Ciao Roberto, è un piacere trovarti qui… e così, quasi quasi ne approfitto, per farti una domanda.

Una domanda che mi è sorta spontanea leggendo la presentazione della tua raccolta: “l’indegnità a succedere (per dirla con il titolo di questa raccolta), o a succedersi”?
So che sei al lavoro su un nuovo progetto poetico, per questo mi piacerebbe chiederti un commento, una tua riflessione personale su questo particolare attimo che precede una “seconda”.
Più semplice, meno, diversa, simile, complessa, che tipo di sensazioni, emozioni, suscita e porta con sé una conferma?
Grazie.
Buona serata.
Ciao, Fabio.