Discussione: Roberto R. Corsi
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Vecchio 15-02-2008, 06.03.09
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Thumbs up per Fabio

Citazione:
Originalmente inviato da Fabio Barcellandi Visualizza messaggio
“l’indegnità a succedere (per dirla con il titolo di questa raccolta), o a succedersi”?

So che sei al lavoro su un nuovo progetto poetico, per questo mi piacerebbe chiederti un commento, una tua riflessione personale su questo particolare attimo che precede una “seconda”.
Più semplice, meno, diversa, simile, complessa, che tipo di sensazioni, emozioni, suscita e porta con sé una conferma?

Caro Fabio,
ti ringrazio per le tue domande.
Il tema del succedere e/o succedersi è stato affrontato anche dal mio editore in veste di prefatore.
Premesso che il titolo non vuole essere necessariamente una chiave di lettura del contenuto, c'è sicuramente, lungo la raccolta, una riflessione sul mancato conseguimento personale; anche se tendo a vederne la pietra di paragone non tanto nelle mie aspettative verso me stesso, bensì nelle aspettative degli altri verso di me o in quelle mie verso il mondo intero.
Ma come già sai non voglio influenzare troppo l'approccio individuale!!
Siate liberi dunque di sciogliere questo nodo secondo le vostre sensazioni.

Certamente invece il "succedersi letterario" è un bel problema, ho ricevuto parecchi consigli qualificati, spesso confliggenti l'uno con l'altro: chi mi incoraggia a mantenere lo stesso approccio, chi invece mi incita a cambiare radicalmente stile, chi si richiama alla coerenza interna etc.
Avverto una sorta di responsabilità, lievemente opprimente, verso me stesso --- stavoltà sì!
Ho bisogno di far decantare il (molto, troppo) materiale che si è sedimentato (e quasi messo in ordine), riprenderlo in esame a distanza di tempo...
Il consiglio che mi sentirei di dare "dalla stessa barca" a chi sta scrivendo una seconda silloge è proprio quello di scrivere liberamente, poi far passare un periodo di pausa assoluta, di distacco (almeno da ciò che si vuole pubblicare con urgenza: lecito invece dedicarsi ad altra scrittura a lungo termine)... per poi ritornare a leggere di punto in bianco ciò che si è scritto.
La sensibilità individuale farà il resto.

Ciao ed a presto per le altre nostre corrispondenze.
__________________
Roberto R. Corsi

http://robertocorsi.wordpress.com
http://melosegno.tumblr.com

Il sapere non è che una grafia
con cui ciascuno nasconde ciò che sa
.
(A. Bevilacqua)
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