 20.06.04
murialdog
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Predefinito Il carro magico (e di sfuggita L'ultima caccia)

Ieri sera ho finalmente terminato Il carro magico di Lansdale. Il fatto che ci abbia messo parecchio, addormentandomi sempre sulle sue pagine tutte le sere e dovendo poi ritornare indietro la sera dopo per riprendere il filo, un po' è colpa mia - sono fatto strano- e un po' anche del libro.
Come ha ampiamente anticipato Teresa, non è il solito Lansdale: è uno dei suoi primi romanzi in cui si vede un po' di acerbità. L'ambientazione texana mi ha subito ricordato L'ultima caccia, romanzo per me bellissimo e da consigliare ai ragazzi (vero Prufesùr che fate leggere per l'estate le solite vecchie pizze!).
La storia parte magistralmente - la descrizione dell'uragano e della madre rapita in cielo - è folgorante, continua con le vicende picaresche del carro e dei suoi imbonitori ( a quelli della mia generazione fa venire in mente il fumetto di Black Macigno con Doppio Rum etc), poi si siede un po' perchè l'intreccio è fin troppo improbabile riscattandosi poi in un finale spettacolarmente autoironico che in fondo riscatta tutto il romanzo.
Ve lo vorrei citare ma non lo faccio per non togliervi la curiosità.
Ciao!
murialdog
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  #49 (permalink)  
Vecchio 10-05-2008, 22.39.08
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io ho letto Capitani oltraggiosi e Il lato oscuro dell'anima (non male, ma a quanto ho capito non i migliori), però volevo segnalare l'antologia Maneggiare con cura, contiene dei racconti clamorosi (soprattutto Punti di sutura sulla schiena di un morto)
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Thriller Cafè
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  #50 (permalink)  
Vecchio 11-05-2008, 00.32.05
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Capitani oltraggiosi l'ho tradotto io. A me è piaciuto. Quello che mi piace di più di Lansdale è che scrive quello che gli pare, fregandosene degli esperti di marketing editoriale, che gli consigliano di scrivere sempre cose dello stesso tipo, così da "fidelizzare" il suo pubblico. E così spazia tranquillamente dal noir al western, all'horror, ecc.
E la cosa che mi piace ancora di più è che il suo pubblico lo segue anche nelle evoluzioni più spericolate, fregandosene di quello che dicono gli esperti di marketing editoriale....

visita www.alfredo-colitto.com

Ultima modifica di Alfredo_Colitto : 11-05-2008 alle ore 00.36.45.
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  #51 (permalink)  
Vecchio 11-05-2008, 01.31.28
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Capitani oltraggiosi l'ho tradotto io. A me è piaciuto. Quello che mi piace di più di Lansdale è che scrive quello che gli pare, fregandosene degli esperti di marketing editoriale, che gli consigliano di scrivere sempre cose dello stesso tipo, così da "fidelizzare" il suo pubblico. E così spazia tranquillamente dal noir al western, all'horror, ecc.
E la cosa che mi piace ancora di più è che il suo pubblico lo segue anche nelle evoluzioni più spericolate, fregandosene di quello che dicono gli esperti di marketing editoriale....

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Poter parlare con un traduttore di libri è un'occasione unica e voglio approfittarne per farti una domanda per dissipare una curiosità che da un po' mi frulla per la testa.
Metti che. mentre traduci un romanzo. ti sorgono dei dubbi su come trasporre in italiano una determinata frase che inglese offre diverse sfumature tutte valide, per capire la vera intenzione dello scrittore ti metti in contatto con lui per chiarire i tuoi dubbi?. Ti invidio perché conoscerai l'inglese alla perfezione quindi il mio quesito non vuole mettere in discussione le tue conoscenze, ci mancherebbe altro, ma da ignorante che sono, posso immaginare che come in italiano, per esprimere un concetto, si possono usare vocaboli diversi così sarà anche per l'inglese, ma questi vocaboli , pur essendo sinonimi, possono assumere un significato diverso nel contesto della frase.
Un po' contorto il mio ragionamento ma penso che si sia capito.
Grazie 1000 per una risposta.
Un saluto
Aurelio

PS
La mia domanda va estesa simbolicamente anche ai tuoi colleghi!
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Ultima modifica di Standbyme : 11-05-2008 alle ore 01.34.36.
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  #52 (permalink)  
Vecchio 11-05-2008, 01.44.17
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Anch'io, anch'io!! Mi voglio accodare alle domande di Aurelio/Standbyme, per chiedere ad Alfredo come avviene la traduzione di un libro.
Nel senso, da chi ti arriva la richiesta, esattamente? Dalla casa editrice?
E' vero, come dice Aurelio, che bisogna avere una conoscenza approfondita della lingua e penso che il successo di un libro distribuito in paesi diversi, dipenda anche dalla traduzione che ne viene fatta...
Ho letto "Capitani oltraggiosi" e mi è piaciuto veramente molto! Mi fa piacere avere la possibilità di ringraziare il suo traduttore, visto che non posso farlo con lo scrittore.

Teresa

P.S.: a proposito, ma lo hai mai conosciuto personalmente Lansdale? Viene mai in Italia?
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  #53 (permalink)  
Vecchio 11-05-2008, 02.11.57
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Aurelio e Teresa, grazie per le domande e i complimenti. Io amo tradurre, per cui rispondo più che volentieri.

Da un lato la scelta delle parole per esprimere un concetto dipende dalla sensibilità del traduttore rispetto allo stile dell'autore. (per questo secondco me è molto difficile che i traduttori letterari possano essere sostituiti dai traduttori automatici, come dicono alcuni). dall'altro, quando c'è un dubbio qualsiasi, la cosa migliore è mettersi in contatto con l'autore (cosa che in passato era molto complicata, ora invece con l'email è semplicissima ). Lansdale, in particolare, è sempre rapido e puntuale nelle risposte.

l'incarico per le traduzioni viene sempre dalle case editrici. Si' lansdale l'ho conosciuto, perchè viene in italia almeno un paio di volte all'anno. quando capita la prossima ve lo dico!

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Ultima modifica di Alfredo_Colitto : 11-05-2008 alle ore 04.28.39.
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  #54 (permalink)  
Vecchio 12-05-2008, 08.41.21
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Predefinito Tradurre e doppiare

Intanto inizio col ringraziarti della risposta. Credo che il tradurre un libro, sia come doppiare un film..
La differenza tra l'originale e la trasposizione che si da è sostanziale nel renderli dei successi o dei fallimenti..

Ti chiedo, è mai successo che un libro in lingua originale abbia avuto popolarità e poi nella traduzione abbia perso tutto il suo potenziale?
So che il paragone tra film e libro possa non rendere l'idea di ciò che voglio dire, ma mi chiedo se il personaggio di Rocky o di Robert De Niro sarebbero diventati così popolari se avessero avuto una voce diversa in Italia diversa da quella di Ferruccio Amendola.

Già mi immagino che scatenerò le ire di qualcuno, ma con questo non voglio assolutamente sminuire due grandi attori..voglio solo dire che per me è un valore aggiunto..
Che mi dici?

Teresa
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  #55 (permalink)  
Vecchio 12-05-2008, 22.27.20
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domanda interessante: quanta parte ha il traduttore nel successo o nell'insuccesso di un libro?

Un esempio classico sono i Lirici Greci. Nella traduzione di Perrotta li conoscevano solo i professori e gli studenti dei licei classici. Quando li ha tradotti Salvatore Quasimodo, fregandosene della metrica e della precisione grammaticale e mirando a far emergere "l'anima" di quei versi, i lirici greci hanno raggiunto anche il grosso pubblico. Tra i casi contrari ricordo Neuromante, di Gibson. nell'edizione italiana ho fatto davvero fatica a leggerlo, e sono rimasto convinto per anni che fosse un brutto libro, dal successo immeritato. Quando l'ho letto in inglese ho cambiato idea...

Sulla difficoltà di tradurre, rimando a quello che ho scritto nel mio sito alla voce "Traduzioni", poche frasi che spero rendano la difficoltà e il fascino di questo lavoro. Inoltre a chi fosse interessato ad approfondire consiglio Il libro di Umberto eco "Dire quasi la stessa cosa".

Per tornare a Lansdale, non lo trovo uno scrittore difficile da tradurre, contrariamente a quello che molti pensano. Per me gli scrittori "difficili" sono quelli che scrivono male. Quando traduco Lansdale mi vanno via le ore, mi diverto e non mi sembra neppure di lavorare...

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Ultima modifica di Alfredo_Colitto : 13-05-2008 alle ore 00.09.26.
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  #56 (permalink)  
Vecchio 19-05-2008, 07.34.55
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Predefinito Dal Mississipi al Po

Con vero piacere, vi indico il podcast della registrazione su radio due Dal Mississippi al Po: il blues e la letteratura in cui sono presenti Massimo Carlotto, che presenta il suo ultimo libro, Joe Lansdale e tanti altri.
Un intermezzo di musica blues e di interviste ai miti del genere che piace a me!...spero anche ad alcuni di voi...

Che mi dite?
Buon ascolto!

Teresa

http://www.radio.rai.it/player/playe...2008_05_17.ram
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  #57 (permalink)  
Vecchio 31-05-2008, 22.11.44
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Stavo navigando su vari siti, alla ricerca di libri di Lansdale e di notizie su di lui e, oltre ad aver letto che c'è in edicola un nuovo libro "La morte ci sfida", si parla di un altro libro ancora, "Fuoco nella polvere", che davano in uscita il 22 maggio.
C'è qualcuno che ne sa di più?

Nel frattempo, vi riporto la scheda del libro "La morte ci sfida":
«Questo non è un libro di ‘grandi riflessioni’. Più che altro è come i film dell’orrore che guardavi alla televisione la sera tardi.» Una sorta di vecchia pellicola tra il western e l’horror in bianco e nero in cui spicca soltanto il rosso vivo del sangue. Una diligenza fantasma, i cui passeggeri sono svaniti nel nulla; Jebidiah Mercer, un reverendo armato di una calibro .36, dedito al whisky e persecutore dei peccatori; una creatura dalla forma mutevole che vaga di notte ululando per le vie di una polverosa cittadina del Texas. A Mud Creek, quando il sole tramonta, i morti si aggirano in cerca di carne umana della quale nutrirsi. Riuscirà il reverendo Mercer, l’unico in grado di spezzare la maledizione lanciata da un guaritore indiano impiccato ingiustamente dai cittadini, a rinnovare la propria fede per sconfiggere il male o il destino della popolazione è irrimediabilmente segnato?

Un nuovo romanzo inedito di Joe R. Lansdale, ambientato nella Mud Creek di Il carro magico, sospeso tra ironia e cinismo, orrore e humour.

Non avendo avuto un ottima impressione su Il carro magico, prima di prenderlo ci penserò un pò..questo filone western di Lansdale non mi fa impazzire..ma forse perchè non amo particolarmente il genere..

Ciao!
Teresa
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  #58 (permalink)  
Vecchio 06-06-2008, 02.56.59
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Ho cominciato "Il carro magico", finora ho letto un paio di capitoli. E' un po' presto per dare giudizi sul romanzo, ma lo stile è sempre quello di Lansdale: vivace, scoppiettante, ironico e nostalgico. Credo che non mi deluderà neppure stavolta.
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  #59 (permalink)  
Vecchio 06-06-2008, 04.04.15
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Ciao Giorgio e benvenuto tra gli estimatori di Lansdale
Se hai navigato in questa discussione, ti accorgerai che "Il carro magico" non ha entusiasmato nè me, nè murialdog...aspettiamo anche i tuoi commenti..

A proposito, hai letto la mia domanda su "Fuoco nella polvere"? Ne sai qualcosa?

A rileggerci!
Teresa
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Ciao Giorgio e benvenuto tra gli estimatori di Lansdale
Se hai navigato in questa discussione, ti accorgerai che "Il carro magico" non ha entusiasmato nè me, nè murialdog...aspettiamo anche i tuoi commenti..

A proposito, hai letto la mia domanda su "Fuoco nella polvere"? Ne sai qualcosa?

A rileggerci!
Teresa
Spiacente, ma di "Fuoco nella polvere" non so nulla di nulla.
Quanto al "Carro magico", sto procedendo. E in effetti dopo l'inizio interessante, ora la trama mi sembra un po' esile. E non essendo un thriller né un noir - come nella saga di Hap e Leonard - rischia di deludere un po'. Essendo però un amante del genere western (fumettistico e cinematografico, più che letterario), non mi sta annoiando.

Una domanda ai lansdaliani più di ferro del sottoscritto: ma il tema del tornado ritorna in tutti, proprio tutti, i libri di Joe? Perché alla lunga a me sembra un tantino ripetitivo.
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